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Categorie Stop Pedofilia

Quando la televisione fa arrestare il pedofilo

di skyleon70 (03/07/2008 - 16:15)


 

 

 

Avevo già visto una parte della trasmissione “To catch a predator”, ma ieri sera - di fronte ad un intero episodio trasmesso da Jimmy - sono voluto andare a fondo all’argomento. Ideata dal canale Nbc, la trasmissione si propone di smascherare presunti pedofili. Come? Utilizzando un’esca, in genere una ragazza giovanissima, e mettendola in chat. In pratica quello che fanno oggi decine di agenti della polizia postale, 24 ore su 24. Questa ragazzina contatta uomini interessati a lei - o viceversa - e propone loro di incontrarla. Prima di dare il suo indirizzo di casa, chiede loro cosa vorrebbero fare. Ieri sera c’era un tizio che pretendeva di fare sesso a tre: lui, lei e la gatta di lei. Quando il presunto pedofilo entra in casa, invece della ragazzina, gli si presenta davanti il presentatore della Nbc. “Ma non ti vergogni?”, gli chiede. Niente volti “oscurati”, le telecamere mostrano tutto (nelle due foto sotto, il presentatore insieme al pedofilo). Il tizio finisce col confessare, ma quasi tutti la buttano sul “gioco”: “Stavo scherzando, non lo avrei mai fatto”, ecc. Una volta uscito dalla casa, la seconda sorpresa della serata: agenti in borghese lo arrestano, per “induzione al sesso di una minore”. Grazie a questa trasmissione sono state arrestate decine di persone. In America ha avuto così tanto successo, che dopo l’edizione nazionale, sono stati lanciati programmi locali, tutti allo stesso scopo.

Non sono mancate le critiche: c’è chi sostiene che in questo caso la televisione più che trasmettere notizie, abbia “generato” notizie; che il conduttore era divenuto una specie di poliziotto; che la diffusione di un episodio, col volto del presunto pedofilo, rappresenti una pena che la televisione non ha diritto di infliggere.

Sarei pronto a scommettermi qualsiasi cosa sul fatto che in Italia non si troverebbe nessun presentatore, canale, politico, disposto ad appoggiare un programma del genere.

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uniti contro l'orco No alla pedofilia!

di skyleon70 (01/07/2008 - 12:07)

                     Da sempre contro il Mostro Pedofilo

segnalazione siti pedofili

se trovi siti pedofili segnala!

digita su Google: Denuncia contro la Pedofilia in rete Oppure http://www.stop-it.org/
 
 
 

 

 

 

 

Fa discutere negli Usa la decisione della Corte Suprema di escludere le violenze sui bambini sotto i 13 anni dai reati puniti con la condanna a morte. Il motivo? «Punizione crudele, inusuale e sproporzionata»

 

 

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WAnted ricercati dal FBI per pedofilia

di skyleon70 (21/06/2008 - 09:08)

CRIMES AGAINST CHILDREN
Photograph of and link to Marquis Jaroud Moon Marquis Jaroud Moon
Sex Trafficking of a Minor
Photograph of and link to Jose Antonio Barroso Jose Antonio Barroso
Rape
Photograph of and link to Rex C. Reichert Rex C. Reichert
Child Sexual Abuse
Photograph of and link to Thomas Andrew Mclaughlin - Captured Thomas McLaughlin
Statutory Rape, Sodomy, Incest
Photograph of and link to Roy Stephen Hyatt Roy Stephen Hyatt
Possession of Child Pornography
Photograph of and link to Andrew J. Brantz Andrew J. Brantz
Child Molestation
Photograph of and link to Grant Lavelle Hudson, III Grant Lavelle Hudson, III
Child Molestation
Photograph of and link to Marlon Iverzander Lopez Marlon Iverzander Lopez
Child Sexual Abuse
En Espanol
Photograph of and link to Elby Jessie Hars Elby Jessie Hars
Sexual Conduct with a Minor
Photograph of and link to William Lee Copp William Lee Copp
Possession of Child Pornography
Photograph of and link to Richard Wright Laguardia Richard Wright Laguardia
Child Sexual Abuse
Photograph of and link to Lynn Owen Cozart Lynn Owen Cozart
Child Molestation
Photograph of and link to Jack Allen Poteat Jack Allen Poteat
Statutory Rape
Photograph of and link to Curtis Lee Brovold Curtis Lee Brovold
Criminal Sexual Conduct
Photograph of and link to Frantz Dieudonne

