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Categorie Stop Pedofilia

Quando la televisione fa arrestare il pedofilo

di skyleon70 (03/07/2008 - 16:15)


 

 

 

Avevo già visto una parte della trasmissione “To catch a predator”, ma ieri sera - di fronte ad un intero episodio trasmesso da Jimmy - sono voluto andare a fondo all’argomento. Ideata dal canale Nbc, la trasmissione si propone di smascherare presunti pedofili. Come? Utilizzando un’esca, in genere una ragazza giovanissima, e mettendola in chat. In pratica quello che fanno oggi decine di agenti della polizia postale, 24 ore su 24. Questa ragazzina contatta uomini interessati a lei - o viceversa - e propone loro di incontrarla. Prima di dare il suo indirizzo di casa, chiede loro cosa vorrebbero fare. Ieri sera c’era un tizio che pretendeva di fare sesso a tre: lui, lei e la gatta di lei. Quando il presunto pedofilo entra in casa, invece della ragazzina, gli si presenta davanti il presentatore della Nbc. “Ma non ti vergogni?”, gli chiede. Niente volti “oscurati”, le telecamere mostrano tutto (nelle due foto sotto, il presentatore insieme al pedofilo). Il tizio finisce col confessare, ma quasi tutti la buttano sul “gioco”: “Stavo scherzando, non lo avrei mai fatto”, ecc. Una volta uscito dalla casa, la seconda sorpresa della serata: agenti in borghese lo arrestano, per “induzione al sesso di una minore”. Grazie a questa trasmissione sono state arrestate decine di persone. In America ha avuto così tanto successo, che dopo l’edizione nazionale, sono stati lanciati programmi locali, tutti allo stesso scopo.

Non sono mancate le critiche: c’è chi sostiene che in questo caso la televisione più che trasmettere notizie, abbia “generato” notizie; che il conduttore era divenuto una specie di poliziotto; che la diffusione di un episodio, col volto del presunto pedofilo, rappresenti una pena che la televisione non ha diritto di infliggere.

Sarei pronto a scommettermi qualsiasi cosa sul fatto che in Italia non si troverebbe nessun presentatore, canale, politico, disposto ad appoggiare un programma del genere.

Tag: Pedofilia

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uniti contro l'orco No alla pedofilia!

di skyleon70 (01/07/2008 - 12:07)

                     Da sempre contro il Mostro Pedofilo

segnalazione siti pedofili

se trovi siti pedofili segnala!

digita su Google: Denuncia contro la Pedofilia in rete Oppure http://www.stop-it.org/
 
 
 

 

 

 

 

Fa discutere negli Usa la decisione della Corte Suprema di escludere le violenze sui bambini sotto i 13 anni dai reati puniti con la condanna a morte. Il motivo? «Punizione crudele, inusuale e sproporzionata»

 

 

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WAnted ricercati dal FBI per pedofilia

di skyleon70 (21/06/2008 - 09:08)

CRIMES AGAINST CHILDREN
Photograph of and link to Marquis Jaroud Moon Marquis Jaroud Moon
Sex Trafficking of a Minor
Photograph of and link to Jose Antonio Barroso Jose Antonio Barroso
Rape
Photograph of and link to Rex C. Reichert Rex C. Reichert
Child Sexual Abuse
Photograph of and link to Thomas Andrew Mclaughlin - Captured Thomas McLaughlin
Statutory Rape, Sodomy, Incest
Photograph of and link to Roy Stephen Hyatt Roy Stephen Hyatt
Possession of Child Pornography
Photograph of and link to Andrew J. Brantz Andrew J. Brantz
Child Molestation
Photograph of and link to Grant Lavelle Hudson, III Grant Lavelle Hudson, III
Child Molestation
Photograph of and link to Marlon Iverzander Lopez Marlon Iverzander Lopez
Child Sexual Abuse
En Espanol
Photograph of and link to Elby Jessie Hars Elby Jessie Hars
Sexual Conduct with a Minor
Photograph of and link to William Lee Copp William Lee Copp
Possession of Child Pornography
Photograph of and link to Richard Wright Laguardia Richard Wright Laguardia
Child Sexual Abuse
Photograph of and link to Lynn Owen Cozart Lynn Owen Cozart
Child Molestation
Photograph of and link to Jack Allen Poteat Jack Allen Poteat
Statutory Rape
Photograph of and link to Curtis Lee Brovold Curtis Lee Brovold
Criminal Sexual Conduct
Photograph of and link to Frantz Dieudonne

Frantz Dieudonne
Child Sex Crimes

Photograph of and link to Jorge Adan Wehby, Jr. Jorge Adan Wehby, Jr.
Sexual Assault
Photograph of and link to Edward Eugene Harper Edward Eugene Harper
Sexual Battery
Photograph of and link to Anthony Kendall Dewater Anthony Kendall Dewater
Failure to Appear
(Child Sexual Abuse)
Photograph of and link to Bany Garcia Mexquititla Bany Garcia Mexquititla
Interference with Custody
Photograph of and link to Erik Kristian Moller

