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Giustizia per Tommy !

di skyleon70 (22/05/2008 - 10:12)

Tommy, per noi, è speciale, come “un segnale”, che abbiamo voluto cogliere…

Questo angioletto, ucciso, in un modo, così violento, da lasciarci tutti, senza respiro, mentre le lacrime, ci scendono dal viso, tutte le volte che leggiamo e vediamo, foto o notizie che ricordano, un bambino, che non doveva morire…

E… ogni volta, che cerchiamo gli articoli che riassumono questa storia orribile, è come avere una lama infilata nel cuore…

1 aprile 2006

ALESSI.jpgPARMA - “L’ho ucciso io: non sopportavo il suo pianto”. Queste parole, agghiaccianti, spengono ogni speranza di ritrovare vivo Tommaso Onofri, il bimbo sequestrato il 2 marzo scorso nei pressi di Parma. A pronunciarle è Mario Alessi (nella foto a sinistra), manovale nella ristrutturazione della residenza degli Onofri, a Casalbaroncolo: nel pomeriggio di oggi, messo di nuovo sotto torchio dagli inquirenti, l’uomo, indagato e poi sottoposto a fermo, crolla e confessa. Rivelando che il piccolo, 18 mesi, strappato dal suo seggiolone sotto gli occhi di mamma, papà e fratellino, un mese fa, a casa non tornerà mai.

La scoperta del cadavere
Subito dopo la polizia, guidata dallo stesso Alessi, ha cominciato a cercare il corpicino di Tommy in località Sant’Ilario, lungo il torrente Enza, a pochi chilometri da Casalbaroncolo. In tarda serata il corpo è stato ritrovato, integro: giaceva in un casolare abbandonato, sotto terra, vicino a un covone di paglia. A giudicare dai segni presenti sul volto, il piccolo potrebbe essere stato ucciso a colpi di pala sulla faccia. (…)

Fonte

Un anno e mezzo dopo…

Un anno e mezzo dopo, la tragedia di Tommaso Onofri, rapito e ucciso a Casalbaroncolo nel marzo 2006, torna a Parma. La Corte d’Assise è infatti chiamata a giudicare Mario Alessi, il muratore siciliano che per l’accusa uccise materialmente il piccolo, e la sua compagna, Antonella Conserva, che per i pm della Dda bolognese, partecipò all’ideazione e all’esecuzione del sequestro. Alessi non è presente in aula.

La giustizia ha già detto una prima parola su questa vicenda. Due dei quattro accusati del sequestro sono stati giudicati con rito abbreviato dal gip di Bologna Rita Zaccariello: Salvatore Raimondi, l’ex pugile siciliano che in scooter rapì il piccolo con Alessi, è stato condannato a 20 anni. Il rito abbreviato gli ha assicurato lo sconto di un terzo della pena. Pasquale Barbera, il capomastro amico di Paolo Onofri, il padre di Tommy, è stato assolto sempre con rito abbreviato. E Alessi ha fatto sapere, attraverso il suo legale, di essere “sconvolto” per l’assoluzione di Barbera..

Alessi e Conserva non hanno chiesto l’abbreviato. Per questo il processo torna a Parma, non se ne occuperà il gip di Bologna, ma la Corte composta da due giudici togati e sei popolari. Saranno Eleonora Fiengo il presidente e Gennaro Mastroberardino il giudice a latere. Le difese hanno rinunciato allo sconto di pena implicito nel rito alternativo perché contano di provare in aula da un lato l’estraneità al rapimento (per Conserva), dall’altro la non esecuzione materiale dell’infanticidio (per Alessi), commesso invece, secondo il muratore, da Raimondi. (…)

Fonte

29 ottobre 2007

La pubblica accusa ha mostrato in aula, durante il processo per la morte di Tommaso Onofri che si sta svolgendo a Parma, le foto del ritrovamento del cadavere del bimbo di 17 mesi: l’orrore è quindi così entrato in tribunale.

