Buttano micio dal finestrino, salvo

Hanno salvato un gattino nero che era stato gettato fuori dal finestrino di un’auto in corsa, di fronte ai loro occhi. E’ accaduto in America, sull’autostrada, a Seattle. Il caso ha voluto che l’auto che seguiva il mezzo sia riuscita a inchiodare, salvando il micio. Sanguinava, e si era ferito sul sopracciglio. Adesso sta bene e ha già trovato una nuova famiglia (la coppia che lo ha salvato aveva già troppi gatti). E’ stato chiamato Phoenix.
byriver-blog
abbandono animali
e' arrivata l'estate pronti x partire ? finalmente le tanto attese ferie
hai caricato tutto in makkina sicuro ?hai preso anke il tuo amato cane ?certo ke si .
Ricordi quando lo hai preso x sentirti meno solo ? altri tempi ????? nn sarai mika come quelle xsone ke abbandonano gli animali spero
trovato in rete un bellissimo video a riguardo vi consiglio di vederlo
sperando ke se stai pensando di abbandonare un cane , un gatto o qualsiasi altro animale cambi idea
iddio creo' l'uomo poi vedendolo cosi' debole gli dono' un cane ............
non cercare scuse se vuoi abbandonarmi siii coerente con te stesso dillo ke x te sono un peso .......
purtroppo molta gente pensa ke gli animali siano giocattoli , ma nn lo sono hanno ente e cuore proprio come noi ,anzi di piu' .
Loro nn ti abbandonerebbero mai, x te morirebbero riflettiici ...
ricorda ke nn e'stato lui a kiederti di fare parte della tua famiglia
se lo abbandoni lo condanni a morte........... ki 6 tu x decidere la sua vita ?
per la legge e' un reato per l'umanita' una vergogna
Pechino, è strage di gatti
Un massacro in nome della Pechino pulita in vista delle Olimpiadi del prossimo agosto. A farne le spese le migliaia di gatti abbattuti in risposta alla campagna di allarme del governo contro le malattie di cui i felini sarebbero portatori. Lo riferisce il Daily Mail.
Le autorità hanno chiesto ai cittadini di collaborare. Gli abitanti di Pechino, a quanto pare, stanno assecondando la richiesta giunta dal governo abbandonando gli animali per strada che vengono successivamente presi in consegna da “squadre di raccolta”, per poi essere abbattuti in dei veri e propri lager.
Alcune testimonianze sono agghiaccianti "In questi posti, abbiamo visto circa 70 gatti tenuti in gabbie impilate l'una sull'altra in due piccole stanze. Le malattie si diffondono velocemente, e gli animali muoiono soffrendo una leta agonia. Non vengono nemmeno uccisi con un'iniezione letale quando stanno male, vengono lasciati lì a morire lentamente. Sono i gatti domestici quelli che soffrono di piu' e che muoiono prima. Molti rifiutano il cibo e l'acqua e si ammalano prima dei gatti randagi".
“In realtà” spiega Christie Yang, dell'Associazione Animals Asia "le paure di malattie sono del tutto ingiustificate. Abbiamo capito che il governo cinese vuole far apparire Pechino in buona luce, ma queste azioni avranno l’effetto opposto".
Iraq/ Come si uccide un cane.
Una cosa sono i cani che muoiono nel tentativo di salvare vite umane (per scovare mine o auto-bomba): vedi il post precedente. Un’altra è quando un soldato, di fronte ad un cane che abbaia, prende il fucile e lo uccide. E, già che c’è, si fa una bella risata.
Cliccando qui il primo video (non si puo’ caricare sul blog).
Sotto un altro filmato, non meno cruento.
VEGETARIANO O VEGAN..PERCHE' DIVENTARLO??
Si decide di vivere vegan per svariati motivi.
Il primo, più evidente e più frequente è quello animalista. Non c'è bisogno di ammazzare e sfruttare animali per vivere, e quindi si decide di smettere di farlo. Semplice.
Alcuni numeri:
In 80 anni di vita ogni italiano usa come "cibo" circa 1400 animali.
In Italia, vengono uccisi ogni anno a scopo alimentare: 850 milioni di volatili, 5 milioni e mezzo di agnelli, 2 milioni e mezzo di pecore e capretti, 3 milioni e mezzo di manzi, 1 milione e mezzo di vitelli, 13 milioni di suini e 500.000 equini (Fonte: Le fabbriche degli animali, Ed. Cosmopolis)