Erik Kristian Moller
Failure to Appear
(Lewd Act Upon a Child)

Photograph of and link to Edward Claire Reischr Edward Claire Reisch
Child Abuse
Photograph of and link to Wayne Arthur Silsbee Wayne Arthur Silsbee
Sexual Abuse
Photograph of and link to William Willingham William Willingham
Kidnapping, Rape
Photograph of and link to Mark David Keller Mark David Keller
Possession of Child Pornography
Photograph of and link to Jeffrey James Fassero Ronald Dante Fontenot, Sr.
Indecent Behavior with a Juvenile
Photograph of and link to Charley Hollin Charley Hollin
Kidnapping, Child Molestation
Photograph of and link to Henry Enriquez Henry Enriquez
Rape, Gross Sexual Imposition
Photograph of and link to Jerold C. Dunning Jerold C. Dunning
Lewd and Lascivious Behavior on a Child

Tag: Wanted

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Prendimi a calci (disse il pedofilo).

di skyleon70 (05/06/2008 - 10:45)

David+Aston

David Aston ha 32 anni, sposato, professione istruttore di scuola guida. L’uomo è accusato di aver convinto delle ragazze giovani a dargli calci nelle parti intime. L’episodio si sarebbe ripetuto due volte. Ma le accuse sono anche di pedofilia: David avrebbe anche scattato delle foto ad alcuni bambini. Il pubblico ministero sostiene che l’uomo ha conosciuto una ragazza di 14 anni in chat, dandole appuntamento con un’amica in un supermarket. Dopo averle caricate su un’auto, le ha portate in un’area appartata. A quel punto ha messo un asciugamano in terra, si è tolto i pantaloni, e ha pregato le ragazze di prenderlo a calci, ripetutamente. Finito il “gioco”, le ha riportate al supermarket, dando loro 10 sterline.

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mondo marcio

di skyleon70 (14/05/2008 - 10:39)

Arrestato un frate laico per violenza sessuale. Prometteva a una 14enne la santità

 
Postato : Sab, 2008-05-10 11:02 da Staff

Violenza sessuale su minore, detenzione e creazione di materiale pedopornografico. Sono le pesanti accuse che hanno portato in carcere un 50enne incensurato di Busto Arsizio (Varese), al termine di delicate indagini condotte dagli uomini del Commissariato di Polizia bustocco e scattate dopo la denuncia di una professoressa di terza media che, raccolte alcune 'voci' di corridoio, ha informato il Preside e poi gli inquirenti.

Ne e' emerso un quadro deplorevole: l'uomo, che si qualifica come frate laico francescano, con la scusa di aiutarla in un percorso mistico, avrebbe compiuto atti qualificati dagli investigatori come violenze sessuali ai danni di una ragazzina 13enne figlia di amici di famiglia. Quando si trovava con lei nella cameretta, non si limitava a palpeggiarla per "aiutarla nelle preghiere" ma anche la fotografava dopo averla fatta spogliare. A riprova delle accuse, gli agenti avrebbero trovato nel computer del sedicente frate laico alcuni file definiti dal vicequestore Francesco Scalise 'uno schifo, da voltastomaco'. Un file, in particolare, aveva la denominazione 'non cancellare' e conteneva una decina di foto della 13nne nuda.

Pare che il 50enne abbia conosciuto la mamma della ragazzina tramite un'amica comune proponendosi di fornire materiale per il computer vista anche la sua esperienza in campo informatico. Con il passare del tempo aveva cominciato a frequentare casa esibendo anche un 'patentino' pseudo mistico approfittando anche del fatto che i genitori della 13enne vedevano di buon occhio una persona con il dono della fede.

Per quattro mesi la storia ha retto. Poi la 13enne ha cominciato a confidarsi con le compagne di classe e la voce e' giunta ad una insegnante. L'inchiesta e' affidata al Sostituto Roberto Pirro della Procura di Busto Arsizio

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8 anni - VOGLIO IL DIVORZIO !

di skyleon70 (15/04/2008 - 09:23)

8 anni - VOGLIO IL DIVORZIO !

t_yemen_bambina_ICO.jpgChi ci segue, si ricorda certamente dell’articolo “La sposa bambina“…
 
 
 
 
 
 
 
Nella foto qui a sinistra una qualsiasi bambina dello stato dello Yemen, più o meno dell’età della “bambina coraggio” in questione…
 
 
 
 
 
 
 
Incredibilmente, anche le bambine dello Yemen hanno 2 gambe, due braccia, 2 occhi, un naso ed una bocca, proprio come le nostre bambine.
 