 

conserva.jpgFotografie terribili che hanno mostrato un bimbo gettato nel letame, tra i rifiuti: il dirigente della Polizia Scientifica di Bologna, Geo Ceccaroli, che ha illustrato la sequenza fotografica, ha spiegato come il bavaglino del bimbo fosse sporco di sangue e che presentasse ferite sulle mani e in testa. “Il viso — ha detto — era affondato nel fango”. Il bimbo venne trovato alle 22.20 del primo aprile, all’incirca dove Mario Alessi disse di aver visto Raimondi lasciarlo. Davanti a quelle immagini, Antonella Conserva (nella foto a sinistra), accusata insieme al compagno Mario Alessi del rapimento del bimbo, ha piegato la testa, rifiutandosi di guardare le fotografie.

Si è trattato di un momento durissimo anche per lo zio del bimbo, Cesare Fontanesi: “Sono immagini molto crude — ha detto — che purtroppo conoscevo già. Mi ha colpito moltissimo rivedere le scarpine di Tommy, quelle scarpe che mio figlio gli aveva regalato. Potete bene immaginare quale sia il mio stato d’animo: questa gente ha commesso un atto ingiustificabile, un atto di una gravità inammissibile. Se è uscito il sangue, il cuore batteva: non raccontiamoci storie”. Assenti invece i genitori del piccolo, Paolo e Paola Onofri: “Queste foto — ha continuato Fontanesi — non le hanno mai viste, meglio così. Hanno fatto bene a non venire. Spero solo che adesso gli assassini abbiano la punizione che si meritano. L’hanno ucciso con l’indifferenza più assoluta: come se si fossero fumati una sigaretta”.

Fonte

15 maggio 2008

 

L’avvocato Donata Giorgia Cappelluto, legale dei genitori di Tommy e dei due fratelli della vittima ha chiesto questa mattina alla Corte d’Assise di condannare Mario Alessi e la moglie Antonella Conserva un risarcimento per le quattro parti civili di 1,5 milioni di euro a testa. Le parti civili sono: il padre Paolo Onofri, la madre Paola Pellinghelli e il fratellino di Tommy, Sebastiano. La quarta persona è Carlo Alberto, un fratello di Tommy, nato dal precedente matrimonio di Paolo Onofri. L’avvocato ha chiesto una provvisionale immediatamente esecutiva non inferiore a un milione di euro per ogni parte civile.

L’avvocato Stefano Catellani, che assiste i nonni e due zii del piccolo, ha formulato la stessa richiesta, portando così a 12 i milioni di euro richiesti. L’avvocato ha anche chiesto una provvisionale immediatamente esecutiva non inferiore a 400mila euro per ogni parte civile.

 

Mario Alessi in aula per la prima volta: la moglie, Antonella Conserva, esce dal tribunale

 

Mario Alessi per la prima volta, questa mattina si è presentato nell’aula in cui viene celebrato il processo per l’omicidio del piccolo Tommaso Onofri e nella prossima udienza del 21 maggio, quando prenderanno la parola i difensori, rilascerà delle dichiarazioni spontanee.

La moglie di Alessi, Antonella Conserva, per la quale il pm ha chiesto una pena di trent’anni, non appena visto il marito entrare in aula ha chiesto di poter uscire dall’aula del tribunale di Parma. Un modo per marcare la sua presa di distanza da quello che viene considerato l’assassino materiale del bambino e anche un modo per dimostrare alla Corte la propria presunta estraneità.

 

Alessi durante l’udienza è rimasto sempre tranquillo, ma è sobbalzato dalla sedia quando ha sentito i legali delle parti civili dire che è stato lui ad uccidere Tommy, come sostenuto anche dai pm della Dda, e che il delitto era probabilmente premeditato.