Frantz Dieudonne
Child Sex Crimes

Photograph of and link to Jorge Adan Wehby, Jr. Jorge Adan Wehby, Jr.
Sexual Assault
Photograph of and link to Edward Eugene Harper Edward Eugene Harper
Sexual Battery
Photograph of and link to Anthony Kendall Dewater Anthony Kendall Dewater
Failure to Appear
(Child Sexual Abuse)
Photograph of and link to Bany Garcia Mexquititla Bany Garcia Mexquititla
Interference with Custody
Photograph of and link to Erik Kristian Moller

Erik Kristian Moller
Failure to Appear
(Lewd Act Upon a Child)

Photograph of and link to Edward Claire Reischr Edward Claire Reisch
Child Abuse
Photograph of and link to Wayne Arthur Silsbee Wayne Arthur Silsbee
Sexual Abuse
Photograph of and link to William Willingham William Willingham
Kidnapping, Rape
Photograph of and link to Mark David Keller Mark David Keller
Possession of Child Pornography
Photograph of and link to Jeffrey James Fassero Ronald Dante Fontenot, Sr.
Indecent Behavior with a Juvenile
Photograph of and link to Charley Hollin Charley Hollin
Kidnapping, Child Molestation
Photograph of and link to Henry Enriquez Henry Enriquez
Rape, Gross Sexual Imposition
Photograph of and link to Jerold C. Dunning Jerold C. Dunning
Lewd and Lascivious Behavior on a Child

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Prendimi a calci (disse il pedofilo).

di skyleon70 (05/06/2008 - 10:45)

David+Aston

David Aston ha 32 anni, sposato, professione istruttore di scuola guida. L’uomo è accusato di aver convinto delle ragazze giovani a dargli calci nelle parti intime. L’episodio si sarebbe ripetuto due volte. Ma le accuse sono anche di pedofilia: David avrebbe anche scattato delle foto ad alcuni bambini. Il pubblico ministero sostiene che l’uomo ha conosciuto una ragazza di 14 anni in chat, dandole appuntamento con un’amica in un supermarket. Dopo averle caricate su un’auto, le ha portate in un’area appartata. A quel punto ha messo un asciugamano in terra, si è tolto i pantaloni, e ha pregato le ragazze di prenderlo a calci, ripetutamente. Finito il “gioco”, le ha riportate al supermarket, dando loro 10 sterline.

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mondo marcio

di skyleon70 (14/05/2008 - 10:39)

Arrestato un frate laico per violenza sessuale. Prometteva a una 14enne la santità

 
Postato : Sab, 2008-05-10 11:02 da Staff

Violenza sessuale su minore, detenzione e creazione di materiale pedopornografico. Sono le pesanti accuse che hanno portato in carcere un 50enne incensurato di Busto Arsizio (Varese), al termine di delicate indagini condotte dagli uomini del Commissariato di Polizia bustocco e scattate dopo la denuncia di una professoressa di terza media che, raccolte alcune 'voci' di corridoio, ha informato il Preside e poi gli inquirenti.

Ne e' emerso un quadro deplorevole: l'uomo, che si qualifica come frate laico francescano, con la scusa di aiutarla in un percorso mistico, avrebbe compiuto atti qualificati dagli investigatori come violenze sessuali ai danni di una ragazzina 13enne figlia di amici di famiglia. Quando si trovava con lei nella cameretta, non si limitava a palpeggiarla per "aiutarla nelle preghiere" ma anche la fotografava dopo averla fatta spogliare. A riprova delle accuse, gli agenti avrebbero trovato nel computer del sedicente frate laico alcuni file definiti dal vicequestore Francesco Scalise 'uno schifo, da voltastomaco'. Un file, in particolare, aveva la denominazione 'non cancellare' e conteneva una decina di foto della 13nne nuda.