 
 
 
 
 
Come le nostre bambine, giocano e sognano, come le nostre bambine, rifiutano di avere rapporti sessuali con uomini adulti. Certe regole naturali esistono indipendentemente dallo stato in cui si nasce !
 
 
 
 
 
 
 
Leggietevi pure questa:
 
 
 
 
 
Yemen - Sposa di 8 Anni -
Botte e abusi - Voglio il divorzio !
 
 
 
 
 
 
 
 
 
MARITO PEDOFILO.jpgTutta sola, avvolta in un’abaya nera, una bambina di 8 anni si è presentata il 2 aprile a un tribunale di Sana’a, la capitale dello Yemen, per chiedere il divorzio dal marito (nella foto qui a sinistra). Nojoud Muhammed Nasser ha denunciato il padre, che due mesi fa l’ha data in moglie a un uomo di 30 anni, e il marito, che l’ha picchiata e costretta ad avere rapporti sessuali. «Ogni volta che volevo giocare in cortile, mi picchiava e mi faceva andare con lui in camera da letto— ha raccontato —. Era molto duro con me e quando lo imploravo di avere pietà, mi picchiava, mi schiaffeggiava e poi mi usava. Voglio avere una vita rispettabile e divorziare».
 
 
 
 
 
 
 
È la prima volta che una minore chiede il divorzio in Yemen. La legge non la protegge. Moltissime bambine vengono date in spose all’età di Nojoud in Yemen (oltre il 50% secondo uno studio del 2006). La legge fissa l’età minima per il matrimonio a 15 anni, per maschi e femmine, ma non punisce chi la viola, dice l’avvocato della Corte suprema Shatha Muhammed Nasser, che ha assunto la difesa della bimba e le ha trovato un posto in un orfanotrofio. All’uscita del tribunale, col sorriso teso ma lo sguardo deciso, Nojoud ha raccontato la sua storia al giornalista Hamed Thabet, 23 anni, dello Yemen Times.
 
 
 
 
 
 
 
«Mio padre mi ha picchiato e mi ha detto che dovevo sposare quest’uomo. Lui mi ha fatto brutte cose, io non avevo idea di cosa fosse il matrimonio. Correvo da una stanza all’altra per sfuggirgli, ma alla finemi prendeva, mi picchiava e poi continuava a fare ciò che voleva. Ho pianto così tanto, ma nessuno mi ascoltava. Ho supplicato mia madre, mio padre, mia zia di aiutarmi a divorziare. Mi hanno risposto: “Non possiamo fare niente. Se vuoi, vai in tribunale da sola”. Ed è quello che ho fatto». Dice Thabet al telefono da Sana’a: «Era così dolce e così triste. È una donna sposata, che capisce tante cose e allo stesso tempo una bambina che vuole studiare e giocare».
 
 
 
 
 
 
 
Anche il giudice Muhammad al-Qadhi si è impietosito: pur essendo Nojoud troppo giovane per testimoniare, ha fatto arrestare il padre, Muhammed Nasser, e il marito, Faez Ali Thamer. L’avvocatessa Nasser sostiene che il matrimonio era illegale. Altri non ne sono certi: «A nessuno frega della legge, quello che conta è il sistema tribale», dice il giornalista Thabet. «Specialmente nelle zone rurali, i genitori danno le figlie in spose all’età di 7, 8 o 9 anni — spiega Amal Basha, direttrice di un gruppo per i diritti delle donne, Sisters Arab Forum for Human Rights —. Pongono la condizione che il marito non abbia contatto sessuale con la moglie finché non è matura. Ma vive con lui e non c’è alcun controllo: è alla mercé del marito e del suo desiderio». Divorziare per Nojoud non sarà facile, aggiunge. «Non è un’adulta, quindi prevale ciò che dice il suo guardiano».
 
 
 
 
 
 
 
Lo zio si è presentato come suo guardiano in aula. Ha detto che il padre di Nojoud ha perso il lavoro di netturbino e soffre di problemi mentali: è stato rilasciato. «La bambina deve anche restituire tutto il denaro che il marito ha dato alla famiglia in dote— dice Basha —oltre ad aver bisogno di una buona ragione per divorziare agli occhi del giudice». Oggi, dice Thabet, lui e l’avvocato cercheranno un accordo con il marito. «Faremo una colletta. Gli offriremo i soldi della dote, anche il doppio». Ma lo sposo per ora non intende divorziare: «Sì, sono stato in intimità con lei — ha detto—ma non ho fatto nulla di male. È mia moglie e ne ho il diritto. Nessuno può fermarmi»
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Noi riteniamo che questa bimba abbia, scusate, le terminologia: “Molte più palle, di molti politici. ” E riteniamo che vada appoggiata e sostenuta…
 