Fonte

Questo Comitato, vuole giustizia, senza sconti e senza false “scuse”, il massimo della pena, perchè i mostri, devono stare in galera, perchè i bambini non devono morire a badilate in faccia, affogando nel fango, perchè è ora che vi siano sentenze giuste, perchè chiunque si azzarderà a rifarlo, sappia, che non riceverà nessuna pietà.

Giustizia per Tommy !

tommaso.jpg

Sarai sempre nel nostro cuore…

IL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI
Bambini Scomparsi

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AIUTACI - Bambini scomparsi ? E chi se ne frega…

di skyleon70 (06/04/2008 - 08:37)

AIUTACI
manda anche tu una mail

Sul nostro canale Youtube, una ragazza di 19 anni ci dedica un video:

 

Già, “bambini scomparsi, chi se ne frega“, perchè ogni anno, vengono approvate ogni sorta di leggi “scandalo” (vedi indulto), ogni sorta di legge inutile, ogni sorta di legge a favore di aumenti di stipendi (a favore dei governanti), ma le leggi a favore dei bambini rimangono sempre:

 

PROPOSTE DI LEGGE

Leggiamo…

(In rosso i commenti del Comitato)

 

16 maggio 1996:

Proposta di legge n. 977

Onorevoli Colleghi! - Presentiamo oggi questa proposta di legge che affronta il fenomeno dei minori scomparsi, purtroppo presente anche nel nostro Paese, con l’augurio che possa trovare favorevole consenso presso tutte le forze politiche e che questo problema possa essere affrontato con serenità e serietà, al di là delle ideologie e degli schieramenti. (…)

(…) Per evitare che anche da noi possano verificarsi i tristi eventi della civilissima America, dove ogni anno scompaiono più di tremila minori, abbiamo elaborato e sottoponiamo alla vostra attenzione la presente proposta di legge, auspicando che su questa tematica, non affrontata completamente dal nostro attuale ordinamento penale, si trovi una larga convergenza, la stessa magari che si è trovata per la legge sulla violenza sessuale, o per la legge sulla introduzione dell’insegnamento dell’educazione sessuale nelle scuole, ritenendo importante e prioritaria l’intera tematica minorile e auspicando, per essa, un impegno che abbia un unico comune obiettivo: “salvare e tutelare i nostri futuri cittadini“. (…)

(…) L’articolo 2 della presente proposta di legge prevede la costituzione di una struttura adibita al controllo ed alla repressione del fenomeno, con la formazione di nuclei specializzati che sappiano indagare e investigare con opportuni accorgimenti ed il necessario coordinamento (…)

Ciccio e Tore erano a 400 metri da dove erano stati visti l’ultima volta…

L’articolo 3 prevede che il Ministro dell’interno fornisca ogni anno al Parlamento i dati dei minori scomparsi ed un’analisi completa del fenomeno, al fine di consentire agli organi di Governo di intervenire ed approntare le misure necessarie per prevenirlo o, quanto meno, arginarlo.

Nelle statistiche della polizia di Stato vengono tolti ogni anno i bambini che sono scomparsi da minorenni ma che alla data della statistica risultano diventati maggiorenni …

L’articolo 4, al comma 1, estende l’obbligo ai mezzi di informazione di diffondere le immagini dei minori allontanati o sottratti, così come sancito e stabilito al punto E della Carta di Treviso.

I media preferiscono parlare delle veline e dei calciatori…

Questa proposta di legge, è sempre rimasta PROPOSTA DI LEGGE.