Pare che il 50enne abbia conosciuto la mamma della ragazzina tramite un'amica comune proponendosi di fornire materiale per il computer vista anche la sua esperienza in campo informatico. Con il passare del tempo aveva cominciato a frequentare casa esibendo anche un 'patentino' pseudo mistico approfittando anche del fatto che i genitori della 13enne vedevano di buon occhio una persona con il dono della fede.

Per quattro mesi la storia ha retto. Poi la 13enne ha cominciato a confidarsi con le compagne di classe e la voce e' giunta ad una insegnante. L'inchiesta e' affidata al Sostituto Roberto Pirro della Procura di Busto Arsizio

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8 anni - VOGLIO IL DIVORZIO !

di skyleon70 (15/04/2008 - 09:23)

8 anni - VOGLIO IL DIVORZIO !

t_yemen_bambina_ICO.jpgChi ci segue, si ricorda certamente dell’articolo “La sposa bambina“…
 
 
 
 
 
 
 
Nella foto qui a sinistra una qualsiasi bambina dello stato dello Yemen, più o meno dell’età della “bambina coraggio” in questione…
 
 
 
 
 
 
 
Incredibilmente, anche le bambine dello Yemen hanno 2 gambe, due braccia, 2 occhi, un naso ed una bocca, proprio come le nostre bambine.
 
 
 
 
 
 
Come le nostre bambine, giocano e sognano, come le nostre bambine, rifiutano di avere rapporti sessuali con uomini adulti. Certe regole naturali esistono indipendentemente dallo stato in cui si nasce !
 
 
 
 
 
 
 
Leggietevi pure questa:
 
 
 
 
 
Yemen - Sposa di 8 Anni -
Botte e abusi - Voglio il divorzio !
 
 
 
 
 
 
 
 
 
MARITO PEDOFILO.jpgTutta sola, avvolta in un’abaya nera, una bambina di 8 anni si è presentata il 2 aprile a un tribunale di Sana’a, la capitale dello Yemen, per chiedere il divorzio dal marito (nella foto qui a sinistra). Nojoud Muhammed Nasser ha denunciato il padre, che due mesi fa l’ha data in moglie a un uomo di 30 anni, e il marito, che l’ha picchiata e costretta ad avere rapporti sessuali. «Ogni volta che volevo giocare in cortile, mi picchiava e mi faceva andare con lui in camera da letto— ha raccontato —. Era molto duro con me e quando lo imploravo di avere pietà, mi picchiava, mi schiaffeggiava e poi mi usava. Voglio avere una vita rispettabile e divorziare».
 
 
 
 
 
 
 
È la prima volta che una minore chiede il divorzio in Yemen. La legge non la protegge. Moltissime bambine vengono date in spose all’età di Nojoud in Yemen (oltre il 50% secondo uno studio del 2006). La legge fissa l’età minima per il matrimonio a 15 anni, per maschi e femmine, ma non punisce chi la viola, dice l’avvocato della Corte suprema Shatha Muhammed Nasser, che ha assunto la difesa della bimba e le ha trovato un posto in un orfanotrofio. All’uscita del tribunale, col sorriso teso ma lo sguardo deciso, Nojoud ha raccontato la sua storia al giornalista Hamed Thabet, 23 anni, dello Yemen Times.
 
 
 
 
 
 
 
«Mio padre mi ha picchiato e mi ha detto che dovevo sposare quest’uomo. Lui mi ha fatto brutte cose, io non avevo idea di cosa fosse il matrimonio. Correvo da una stanza all’altra per sfuggirgli, ma alla finemi prendeva, mi picchiava e poi continuava a fare ciò che voleva. Ho pianto così tanto, ma nessuno mi ascoltava. Ho supplicato mia madre, mio padre, mia zia di aiutarmi a divorziare. Mi hanno risposto: “Non possiamo fare niente. Se vuoi, vai in tribunale da sola”. Ed è quello che ho fatto». Dice Thabet al telefono da Sana’a: «Era così dolce e così triste. È una donna sposata, che capisce tante cose e allo stesso tempo una bambina che vuole studiare e giocare».
 