 
 
 
 
Quindi, casualmente, abbiamo trovatao la mail degli Ambasciatori interessati a fare qualcosa di “NON ECONOMICO”, chissà se l’argomento interesserà ?…
 
 
 
 
 
ambsanaa.gif
Ambasciatore Mario Boffo (Yemen)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ambasciatore.jpg
Ambasciatore dello Yemen Dr. Shaya Mohsin Zindani
 
 
 
 
ps4.jpg
 
 
 
 
“La nascita della Repubblica dello Yemen ha coinciso con l’istaurarsi della democrazia, del sistema multi-partitico, del pluralismo politico e con la riattivazione del ruolo delle istituzioni della società civile. L’ampio processo di riforma è stato raggiunto nel nostro paese mediante vari passi: una pacifica successione del potere e libere elezioni a livello locale, parlamentare e presidenziale, creazione di istituzioni costituzionali, una sempre più ampia partecipazione popolare alla cosa pubblica, in particolare delle donne, libertà di opinione, libertà di stampa e rispetto dei diritti umani.”
 
 
 
 
Si direbbe di tutto pur di instaurare rapporti economici, vero Sua Eccellenza ?
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Scriviamo tutti assieme a sostegno di una bimba di 8 anni, che lotta per la sua libertà, e che sia di esempio per tutti i politici pedofili dello Yemen che permettono queste vergogne !!!
 
 
 
 
 
Cari Ambasciatori e Consoli, fate qualcosa di utile, riferite TUTTO IL NOSTRO SCHIFO, alle istituzioni dello Yemen ! E ci raccomandiamo di tradurre per bene, la parola TUTTO IL NOSTRO SCHIFO e POLITICI PEDOFILI, perchè è questo che sono…
 
 
 
Permettono la compra vendita di bambine sotto la parola “dote” ? Sotto la parola religione ? Sotto la parola povertà ?
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Grazie politici italiani, sempre così attivi nell’esportare i diritti dei bambini !

 
 
 
 
Clicca qui per mandare una mail, per una bambina di 8 anni
CON 2 PALLE COSI’ !
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Se non utilizzi outlook queste le mail a cui scrivere: consolato.djibouti@intnet.dj; ambasciata.sanaa@esteri.it; info@yemenembassy.it; info@troviamoibambini.it
 
 
Grazie.
 
 
 
 
 
 
 
IL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI
 
 
 
 

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Il mostro delle Ardenne

di skyleon70 (03/04/2008 - 09:24)

Il guardaboschi che ha confessato nove omicidi...

Per il bene dei TUOI e di TUTTI i bambini…

LEGGI TUTTO :(

 

Si parla tanto di Comunità Europea… 

Tante Nazioni “unite” per formare un grande stato comune, “Un Pangea” unito solo per interessi economici, “tu dai una cosa a me e io ne do una a te“…

 

Dei PEDOFILI, non gli e ne frega niente a nessuno, Spagna, Italia, Francia ecc ecc, sono unite solo quando devono stringere accordi economici…

 

I PEDOFILI scorazzano tra uno Stato e l’altro, un pedofilo schedato in Francia, risulta un santo in Belgio…

 

E non dimentichiamo che in Europa abbiamo la Privacy, quindi non riusciamo nemmeno a difenderci, perchè “i poveri pedofili” vanno protetti…

 

Ogni Stato Europeo, ha i suoi rappresentanti PAGATI dai cittadini della Nazione che rappresentano …

Chissà quanti Pedofili stranieri abbiamo in Italia, e magari è il nostro vicino di casa !?

 

I bambini continuano ad essere violentati, uccisi, massacrati, e i governanti europei, parlano… parlano… parlano… Ma i fatti non arrivano MAI !

 
La Comunità Europea NON E’ IN GRADO, di creare una BANCA DATI EUROPEA, che metta assieme tutti questi mostri ?

 

Questi sono i volti delle vittime della Francia e del Belgio, vittime di chi se la sta prendendo con MOLTA CALMA…

victimes 5.jpg

IL MOSTRO DELLE ARDENNE

Michel-Fourniret200.jpg

L’orrore raccontato dal serial killer delle Ardenne, Michel Fourniret (nella foto sopra), e da sua moglie, Monique Olivier, è vero: come confessato dai due, i corpi dissepolti nella tenuta del castello di Sautou sono quelli di Jeanne-Marie Desramault, studentessa francese di 22 anni, scomparsa nel marzo 1989 a Charleville-Mezieres (nord della Francia) e della bambina belga di 12 anni, Elisabeth Brichet, scomparsa il 20 dicembre dello stesso anno vicino a Namur (Belgio).