27 febbraio 1997

Proposta di legge n. 3326

Onorevoli Colleghi! - Presentiamo oggi questa proposta di legge che tratta del fenomeno dei minori scomparsi, presente anche nel nostro Paese, augurandoci che tutte le forze politiche vogliano affrontare questo problema nelle sedi dei due rami del Parlamento con serenità e serietà, al di là delle ideologie e degli schieramenti di partito. (…)

(…) Considerati sia la preoccupazione destata dal fenomeno che il suo costante aumento, confermato dai dati in nostro possesso, oggi più di ieri riteniamo e siamo fortemente convinti che sia opportuno affrontarlo mettendo in atto forme e strumenti che possano prevenirlo e arginarlo al fine di reprimerlo. (…)

(…) Tenendo presente che quando scomparvero Santina Renda, Pasqualino Porfidia, Piero Parisi (quest’ultimo ritrovato cadavere a tre mesi dalla sua scomparsa),

le autorità preposte all’accoglimento della denuncia invitarono le famiglie ad attendere prima di presentare la denuncia, ritardando così di fatto le ricerche,

 

e considerando che la tempestività in questi casi è importante al fine della salvezza del minore, si è previsto di punire l’autorità o la persona preposta all’accoglimento della denuncia con l’arresto da sei mesi ad un anno, con un aumento della pena nel caso in cui l’omissione di accoglimento riguardi minori fino ai dieci anni (quinto comma). (…)

Filippo Pappalardi, per ben 2 volte andò per denunciare la scomparsa di Ciccio e Tore, e per ben 2 volte “il piantone” “suggerì” di passare il giorno dopo…

Anche questa proposta di legge è rimasta tale…

BAMBINI DIMENTICATI

4 aprile 2008: Ieri i medici legali avevano consegnato alla magistratura i risultati dell’autopsia su corpi dei due fratellini. La caduta nella cisterna di Francesco e Salvatore è avvenuta tra le 19.30 e le 23.30 della stessa sera della scomparsa. Francesco è morto dopo tre ore; Salvatore, invece, nel pozzo, è sopravvissuto almeno un giorno. I due fratellini sarebbero precipitati dal secondo accesso al cunicolo della morte.

9 maggio 1968: spariscono da Aspra, borgo marinaro di Bagheria (Palermo), Giuseppe La Licata e Domenico D’Alcamo di 10 anni e Vincenzo Astorino di 11. Erano stati visti assieme nel pomeriggio…

21 agosto 1975: Aveva 17 anni Rossella Corazzin quando il 21 agosto del 1975 è svanita nel nulla a Tai di Cadore. La ragazza, studentessa del liceo classico, viveva a San Vito al Tagliamento (Pordenone) ed era in vacanza con i genitori ospite di una zia. Tutti i pomeriggi, dopo un breve riposino, aveva l’abitudine di fare una passeggiata con il padre e poi sedere su di una panchina a leggere. Quella mattina, stranamente, Rossella era uscita da sola.

18 giugno 1977
: sparisce Mauro Romano, 7 anni. Il bambino sta giocando davanti alla casa dei nonni a Racale (Lecce).

 

5 agosto 1978: sparisce da Adelfia (Bari) Vincenzo Monteleone di 10 anni. Esce di casa a mezzogiorno per andare a trovare la nonna, dalla quale non è mai arrivato.

 

23 aprile 1979: scompare da Villa Potenza (Macerata) Sergio Isidori, 5 anni e mezzo. Si moltiplicarono maghe, cartomanti, e soprattutto tanti sciacalli. Tentativi di estorsione, processi, condanne, ma Sergio - che oggi sarebbe un uomo - non è stato mai trovato.

 

28 marzo 1981: Nicola Ciavarella, 17 anni, suo fratello Giuseppe, di 16 e la sorellina Caterina 5, spariscono con i loro genitori da Sannicandro Garganico (Foggia). I loro corpi non sono stati mai ritrovati. Sono due le guerre nate nella zona tra famiglie di allevatori tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta: una tra le famiglie Libergolis da una parte e Primosa-Alfieri, l’altra tra le famiglie dei Ciavarella e dei Tarantino.

 

6 dicembre 1981: Stefania Puglisi, 10 anni, è uscita da casa della nonna, nel quartiere san Giovanni Galermo a Catania, per tornare dai genitori dove però non è mai arrivata. L’ultima ad averla vista è una sua amichetta, un altro testimone dichiara che la bambina è stata avvicinata da un uomo, a bordo di una FIAT 500 di colore chiaro.