Il secondo, abbastanza evidente anche questo, meno frequente in Italia ma sempre più frequente ad esempio negli USA, è quello salutistico. Eliminando i prodotti di origine animale dalla propria alimentazione, si riduce moltissimo il rischio di ammalarsi di una delle cosiddette "malattie del benessere" (cancro, malattie cariovascolari, diabete, obesità). Niente etica, dunque, solo desiderio di vivere meglio.

Circa il 32% dei tumori dipende dall'alimentazione, ma per certi tipi di cancro la percentuale che dipende dall'alimentazione è molto più alta: 50% per mammella e pancreas, 70% per il colon-retto, 75% per la prostata. (Fonte: Environ Health Perspect 1995 Nov; 103 Suppl 8:165-70) Questo avviene perchè la dieta considerata oggi "normale" si discosta molto dalle linee guida dell'Istituto Mondiale per gli studi sul Cancro, che raccomandano di prediligere diete basate su alimenti vegetali e comprendenti un'ampia varietà di verdura, frutta, legumi e carboidrati poco raffinati e, se si consuma carne rossa, di non consumarne più di 80 g al giorno (30 kg l'anno).
Il terzo motivo, sicuramente meno evidente e noto dei primi due, e quindi meno frequente, sta a metà tra l'etica e la convenienza personale, ed è quello ambientalista. Una dieta a base di vegetali ha un'impronte ecologica molto più ridotta rispetto a una che contiene prodotti animali.