 

Lo ha reso noto il procuratore francese incaricato delle indagini.
“Le famiglie delle vittime sono state avvertite”, hanno indicato i due procuratori, osservando che “si tratta della conclusione di quindici anni di indagini”. Il corpo di Jeanne-Marie Desramault - uccisa e sepolta nel 1989 - e quello della piccola Elisabeth Brichet - che Fourniret ha confessato di aver rapito, violentato, ucciso e poi seppellito nella tenuta - sono stati rinvenuti.

 

monique.jpgFourniret e sua moglie (nella foto a sinistra) sono stati condotti nella tenuta, dove hanno indicato agli inquirenti i due luoghi dove sarebbero stati seppelliti i corpi della bambina belga di dodici anni Elisabeth Brichet (violentata e uccisa nel 1989) e di Jeanne Marie Desramault, una studentessa francese di 22 anni. Resti umani di un primo cadavere erano stati rinvenuti oggi nel corso degli scavi nel la tenuta del castello di Sautou.

 

Si fanno sempre più concrete le indicazioni sulla colpevolezza di Michel Fourniret, il guardaboschi francese che ha confessato di aver commesso nove omicidi tra il 1987 e il 2001. Gli investigatori belgi hanno ritrovato oggi il resto del ‘tesoro’ che il presunto serial killer delle Ardenne avrebbe sottratto al gruppo terroristico francese ‘Action directe’.

La polizia belga ha rivelato oggi di aver rinvenuto “monete d’oro del tipo luigi francesi e monete spagnole” per un valore di “circa 25.000 euro”, sepolte esattamente nel luogo indicato da Monique Olivier, la moglie di Fourniret che ha accusato il marito di aver commesso dieci omicidi.

 

Le autorità belghe non hanno fornito dettagli sulla provenienza delle monete, ma a questo punto sembra accreditarsi la versione - inizialmente ritenuta piuttosto fantasiosa - di Monique Olivier, secondo la quale le monete provengono dalle casse del gruppo terroristico francese ‘Action directe‘.

 

Per quattordici anni serial killer lucido e spietato, eppure senza alcun precedente secondo la giustizia del Belgio.

 

Michel Fourniret, 62 anni, che si è sempre definito un guardaboschi mentre in realtà ha cambiato numerose attività, da muratore a sorvegliante di scuola, aveva un passato da pedofilo pericoloso, conosciuto come tale solo dagli inquirenti francesi.

 

È questo uno dei particolari inquietanti dell’uomo che l’opinione pubblica ha ormai ribattezzato il mostro delle Ardenne per aver violentato, strangolato e poi sotterrato bambine e ragazzine, ma anche per aver assassinato a sangue freddo almeno due adulti.

 

La moglie lo accusa complessivamente di nove omicidi commessi tra il 1987 ed il 2001.

 

La vicenda ha scosso anche la Commissione europea che invita ad accelerare il cammino già intrapreso per far circolare meglio le informazioni contenute nei casellari giudiziari nazionali.

 

«Fourniret non era schedato, noi non abbiamo trovato niente», ha ammesso il procuratore di Dinant, Arnoud D’Aspremont Lynden.

 

Ma prima di un anno fa, quando l’uomo finì in carcere in seguito al fallito tentativo di rapimento di una ragazzina di 12 anni di Ciney, la polizia nell’aprile 2001 avrebbe avuto la segnalazione di una ragazza di 20 anni importunata da un uomo con un camioncino bianco, nella descrizione uguale a quello di Fourniret che viene sentito dagli investigatori.

 

Ma se questo non bastasse, già alla fine degli anni ‘60 l’uomo era stato condannato per violenze su minori, quindi nel 1987 era stato riconosciuto colpevole dalla Corte d’assise di Essonne, in Francia, di atti di pedofilia. Condannato di nuovo, questa volta a sette anni di carcere, Fourniret viene liberato pochi mesi dopo, in seguito ad una lunga detenzione preventiva.

 

Comincia da allora la sequela di violenze sessuali ed omicidi, prima di tre ragazzine francesi, poi di una bambina di 12 anni, scomparsa da Namur in Belgio. Seguono, tra la fine degli anni ‘80 e l’inizio del ‘90, l’omicidio di un automobilista in un’area di servizio di un’autostrada in Francia e della donna di un suo ex compagno di cella. In quegli stessi anni, secondo le accuse rivolte a Fourniret dalla moglie Monique Olivier, l’uomo avrebbe ucciso anche una ragazza alla pari di 16 anni, che per un periodo aveva abitato con loro.

 

La sequela di omicidi, dopo un periodo tra il 1990 e il 2000 di apparente calma, sarebbe poi proseguita: Fourniret avrebbe rapito, violentato e quindi strangolato una ragazza di 18 anni e una bambina di 13 anni, sepolte poi in un bosco alla frontiera tra Francia e Belgio, nelle Ardenne. Altri corpi, compreso quello della piccola belga Elisabeth Brichet, come confessato dall’uomo, sarebbero stati sotterrati nel terreno che circonda il castello di Soutou, poco distante da Sedan, in Francia.