 

7 maggio 1983: Mirella Gregori, 15 anni, è uscita dalla sua casa di Roma per andare a un appuntamento con un ex compagno di scuola. Quaranta giorni prima della misteriosa scomparsa della coetanea Emanuela Orlandi. Secondo la testimonianza di Mehmet Ali Ağca, la scomparsa delle due ragazze, insieme a quella del giornalista sovietico Oleg G. Bitov il 9 settembre dello stesso anno dal Festival del Cinema di Venezia, sono strettamente legate. Nel comunicato n. 20 del 20 novembre 1984, i Lupi grigi dichiarano di custodire nelle loro mani entrambe le ragazze.

 

22 giugno 1983: Emanuela Orlandi, 15 anni, è scomparsa dal centro di Roma, dopo una lezione di musica. La giovane è una cittadina vaticana. Quella che all’inizio poteva sembrare la “normale” sparizione di un’adolescente, divenne presto uno dei casi più oscuri della storia italiana che coinvolse, Vaticano, Istituto per le Opere di Religione (IOR), Banda della Magliana, Banco Ambrosiano e servizi segreti di diversi Stati, in un intreccio che non è ancora stato districato.

 

24 giugno 1984: Salvatore Marino, 4 anni, era in gita con i genitori sulle rive del fiume Rodano (Svizzera), giocava con una bimba slava, sino alle ore 18.55 , alle ore 19.00 scompare nel nulla.

 

22 marzo 1986: Guido Coen Castellino, 13 anni, sparisce dalle affollate piste del Plateau Rosa di Cervinia (Aosta) mentre sta sciando con i genitori. Voci di sciacalli lo danno a Zurigo. In realtà non se ne è saputo più nulla.

 

18 marzo 1990: scompare a San Ferdinando, un centro della piana di Gioia Tauro, Michelangelo Tripodi, 12 anni. Il ragazzino era partito da casa a bordo di una Vespa, mai ritrovata. Alla madre aveva detto di essere diretto verso il lungomare con degli amici. Il corpo forse sarebbe stato ritrovato nell’estate del 1996 dopo sette anni: ma di questo tragico epilogo non v’è ancora certezza assoluta.

 

23 marzo 1990: Santina Renda, 6 anni. Santina stava giocando con alcuni bambini nel quartiere Cep di Palermo quando, qualcuno l’ha fatta “scomparire”. Inutili le ricerche, della piccola nessuna traccia. Dopo diversi falsi avvistamenti il padre della bambina dichiara ad Arnaldo La Barbera, allora capo della squadra mobile, che la moglie aveva sognato che nella scomparsa era coinvolto un cugino di Santina di 17 anni, con problemi psichici : Vincenzo Campanella. Il ragazzo confessa di aver occultato il cadavere della bambina dopo che era morta cadendo da un motorino da lui stesso guidato. Ma poi ritratta. Il corpo non è mai stato trovato. Dopo 2 anni , il 5 febbraio 1992, scompare un altro cuginetto di Santina, Maurizio Nunzio Renda, di 8 anni. Il corpicino massacrato da colpi di spranga viene ritrovato lo stesso giorno. Vincenzo Campanella confessa anche questo omicidio e, processato per direttissima, viene condannato a 29 anni di carcere. Gli viene risparmiato l’ergastolo per le sue condizioni psichiche , ma capace di intendere e di volere. Nulla gli viene attribuito per la scomparsa di Santina.

7 maggio 1990
: Pasqualino Porfidia, 8 anni, è uscito dalla sua casa di Marcianise (Caserta) e non vi ha mai fatto ritorno. Le sue tracce si perdono lungo il breve tragitto (poche centinaia di metri) che separa un vicolo del paese, dove il piccolo aveva appena terminato una partitella a pallone con gli amici, e la sua abitazione…..