Alcuni dati:
Spreco di acqua - il settimanale Newsweek ha calcolato che per produrre soli 5 kg di carne bovina (consumati in meno di una settimana da una famiglia media americana) serve tanta acqua quanta ne consuma una famiglia media americana in un anno. Nell'agosto 2004 si è tenuta la consueta "Settimana Mondiale dell'Acqua", a Stoccolma, durante la quale gli esperti hanno spiegato che le riserve d'acqua non saranno sufficienti a far vivere i nostri discendenti con la stessa dieta oggi imperante in Occidentee hanno affermato che sarà necessario ridurre il consumo di alimenti di origine animale.
Spreco di energia - le calorie di combustibile fossile spese per produrre 1 caloria di proteine dalla soia sono pari a 2; per grano, servono 3 calorie, per il latte 36, per il mazo 78. (Fonte: "Eenergu and land constraints in food protein production", Science, Nov 21, 1975)
Inquinamento da deiezioni - le deiezioni provenienti dagli allevamenti intensivi USA inquinano l'acqua più di tutte le altre fonti industriali raggruppate. (Fonte: Envinromental Protection Agency 1996)
In Corea del Sud, i cani, completamente coscienti, vengono appesi per il collo e violentemente bastonati per aumentare il flusso dell' adrenalina nella
loro carne. Questa pratica viene eseguita in quanto, secondo la credenza popolare, ciò dovrebbe rendere le loro carni afrodisiache. Inoltre, la zuppa di cane, “poshintang”, avrebbe anche altri presunti benefici effetti sulla salute umana, d’estate allontanerebbe il caldo e migliorerebbe la pelle delle donne.
In realtà, questi poteri curativi non hanno alcuna base scientifica.
Abbattimento delle foreste: - solo il 19% delle foreste tropicali vengono abbattute per ricavare legname. La quasi totalità viene abbattuta per far posto a pascoli per bovini. Dopo 5-6 anni si desertifica, e ne viene abbattutta un'altra porzione. In Costa Rica, durante gli anni '60 e '70 è stato abbattuto il 90% della foresta pluviale per rifornire gli USA di carne per hamburger (Fonte: Unimondo); nella foresta amazzonica l'88% del territorio disboscato è stato adibito a pascolo (Fonte: The year the world caught fire, Rapporto del WWF, 12-1997); nel 2003 c'è stata una crescita del 40% della deforestazione nella foresta amazzonica brasiliana rispetto all'anno precedente, in gran parte per far posto a nuovi pascoli (Fonte: Rapporto del CIFOR, Centro per la Ricerca Forestale Internazionale, 2004).
in korea
gatti subiscono una morte terrificante.
Secondo un rapporto recente di ITN news e della Royal Society per la Prevenzione della Crudeltà sugli Animali (RSPCA), i gatti vengono immersi in pentole a pressione piene d’acqua in ebollizione mentre sono ancora vivi, per estrarre il loro "succo" con cui si preparano "tonici" medicinali, Il quarto motivo è ancora etico, ma umanitario anzichè animalista, ed è legato al precedente: la volontà di eliminare il più possibile gli sprechi di vegetali, terreno, energia, acqua, in modo da non pesare sui paesi più poveri, da non "rubare" le loro risorse per mantenere uno stile di vita basato su alti consumi di prodotti animali.
Alcuni dati:
Il Brasile conta 16 milioni di persone malnutrite. Ed esporta 16 milioni di tonnellate di soia per mangimi animali - 1000 kg di soia l'anno per ogni individuo malnutrito! (Fonte: Database FAO 2001)
In Messico, milioni di persone soffrono di denutrizione cronica. Nel 1960, il bestiame consumava 5% dei cereali prodotti. Nel 2003, il 45%. Allo stesso modo, per l'Egitto si è passati dal 3% a 31%, per la Cina dall'8% al 28%. (Fonte: Unimondo)
Per produrre 1 kg di carne bovina devono essere usati come mangimi circa 15 kg di vegetali (cerelai, proteaginose). Perchè? Perchè la maggior parte del cibo ingerito viene speso in forma di energia, per far vivere l'animale, non va a formare i suoi tessuti.
L'economista Frances Moore Lappè, ha calcolato che in un anno, nei soli Stati Uniti, sono stati prodotte 145 milioni di tonnellate di cereali e soia. Per conto, sono stati ricavati 21 miloni di tonnellate di carne, latte, uova. Facendo la differenza, si ottengono 124 milioni di tonnellate di cibo sprecato: questo cibo, avrebbe assicurato un pasto completo al giorno a tutti gli abitanti della Terra! Con il solo spreco degli USA. (Fonte: Frances Moore Lappè, "Diet for a small planet", New York, Ballantine Books, 1982, pp.69-71)

Un esame dettagliato di tutti questi aspetti, lo trovate sul sito "Dalla fabbrica alla forchetta: sai cosa mangi?"
Buona lettura!
Fonte:.veganhome.it
Qui di seguito GUIDA di ristoranti dove si può mangiare anche Vegetariano.
Il progetto - perchè Ristorante Verde
Ogni giorno in Italia si consumano 9 milioni di pasti. Il ruolo della ristorazione diventa sempre più importante mentre le istituzioni, quali il Ministero della Salute, investono in grandi campagne pluriennali di sensibilizzazione sulla qualità delle scelte a tavola.
Il consumatore sta diventando perciò ogni giorno più consapevole dell'importanza rivestita da un corretto stile d'alimentazione, basato sulla tradizione mediterranea, particolarmente salutare, con il suo grande apporto di preziosi elementi provenienti dal mondo vegetale.
-I clienti cercano di mangiare salutare:
-Per motivi di linea e contro l'obesità,
-Per ragioni legate a patologie o a strategie di prevenzione,
-Per uno stile di vita attento alla qualità dell'alimentazione (biologica, integrale)
sta bene con te, sta bene con me.."