 
 
 
 
 
 
Anche il giudice Muhammad al-Qadhi si è impietosito: pur essendo Nojoud troppo giovane per testimoniare, ha fatto arrestare il padre, Muhammed Nasser, e il marito, Faez Ali Thamer. L’avvocatessa Nasser sostiene che il matrimonio era illegale. Altri non ne sono certi: «A nessuno frega della legge, quello che conta è il sistema tribale», dice il giornalista Thabet. «Specialmente nelle zone rurali, i genitori danno le figlie in spose all’età di 7, 8 o 9 anni — spiega Amal Basha, direttrice di un gruppo per i diritti delle donne, Sisters Arab Forum for Human Rights —. Pongono la condizione che il marito non abbia contatto sessuale con la moglie finché non è matura. Ma vive con lui e non c’è alcun controllo: è alla mercé del marito e del suo desiderio». Divorziare per Nojoud non sarà facile, aggiunge. «Non è un’adulta, quindi prevale ciò che dice il suo guardiano».
 
 
 
 
 
 
 
Lo zio si è presentato come suo guardiano in aula. Ha detto che il padre di Nojoud ha perso il lavoro di netturbino e soffre di problemi mentali: è stato rilasciato. «La bambina deve anche restituire tutto il denaro che il marito ha dato alla famiglia in dote— dice Basha —oltre ad aver bisogno di una buona ragione per divorziare agli occhi del giudice». Oggi, dice Thabet, lui e l’avvocato cercheranno un accordo con il marito. «Faremo una colletta. Gli offriremo i soldi della dote, anche il doppio». Ma lo sposo per ora non intende divorziare: «Sì, sono stato in intimità con lei — ha detto—ma non ho fatto nulla di male. È mia moglie e ne ho il diritto. Nessuno può fermarmi»
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Noi riteniamo che questa bimba abbia, scusate, le terminologia: “Molte più palle, di molti politici. ” E riteniamo che vada appoggiata e sostenuta…
 
 
 
 
 
Quindi, casualmente, abbiamo trovatao la mail degli Ambasciatori interessati a fare qualcosa di “NON ECONOMICO”, chissà se l’argomento interesserà ?…
 
 
 
 
 
ambsanaa.gif
Ambasciatore Mario Boffo (Yemen)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ambasciatore.jpg
Ambasciatore dello Yemen Dr. Shaya Mohsin Zindani
 
 
 
 
ps4.jpg
 
 
 
 
“La nascita della Repubblica dello Yemen ha coinciso con l’istaurarsi della democrazia, del sistema multi-partitico, del pluralismo politico e con la riattivazione del ruolo delle istituzioni della società civile. L’ampio processo di riforma è stato raggiunto nel nostro paese mediante vari passi: una pacifica successione del potere e libere elezioni a livello locale, parlamentare e presidenziale, creazione di istituzioni costituzionali, una sempre più ampia partecipazione popolare alla cosa pubblica, in particolare delle donne, libertà di opinione, libertà di stampa e rispetto dei diritti umani.”
 
 
 
 
Si direbbe di tutto pur di instaurare rapporti economici, vero Sua Eccellenza ?
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Scriviamo tutti assieme a sostegno di una bimba di 8 anni, che lotta per la sua libertà, e che sia di esempio per tutti i politici pedofili dello Yemen che permettono queste vergogne !!!
 
 
 
 
 
Cari Ambasciatori e Consoli, fate qualcosa di utile, riferite TUTTO IL NOSTRO SCHIFO, alle istituzioni dello Yemen ! E ci raccomandiamo di tradurre per bene, la parola TUTTO IL NOSTRO SCHIFO e POLITICI PEDOFILI, perchè è questo che sono…
 
 
 
Permettono la compra vendita di bambine sotto la parola “dote” ? Sotto la parola religione ? Sotto la parola povertà ?
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Grazie politici italiani, sempre così attivi nell’esportare i diritti dei bambini !

 
 
 
 
Clicca qui per mandare una mail, per una bambina di 8 anni
CON 2 PALLE COSI’ !
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Se non utilizzi outlook queste le mail a cui scrivere: consolato.djibouti@intnet.dj; ambasciata.sanaa@esteri.it; info@yemenembassy.it; info@troviamoibambini.it
 
 
Grazie.
 