 

10 giugno 1990: A Guardia Piemontese (Cosenza) Benedetta Adriana Roccia, 2 anni, sta raccogliendo le fragole con i genitori quando sparisce nel nulla. Allertate le forze dell’ordine le stesse, con l’ausilio di cani e l’aiuto di volontari, setacciarono per giorni sia il bosco che il vicino lago, ma della piccola Adriana non fu trovata traccia.
Esclusa la possibilità che la bimba fosse stata vittima di un incidente gli inquirenti seguirono la pista del mercato dei bambini. Nel corso delle indagini i sospetti si spostarono anche sui genitori: avevano venduto loro la figlioletta?

 

31 marzo 1992: Mariano Farina, 12 anni e Salvatore Colletta, di 15, spariscono a Casteldaccia (Palermo) dopo aver marinato la scuola e aver fatto scorta di bibite e merendine.

 

21 giugno 1993: Domenico Nicitra, 11 anni, sparisce a Roma con lo zio Francesco. Zio e nipote sono in motorino. Una vendetta contro il padre, che aveva fatto parte della Banda della Magliana.

 

5 ottobre 1993: è domenica, giorno di messa, Elisa Claps, 16 anni, passeggia nel centro di Potenza, prima di sparire. Quella domenica si è incontrata con un giovane di Potenza, Danilo Restivo, che ha la mania di tagliare le ciocche di capelli alle ragazze. Ora vive in Inghilterra. E’ accusato di un efferato delitto: alla vittima, una donna sposata e madre di due figli, hanno trovato nelle mani due ciocche di capelli. Una sua, l’altra di una persona sconosciuta.

 

13 novembre 1994: Luca Amorese Chiamato «Pelè» per il colore di pelle e la bravura a calcio, sparisce a Roma, a 14 anni.

 

26 dicembre 1995: Bruno Romano 12 anni scompare. Il ragazzino si allontana dalla roulotte dove viveva con i i genitori e i suoi 8 fratelli, senza farvi mai più ritorno. La famiglia Romano , di origine zingara napoletana, ma non nomade, viveva a Roma vicino al Ponte delle Valli tra il quartiere Africano e Montesacro. Secondo una prima ricostruzione dei fatti Bruno uscito dalla roulotte si era incamminato verso viale Somalia dove aveva incontrato la nonna che viveva in un’altra roulotte poco distante. Da questo momento in poi nessuno sa più nulla del ragazzo.

 

10 agosto 1996: Angela Celentano, 3 anni è in gita con i genitori sul Monte Faito. Stava giocando con i cuginetti prima di sparire.

26 febbraio 2000
: Giuseppe Sammiceli, 13 anni, marina la scuola, prima di sparire da Lineri, frazione di Misterbianco (Catania).

 

14 gennaio 2003: Maria Antonietta Cannavò, 15 anni, a Paternò (Catania) è uscita la mattina lasciando la porta di casa aperta, ma non è più tornata.

 

23 ottobre 2003: Daniela Sanjuan, 14 anni, sparisce dalla comunità di Perugia che la ospita.

 

1 settembre 2004: Denise Pipitone di 4 anni, sta giocando davanti alla porta di casa a Mazzara del Vallo (Trapani) prima di sparire nel nulla.

 
Ritrovati…
 
 

 

Maria Teresa Novara, 13 anni, rapita dalla cascina a Bricco Barrano (Asti) la notte del 17 dicembre 1968. Il suo corpo è stato ritrovato otto mesi dopo in una cella sotterranea di una cascina, nelle campagne di Alba. Morta di fame da poche ore, come avrebbe stabilito l’autopsia.

 

Ermanno Lavorini rapito a Viareggio il 31 gennaio 1969, e ritrovato cadavere sotto la sabbia di Marina di Vecchiano. Per questa vicenda furono condannate tre persone, “i tre ragazzi della pinetina”.