o perché
-Mangiano spesso al ristorante per motivi di lavoro/stile di vita,
-Hanno scelto l’alimentazione vegetariana come schema nutrizionale costante.
-La cucina italiana vegetariana, tesoro della nostra gastronomia, è già nei nostri ristoranti e rappresenta un valore aggiunto da promuovere e valorizzare
-Come offerta da parte del singolo ristorante
-Come base per la creazione di un circuito di "Ristoranti Verdi".
Fonte:.ristorantiverdi.it
Infine: se vi sta tanto a cuore la coerenza e la "naturalità" (a noi no davvero), seguite il consiglio dello scrittore Percy Shelley: "Chi difende il cibo animale dovrebbe costringersi a un esperimento decisivo per stabilirne la validità... lacerare le carni di un agnello vivo coi soli denti, e affondare la testa dentro i suoi intestini, estinguere la propria sete nel sangue fumante; quando, fresco di questa orribile azione ritornasse agli irresistibili istinti della natura che si ergerebbero in giudizio contro di essa, e dicesse, la Natura mi ha fatto per questo genere di lavoro. Allora, e solo allora, sarebbe coerente".
non posso faer altro ke dire riflettete poi la vita e' vostra ma .......riflettete
Approfondimenti:
I libri
il viagra peruviano ? succo di Rana
Frog Juice







Un'estate senza animali abbandonati (parte seconda)
vita da cani e non solo ......
I problemi estivi degli animali domestici
Non c'è ritegno all'abbandono. Il periodo "eletto" per lasciare per strada cani e gatti è l'estate, ma anche negli altri periodi dell'anno non si scherza.

Animali abbandonati, in 'estate i record
Quattro le cause principali dell'abbandono individuate: l'animale è "vissuto" ancora come un problema; sono pochi gli alberghi, le spiagge, i negozi, i ristoranti che li accettano; c'è poi la cattiva abitudine dei genitori italiani di regalare cuccioli ai figli durante l'anno; la scarsa applicazione, da parte dei Comuni, della Legge 281/91 sul randagismo che prevede la sterilizzazione, il tatuaggio, e l'anagrafe canina; e infine le multe irrisorie per chi abbandona un animale. Viene accolta con favore l'approvazione, da parte della commissione giustizia della Camera, delle proposta di legge che introduce la reclusione da tre mesi a 1 anno (con unamulta da 2.500 a 10 mila euro) per chi abbandona o maltratta un animale. a loro manca solo la parola ma se potessero parlare sarebbero dolori ..... ANIMALI ABBANDONATI IN AUTOSTRADA UN SMS PUO' SALVARLI Con un sms si puo' salvare un animale abbandonato in
150 mila: questo il record negativo per l'abbandono di cani e gatti con un aumento del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I dati sono stati ottenuti da un monitoraggio della su 95 canili italiani. 

autostrada, ignobile abitudine soprattutto d'estate, ed evitare
incidenti stradali che un cane o un gatto puo' creare. L'iniziativa,
dal nome "Io l'ho visto", e' di ProntoFido, Radio 105 e Radio
Montecarlo, in collaborazione con Autogrill e Polizia Stradale.
Se vedi un animale abbandonato su un'autostrada italiana, fermati in
un'area di sosta e invia un messaggio con il cellulare al numero
334 1051030. Anzi, memorizza prima di partire e per tutta l'estate questo contatto nella rubrica del telefonino.
L'sms dovra' contenere piu' informazioni possibile e soprattutto:
a) ora dell'avvistamento
b) luogo (localita', provincia,...)
c) autostrada e direzione di marcia
Piu' dettagli si forniranno, maggiori saranno le possibilita' di trovare vivo l'animale.
I
messaggi inviati saranno pubblicati sul sito ProntoFido e poi inviati
alla Polizia Stradale che si attivera' per il soccorso. La
raccomandazione agli automobilisti fatta dai promotori dell'iniziativa
e' quella di aiutare gli animali ma senza distrarsi dalla guida:
dunque far inviare l'sms da uno dei passeggeri o, se si e' soli,
fermarsi alla prima area di sosta (mai in corsia di emergenza).
L'iniziativa
vale solo in autostrada, dove opera la Polizia Stradale. Se vedi un
animale abbandonato e non sei in autostrada telefona ai vigili del Comune di competenza oppure ai Carabinieri (112). 
in Cina o in Corea del Sud, dove la carne di questi animali è ambita e accetta e con le pelli si confezionano stupende pellicce rivendute anche in occidente.

si avvicina l'estate ,Le ferie e gli animali abbandonati
Le stime della LAV parlano di circa 140.000 animali abbandonati ogni anno. Anche se la cifra non riguarda solo il periodo estivo, con l'arrivo delle ferie assisteremo al sistematico abbandono di gatti, cani, e altri animali domestici sulle strade, nei boschi.