 
 
 
 
 
 
IL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI
 
 
 
 

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Il mostro delle Ardenne

di skyleon70 (03/04/2008 - 09:24)

Il guardaboschi che ha confessato nove omicidi...

Per il bene dei TUOI e di TUTTI i bambini…

LEGGI TUTTO :(

 

Si parla tanto di Comunità Europea… 

Tante Nazioni “unite” per formare un grande stato comune, “Un Pangea” unito solo per interessi economici, “tu dai una cosa a me e io ne do una a te“…

 

Dei PEDOFILI, non gli e ne frega niente a nessuno, Spagna, Italia, Francia ecc ecc, sono unite solo quando devono stringere accordi economici…

 

I PEDOFILI scorazzano tra uno Stato e l’altro, un pedofilo schedato in Francia, risulta un santo in Belgio…

 

E non dimentichiamo che in Europa abbiamo la Privacy, quindi non riusciamo nemmeno a difenderci, perchè “i poveri pedofili” vanno protetti…

 

Ogni Stato Europeo, ha i suoi rappresentanti PAGATI dai cittadini della Nazione che rappresentano …

Chissà quanti Pedofili stranieri abbiamo in Italia, e magari è il nostro vicino di casa !?

 

I bambini continuano ad essere violentati, uccisi, massacrati, e i governanti europei, parlano… parlano… parlano… Ma i fatti non arrivano MAI !

 
La Comunità Europea NON E’ IN GRADO, di creare una BANCA DATI EUROPEA, che metta assieme tutti questi mostri ?

 

Questi sono i volti delle vittime della Francia e del Belgio, vittime di chi se la sta prendendo con MOLTA CALMA…

victimes 5.jpg

IL MOSTRO DELLE ARDENNE

Michel-Fourniret200.jpg

L’orrore raccontato dal serial killer delle Ardenne, Michel Fourniret (nella foto sopra), e da sua moglie, Monique Olivier, è vero: come confessato dai due, i corpi dissepolti nella tenuta del castello di Sautou sono quelli di Jeanne-Marie Desramault, studentessa francese di 22 anni, scomparsa nel marzo 1989 a Charleville-Mezieres (nord della Francia) e della bambina belga di 12 anni, Elisabeth Brichet, scomparsa il 20 dicembre dello stesso anno vicino a Namur (Belgio).

 

Lo ha reso noto il procuratore francese incaricato delle indagini.
“Le famiglie delle vittime sono state avvertite”, hanno indicato i due procuratori, osservando che “si tratta della conclusione di quindici anni di indagini”. Il corpo di Jeanne-Marie Desramault - uccisa e sepolta nel 1989 - e quello della piccola Elisabeth Brichet - che Fourniret ha confessato di aver rapito, violentato, ucciso e poi seppellito nella tenuta - sono stati rinvenuti.

 

monique.jpgFourniret e sua moglie (nella foto a sinistra) sono stati condotti nella tenuta, dove hanno indicato agli inquirenti i due luoghi dove sarebbero stati seppelliti i corpi della bambina belga di dodici anni Elisabeth Brichet (violentata e uccisa nel 1989) e di Jeanne Marie Desramault, una studentessa francese di 22 anni. Resti umani di un primo cadavere erano stati rinvenuti oggi nel corso degli scavi nel la tenuta del castello di Sautou.

 

Si fanno sempre più concrete le indicazioni sulla colpevolezza di Michel Fourniret, il guardaboschi francese che ha confessato di aver commesso nove omicidi tra il 1987 e il 2001. Gli investigatori belgi hanno ritrovato oggi il resto del ‘tesoro’ che il presunto serial killer delle Ardenne avrebbe sottratto al gruppo terroristico francese ‘Action directe’.

La polizia belga ha rivelato oggi di aver rinvenuto “monete d’oro del tipo luigi francesi e monete spagnole” per un valore di “circa 25.000 euro”, sepolte esattamente nel luogo indicato da Monique Olivier, la moglie di Fourniret che ha accusato il marito di aver commesso dieci omicidi.

 

Le autorità belghe non hanno fornito dettagli sulla provenienza delle monete, ma a questo p