 

Marco Dominici, 7 anni, scomparso il 26 aprile 1970 mentre si trovava nell’oratorio di Don Bosco, a Centocelle, un quartiere periferico di Roma. I resti del bambino furono ritrovati sette anni dopo, da un cacciatore, in un cunicolo del Forte Predestino. Un minorato psichico, accusato del delitto, venne poi assolto in appello per non avere commesso il fatto.

 

Il 21 maggio 1980 alcuni operai trovarono nell’intercapedine delle fondamenta di un edificio lo scheletro di Pasquina Stramaglia, scomparsa il 17 maggio 1979, a 5 anni. Intorno al collo aveva ancora il tubo di gomma con il quale era stata strangolata.

 

Raffaella Esposito, 10 anni, figlia di un venditore ambulante, sparì il 13 gennaio 1981 da Somma Vesuviana, un centro alle falde del Vesuvio, mentre tornava da scuola. Il cadavere venne ritrovato due mesi dopo in una cisterna per l’acqua piovana nella zona di San Gennariello ad Ottaviano. Aveva la cintura del cappotto stretta intorno al collo. Per lei lanciò un appello dal carcere unluogotenente di Raffaele Cutolo. Il 14 aprile una telefonata anonima al quotidiano di Napoli “Il Mattino” rivendicò l’uccisione di un uomo di 37 anni che era stato interrogato per quella scomparsa, ma che era riuscito a dimostrare la propria estraneità. “La Camorra ha giustiziato l’assassino della piccola Raffaella Esposito: I bambini non si toccano”.

 

Patrizia Bolognini, 7 anni. Scomparve da Pieve a Maiano (Arezzo) l’11 marzo 1981. La bambina era stata soffocata e il suo corpo gettato in una pozza d’acqua.

 

Barbara Sellini di 7 anni e Nunzia Munizzi, di 10, vengono ritrovate il 3 luglio 1983, in un canalone di Ponticelli (Napoli): i due corpi erano legati uno all’altro e, in parte, carbonizzati. Prima della morte erano state seviziate. A ucciderle sono stati quelli che poi furono soprannominati i “mostri di Ponticelli”.

 

Giovannino Caruso, 10 anni, sparì il 9 giugno 1984 a Francofonte (Siracusa). Il cadavere venne trovato 40 giorni dopo la scomparsa.

 

Michele Candela, 3 anni, figlio di un sordomuto e di un’invalida, sparisce il 5 maggio 1985 nelle campagne di Ospedaletti di Alinolo (Avellino). I resti del bambino vengono ritrovati due mesi dopo da un pastore sul monte Partendo. Accanto al corpo, la maglietta e i pantaloncini che il bambino portava il giorno della scomparsa.

 

Giovanni Pizzone, 10 anni, scompare il 3 gennaio 1986 da Casavatore (Napoli). Dopo essere stato violentato viene fatto a pezzi con una spranga.

 

Salvatore Celentano, 9 anni, sparì da Siracusa l’11 maggio 1988. Il suo cadavere venne trovato undici giorni dopo in una vecchia tonnara abbandonata. Il bambino era stato assassinato a colpi di pietra.

 

Saverio Purita, 11 anni, scompare il 23 febbraio 1990 a Curinga (Catanzaro): viene soffocato e poi bruciato.

 

Cristina Capoccitti, 7 anni, viene violentata e strangolata a Balsorano (L’Aquila) il 23 agosto 1990.

 

Vincenza Sudano, 6 anni. Il corpo viene ritrovato in un cassonetto dei rifiuti ad Aidone (Enna) il 27 settembre 1990.

 

Nunzio Renda - 6 anni, cuginetto di Santina, scomparsa il 23 marzo 1990 - sparisce dal quartiere Cep di Palermo il 5 marzo 1992. Il cadavere del bambino viene ritrovato quella stessa sera fra alcune sterpaglie vicino a casa.