L'avvicinarsi della partenza per vacanze porta ogni anno il solito problema.
Species e Gattivity, insieme a tutti i blogger e ai siti che vorranno unirsi alla campagna, vogliono dare un contributo di sensibilizzazione contro l'abbandono di animali, che aumenta vertiginosamente d'estate.
Qualcuno pensa che abbandonare un animale, quando non si ha più la voglia o la possibilità di occuparsene, sia quasi dargli un’opportunità di farsi un'altra vita... È invece solo un modo per assolvere la propria coscienza, convincendosi che qualcun'altro lo prenderà e lo accudirà. In realtà il cane o il gatto ha tantissime probabilità di morire di stenti o sotto le ruote di un autoveicolo o, una volta catturato, di andare ad aumentare l’elevatissimo numero di animali già stipati nei canili.
Se si assiste a un caso di abbandono è bene segnalarlo alle autorità giudiziarie (Carabinieri/Polizia di Stato/Corpo Forestale/Polizia Urbana o Veterinari ASL), perché abbandonare gli animali è un reato.
Art. 727. - (Abbandono di animali). - Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze
ALCUNI DATI SULL'ABBANDONO
- I randagi in Italia oggi sono 815.000 e 1.900.000 gatti.
- Circa 22 milioni di italiani possiede un cane
- Le regioni con più alto numero di randagi in Italia sono l'Emilia Romagna, la Calabra, la Sicilia, la Campania,la Puglia e il Lazio.
- I veterinari in Italia sono più di 19.000
- La spesa annua per il mantenimento e l'assistenza degli animali domestici è di circa 7 miliardi di euro.
- Per la Zoomafia più di 3 miliardi(combattimenti,traffico animali esotici,corse clandestine di cavalli)
- Il numero medio presumibile cani abbandonati ogni anno sono di 150.000
- I canili pubblici secondo il ministero della sanità sono 810
- Gli incidenti dovuti ad investimento di animali sono 275
- Abbandonati come se fossero abiti vecchi ..ma non e' cosi'
Iniziativa: "Attivisti per gli animali supporto della comunicazione"