 

Fonte

 
27 marzo 2008 - FRANCIA: AL VIA IL PROCESSO
AL MOSTRO DELLE ARDENNE
 

 

E’ cominciato in Francia il processo a Michel Fourniret, il ’serial killer’ delle vergini, a cui dava la caccia con la complicita’ della moglie. Noto come il ‘mostro delle Ardenne’, Fourniret (66 anni) rischia l’ergastolo per aver stuprato e assassinato almeno 7 giovani, ma gli inquirenti ritengono che potrebbe averne uccise anche altre (sicuramente una giovane britannica, nel 1990).

 

Il processo, che vede sul banco degli imputati anche la moglie, Monique, e’ iniziato nel tribunale penale di Charleville-Mezieres. Secondo la procura, i due, che si erano conosciuti mentre lui scontava in carcere una condanna per violenza sessuale, avevano stretto un patto criminale: lei lo avrebbe aiutato ad avvicinare e stuprare giovani vergini e in cambio lui avrebbe ucciso il suo ex-marito. I crimini furono commessi tra il 1987 e il 2003, tutti nella stessa zona, al confine tra Francia e Belgio; le vittime, tutte giovani tra i 12 e i 22 anni (sei in Francia, una in Belgio) furono quasi tutte stuprate.

 

Amante della letteratura, buon giocatore di scacchi, Fourniret ha confessato, durante la fase istruttoria, che aveva bisogno di dare la caccia ad almeno un paio di vergini all’anno e ha ammesso di essere ossessionato dalla verginita’. Nel compiere i suoi crimini, l’uomo seguiva una sorta di rituale, ripetuto in maniera metodica: dopo aver localizzato le vittime, le faceva salire sulla sua auto, con la scusa di aver bisogno di indicazioni stradali (spesso, a bordo c’era anche la moglie, proprio per rassicurare le malcapitate); e dopo aver portato le giovani in luoghi isolati, le uccideva. Entrambi i coniugi hanno assistito all’udienza d’apertura del processo che, secondo la procura, durera’ un paio di mesi e che e’ seguito con grande attenzione mediatica. Fourniret -che indossava un giubbotto azzurro e una camicia aperta sul collo- ha consegnato al giudice un documento arrotolato e chiuso da una fettuccia rossa, spiegando che non parlera’ se non in un’udienza a porte chiuse. (AGI) - Charleville-Mezieres (Francia), 27 marzo -

Colette dalla Francia, ci fa inoltre sapere:

 

MouzinEstelle2.jpgFourniret è sospettato nel caso della piccola ESTELLE MOUZIN (nella foto a sinistra),non c’è al momento alcuna prova certa, chiede di parlare con il padre di Estelle e fa soffrire la famiglia.
Il suo processo in Francia durerà fino alla fine di maggio, poi Fourniret e la moglie, saranno ricondotti in Belgio dove continueranno le inchieste su molte scomparse che sua moglie ha citato, di cui lui rifiuta di parlare, di dire dove ha nascosto i corpi. Lui è attualmente giudicato per solo queste 7 vittime di cui ha voluto dire dove si trovavano i corpi.

 

brichet17102004nb.jpg
Un esempio, la piccola ELISABETH BRICHET (Belgio 12 anni nella foto a sinistra), i mostri raccontano, che fu la moglie a rapire la piccola domandando a lui aiuto: Fourniret è arrivato piu’ tardi, lui è impotente e non puo violentare la piccola, arrabbiato, vuole soffocarla con un sacco di plastica trasparente, non ci riesce, la strangolerà poi a mani nude poi la metterà nel congelatore, aspettando di sotterrarla nel suo giardino (il suo corpo è stato ritrovato, su indicazioni di Fourniret 19 anni piu tardi) La crudeltà nota è uguale per tutte le vittime.

 