 

Daniele Gravilli 3 anni, il 13 settembre 1992 muore soffocato dopo essere stato violentato da uno sconosciuto su una spiaggia a Torre Chianca (Lecce).

 

Il 4 ottobre 1992, Simone Allegretti, 4 anni, scompare da Maceratola (Perugia) e viene trovato due giorni dopo soffocato.

 

Il 7 agosto 1993 tra Casale e Foligno viene ritrovato il corpo di Lorenzo Paolucci, 10 anni. Arrestato, Luigi Chiatti confessa questo omicidio e quello di Simone Allegretti.

 

Luca Amorose, una piccola promessa del calcio, conociuto come il Pelè del Quadraro, un quartiere periferico di Roma, scompare il 13 novembre 1994. Per questa scomparsa sono stati arrestati Elvinio Gargiulo e suo figlio Mario. Dalle loro confessioni emergono storie di pedofilia tra cui anche l’uccisione di Valentina Paladini, 11 anni.

 

Simeone Nardacci di 8 anni scompare a Ostia il 19 luglio 1998. Il giorno dopo la polizia lo trova morto in una baracca, nella pineta di Cstel Fusano.

 

Mauro Iavarone, 11 anni, scompare il 18 novembre 1998 a Piedimonte San Germano (Roma). Viene ritrovato morto il 21 novembre.

Giorgio Gettato
, 3 anni, scompare il 17 Dicembre 1999, viene ritrovato morto, ucciso dalla madre che lo butta nelle acque gelide del fiumiciattolo Chiese in piena.

 

Francesco e Salvatore Pappalardi di 14 e 12 anni spariscono da Gravina (Bari) il 5 giugno 2006. Vengono ritrovati il 25 febbraio del 2008, dentro ad una cisterna.

 

Di alcuni di questi bambini si è parlato molto. Di altri no. Come non si è parlò sui giornali della scomparsa di un dodicenne, Edoardo Novata, sparito nell’agosto del 1995. I genitori andarono nella redazione di un giornale locale con la foto del figlio in mano. Gli fu detto di tornare il giorno dopo, che era ancora troppo presto per dare l’avviso della scomparsa. Fu trovato 48 ore dopo morto, insieme a un ragazzo di 17 anni sparito giorni prima, e a un anziano di 67. I corpi erano stati gettati in due pozzi a Norma (Latina). Li aveva uccisi un giovane di 26 anni, Simone Cassandra. (…)

Quanti bambini si potevano salvare ?

 

“Grazie” Governo Italiano per esserti attivato

con leggi adeguate…

Ma sì… dormiamoci su…

Tanto a fine mese sempre 15.000 euro

ci entrano nelle tasche…

DORMIENTE1.jpg

 
E adesso diteci, quale voglia si può avere nell’andare a votare…
 
 
 
 
 
 
 
 
Aiutateci a chiederlo ai principali leader che ambiscono “al trono”:
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Silvio Berlusconi
 
 
Walter Veltroni
 
 
 
Daniela Santanchè
 
 
 
Pierferdinando Casini
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
( se non utilizzi outlook questi gli indirzzi a cui mandare la mail: berlusconi_s@camera.it; ld.gabinetto@comune.roma.it; daniela.santanche@danicomunicazione.it; casini_p@camera.it; info@troviamoibambini.it )
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Aiutaci a diffondere questo articolo, che per protesta rimarrà tutta la settimana antecedente alle elezioni politiche 2008.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
SPERANDO CHE SIATE NUMEROSI E RICORDANDO:
 
 
 
 
“CHE NON CAPITA SEMPRE AGLI ALTRI…”
 
 
 
 
 
 
Tutti assieme per i nostri bambini.
 
 
 
 
BAMBINI.jpg
 
 
 
Grazie.
 
Il COMITATO TROVIAMO I BAMBINI

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