Liberato nel 1987 Fourniret, si installa con la moglie, nell’Yonne, 2 mesi più tardi, ISABELLE LAVILLE (nella foto a sinistra) , 17 anni è la loro prima vittima presunta. Fourniret ha riconosciuto l’assasinio dell’adolescente. Isabelle Laville.jpgE’ MONIQUE OLIVIER, che l’avrebbe avvicinata per conto del compagno, un anno piu’ tardi Fourniret avrebbe rapito a Namur, in Belgio, ELISABETH BRICHET, 12 anni, con Monique. La coppia avrebbe fatto sedere la ragazzina sul sedile posteriore della loro macchina di fianco a loro figlio che aveva poco piu’ di un anno. Ma nel 2004, mentre suo marito era in prigione da piu’ di un anno per un tentativo di rapimento, è Monique Olivier che crolla e rivela agli investigatori belgi il passato criminale di Fourniret.
Se la giustizia avesse delle leggi corrette per questi mostri, dopo le 20 violenze che loro hanno confessato, sarebbero rimasti in carcere.
Avete un’idea su un’ azione internazionale da condurre per chiedere la modificazione della legge sui rapitori, violentatori, trafficanti d’organi e assassini di bambini? In Francia c’è da poco l’allerta rapimenti e la legge che prevede la detenzione è incomprensibile per questi genere di crimine. Amici, dobbiamo continuare a credere che questo processo, aprirà gli occhi ai nostri governanti ?
Potete seguire tutti i giorni in tempo reale il processo trasmesso per radio sulle pagliacciate di questi mostri che rifiutano di parlare se il processo non si fa a porte chiuse, ne ho la nausea.

Fonte

 

 

Dopo avere appurato che le leggi sulla Pedofilia, fanno abbastanza schifo, in Spagna (Vedi Mari Luz Cortes), appuriamo che anche la Francia e il Belgio non sono da meno…

 

Considerando che:

Negli ultimi cinque anni, la pornografia minorile è raddoppiata con un incremento del 131% - dal 2003 al 2007 - e l’Europa ne è l’epicentro:

1. il 92% dei bambini sfruttati è di razza europea;

2. il 61% dei clienti e dei consumatori della pedofilia on line è europeo;

3. l’86% dei materiali pedofili rilevati in rete è dislocato in territorio europeo;

4. il 52% dei siti internet legati al pedo-business è in Europa.

Considerando che:

Milano, 14 marzo – È di pochi giorni fa l’allarme di Telefono Arcobaleno che registrava un incremento della pedofilia in internet nel 2008, del 161%.

 

 

La domanda nasce spontanea:

A cosa servi Comunità Europea ?

 

 

Abbiamo estrapolato un appello, in un “linguaggio internazionale”, da un video di Beppe Grillo e adattato per tutti gli Onorevoli della Comunità Europea

 

Chiediamolo all’Unità di Cooperazione Giudiziaria dell’Unione Europea;

Un Istituzione così, volete che non ci sappia rispondere ?

 

Chiediamo a che punto sono con la banca dati europea “PEDOFILI” ?

 

Avranno almeno iniziato ? O se la stanno prendendo “con calma” ?

 

Cosa si sta aspettando che i pedofili “guariscano” da soli ?

 

 

Diffondete a tappeto !

Grazie.

IL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI

Bambini scomparsi

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Arrestato l’assassino di Mari Luz

di skyleon70 (31/03/2008 - 17:16)

Voleva violentarla...

 

SPAGNA
 
 
 
 
Madrid, 27 marzo 2008. (Apcom) - La polizia spagnola ha dovuto caricare e sparare proiettili di gomma per disperdere una cinquantina di persone che volevano linciare Santiago del Valle, il presunto assassino della piccola Mari Luz Cortes, la bambina di cinque anni trovata morta lo scorso 7 marzo in un fiume vicino a Huelva (Andalusia). Lo hanno riferito oggi i media spagnoli: secondo le immagini diffuse dalla televisione, la folla ha cominciato a lanciare pietre e anche transenne contro gli agenti che hanno chiuso l’accesso al tribunale locale dove l’indagato è giunto oggi pomeriggio in un furgone della polizia.
 

mamma papà mari luz.jpgSecondo l’agenzia Europapress, circa 600 persone sono state bloccate dagli agenti intorno alle 17, al momento dell’arrivo del convoglio, ma almeno 200 restano tuttora davanti all’edificio dove è stato fatto entrare il presunto omicida, e di queste circa 50 continuano a causare disordini: i pompieri hanno dovuto spegnere il fuoco appiccato ad alcuni cassonetti, mentre due giornalisti sono stati feriti dal lancio di oggetti.

Il caso di Mari Luz Cortes ha commosso la Spagna negli ultimi due mesi: la bambina era scomparsa lo scorso 13 marzo ed è stata oggetto di massicce operazioni di ricerca in tutto il paese e anche all’estero. L’ira della popolazione di Huelva sembra essere esplosa anche a causa del fatto che il presunto assassino, un vicino di casa della famiglia di Mari Luz, era già stato condannato due volte per reati di pedofilia, ma non ha mai scontato le pene.

Del Valle era stato condannato una prima volta nel 2004 a due anni di carcere, poi sospesi a condizione di non commettere altri reati, per abusi su una bambina di nove anni; e nel 2005 a due anni e nove mesi di prigione per abusi sulla sua stessa figlia di cinque anni. Secondo ‘El Pais’ online, in quell’occasione gli era stata revocata la patria potestà e il suo ritardo mentale non era stato considerato come un’esimente completa, ma non sono chiari i motivi per cui l’uomo non è mai stato messo in prigione. Secondo la radio ‘Cadena Ser’, il procuratore capo di Siviglia ha ordinato l’apertura di un’indagine in merito.

 

ITALIA

(AGI) - Roma, 27 marzo 2008 - “A Mancino chiedo un gesto di coraggio, si dimetta da vicepresidente del Csm”. Parla il leghista Roberto Calderoli che punta il dito sullo stato della giustizia. “Ieri - spiega - un tentativo di violenza su una donna da parte di un tunisino, condannato per omicidio nel 2001 a 22 anni di reclusione e dopo soli 6 anni gia’ fuori. Adesso si scopre che un pedofilo condannato nel 2006 a 6 anni e mezzo di reclusione per abusi su due bimbe era in libera uscita per decorrenza dei termini di custodia cautelare e ha violentato una bambina di 4 anni. Non solo - argomenta Calderoli - ci vorrebbe la castrazione chimica per l’interessato e per tutti quelli come lui, ma ci vorrebbe la castrazione chirurgica per chi ha impedito l’introduzione della castrazione chimica nel nostro Paese”.

“Davanti al mafioso che, seppur condannato all’ergastolo, esce per mancata scrittura delle motivazioni della condanna, davanti ad un assassino che dopo 6 anni e’ gia’ libero di poter andare a violentare le donne, davanti ad un pedofilo che dopo pochi mesi e’ gia’ libero di continuare a compiere le proprie efferatezze, davanti a tutto questo, rivolgo un appello a Mancino e, per la stima e l’onesta’ intellettuale che gli riconosco, gli chiedo di fare un gesto di coraggio: rassegni le proprie dimissioni da vicepresidente del Csm. Sicuramente verranno respinte, e certamente io le respingerei, ma almeno mandera’ un segnale forte e fara’ comprendere - conclude - che una cosa e’ l’autonomia della magistratura ma ben altra e’ la irresponsabilita’ della magistratura…”. (AGI)

Già, tutto il mondo è paese…

Pure in Spagna le leggi fanno abbastanza schifo, come in Italia d’altronde…

Anche lì, i pedofili hanno campo libero…

Le domande nascono spontanee:

“I maiali, luridi, pedofili, da chi sono protetti ?”

 

 
Perchè li lasciano sempre liberi IN EUROPA ?
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
In Sardegna “risolvono” così:
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
sardegna.jpg
(Nella foto sopra il cadavere del presunto pedofilo “giustiziato” in Sardegna)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
C’È CHI SI FA GIUSTIZIA DA SÈ? Illorai (Sassari). Mai in Sardegna un delitto era stato accompagnato da una simbologia tanto macabra ed esplicita. Ai confini fra le provincie di Sassari e Nuoro, un pastore, Giovanni Melone, è stato impiccato al cancello del suo ovile (sopra). Nello stesso cancello i giustizieri hanno infilzato alcune teste di bambola. Il messaggio è fin troppo chiaro: la vittima potrebbe aver pagato un tentativo di pedofilia. Anche perché, prima di essere «giustiziato» Melone era stato seviziato dopo un probabile «processo barbaricino».
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

Il Comitato TROVIAMO I BAMBINI (In qualsiasi Nazione essi siano)

www.troviamoibambini.it

 

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Io combatto l'orco cattivo. No al Pedofilo

di skyleon70 (04/03/2008 - 16:54)


sperando ke se un pedofilo skifoso veda la foto , capisca  rifletta e cerki aiuto in qualke centro specializzato ,almeno non fara' altro male .........................................................

 

 

 

NO!
ALLA PERVERSIONE
NO!
AGLI ABUSI SU INNOCENTI
NO!
ALLA VIOLENZA SUI PICCOLI
NO!
AD UN MONDO DI IMMONDIZIE
NO!
ALLE MENTI MALATE E DISTRUTTIVE
NO!
AI PICCOLI ANGELI MALTRATTATI
NO!
ALLE LACRIME DEI BAMBINI
NO, NO, NO!!!!

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Allarme Pedofilia

di skyleon70 (04/03/2008 - 16:46)

Pedofilia:triplicati siti in 1 anno

Il numero maggiore in Germania (2.385), l'Italia ne conta 5
- In un anno sono triplicati i siti pedofili rintracciati. Lo rileva l'Osservatorio internazionale di Telefono Arcobaleno. A gennaio-febbraio 2007, i siti pedofili rilevati erano stati 3.124, nello stesso periodo del 2008 si e' arrivati a 8.149. La maggior parte dei siti rilevati lo scorso mese hanno come nazionalita' la Germania (2.385), seguono l'Olanda (823), gli Usa (106), la Russia (67), il Canada (58). I siti nati in Italia sono risultati cinque.
 

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