Perché Consumo Consapevole
Premessa dalla fabbrica alla forchetta sai cosa mangi ? I pericoli per la salute umana che derivano dal consumo di alimenti di origine animale (carne, pesce, uova, latte e latticini) sono molti, non tutti evidenti e conosciuti alla maggior parte delle persone, anche se negli ultimi tempi si è iniziato a parlarne. Varie epidemie sono scoppiate, in tempi remoti e recenti, tra gli animali d'allevamento, portando con sé il serio pericolo (in alcuni casi diventato realtà) di contagio animale-uomo. Gli animali negli allevamenti intensivi sono imbottiti di antibiotici e farmaci di vario genere, e i pesci pescati nei mari sono un concentrato delle sostanze tossiche di cui le acque sono oggi "ricche". Anche tralasciando tutti questi pericoli, rimane comunque il fatto che una dieta a base di alimenti di origine animale è inadatta all'organismo umano, e porta a tutte quelle malattie degenerative che costituiscono le prime cause di morte nei paesi ricchi. scelta etica Gli animali sono esseri senzienti, capaci di provare sensazioni, emozioni, sentimenti, come ben sanno tutti quelli di noi che ospitano in casa un cane o un gatto. Ma questi animali vengono invece trattati come cose: affinché l'attività di allevamenti, mangimifici, impianti di macellazione e catene di distribuzione risulti economicamente compatibile con i livelli produttivi richiesti dal mercato, è necessario che il prezzo di carne, latte e uova rimanga accessibile per il maggior numero possibile di consumatori. Ormai il 99% degli allevamenti sono intensivi: gli animali vengono allevati in spazi ristrettissimi, senza mai la possibilità di uscire alla luce del sole. Ogni tanto si vedono delle vacche al pascolo, è vero, ma sono solo quell'1% di animali più "fortunati" che vengono trattati meno peggio. Anche a questi tocca, comunque, la stessa fine degli altri: il macello. Lì, vengono ammazzati senza pietà , senza alcun sentimento di compassione, senza sentire che si tratta di esseri senzienti. Sono solo "capi" da abbattere. I macelli sono sempre nascosti alla vista del pubblico: per potersi nutrire di animali, le persone devono allontanare il pensiero della loro uccisione, ci deve essere separazione tra l'immagine dell'animale vivo nella "fattoria" (che oggi ormai non esiste quasi più ed è sostituita dagli allevamenti intensivi) e la sua carne da infilzare con la forchetta. Se ciascuno dovesse ammazzare da sé gli animali che mangia, sicuramente molti di loro avrebbero salva la vita. Nel corso della sua vita (80 anni in media), ogni italiano uccide per cibarsene circa 1400 animali tra bovini, polli, tacchini e altri volatili, maiali, conigli, cavalli. Le immagini parlano da sole: visita la mostra fotografica e guarda i filmati di animali negli allevamenti e nei macelli. scelta ecologica Il mondo moderno industrializzato minaccia l'ambiente naturale in più e più modi. Di queste minacce, e di come porvi rimedio, si discute con passione da anni in vari ambiti. Ma viene sempre trascurato un fattore fondamentale: l'allevamento di bovini e altri animali per l'alimentazione umana. L'allevamento su vasta scala, sia di tipo intensivo (in grosse stalle senza terra dove gli animali sono stipati, come accade in Italia), sia di tipo estensivo (i grandi ranch degli Stati Uniti, o i pascoli nei paesi del Sud del mondo) è chiaramente insostenibile dal punto di vista ecologico. Lo è stato nel passato, ma ogni volta si sono scoperte nuove terre da sfruttare, e ogni volta è ricominciata l'invasione dei bovini. Ormai, però, la metà delle terre fertili del pianeta viene usata per coltivare cereali, semi oleosi, foraggi, proteaginose, destinati agli animali. Per far fronte a questa immensa domanda - in continuo aumento, in quanto le popolazioni che tradizionalmente consumavano poca carne oggi iniziano a consumarne sempre di più - si distruggono ogni anno migliaia di ettari di foresta pluviale, il polmone verde del pianeta, per far spazio a nuovi pascoli o a nuovi terreni da coltivare per gli animali, che in breve tempo si desertificano, e si fa un uso smodato di prodotti chimici per cercare di ricavare raccolti sempre più abbondanti. Per consumo di risorse, latte e carne sono indiscutibilmente i "cibi" più dispendiosi, inefficienti e inquinanti che si possano concepire: oltre alla perdita di milioni di ettari di terra coltivabile (che potrebbero essere usati per coltivare vegetali per il consumo diretto degli umani), e oltre all'uso indiscriminato della chimica, vi è la questione dell'enorme consumo d'acqua in un mondo irrimediabilmente assetato, il consumo di energia, il problema dello smaltimento delle deiezioni animali e dei prodotti di scarto, le ripercussioni sul clima, l'erosione del suolo, e la desertificazione di vaste zone. Per approfondimenti: scelta sociale Circa 24.000 persone muoiono ogni giorno a causa della fame, della denutrizione e delle malattie ad essa collegate. Di queste circa 18.000 sono bambini. Ciò significa che ogni settimana muoiono circa 170.000 persone, ogni mese circa 700.000, ogni anno quasi 9 milioni. In totale, un miliardo di individui non ha cibo a sufficienza, mentre un altro miliardo consuma carne in maniera smodata. E' questo il problema di fondo: lo squilibrio nella distribuzione delle risorse. L'attuale disponibilità di derrate alimentari potrebbe consentire a tutti gli abitanti del pianeta di assumere un numero sufficiente di calorie, proteine, e altri nutrienti necessari. Le produzioni attuali di cereali e legumi sarebbero sufficienti a sfamare tutti, occorrerebbe solo consumare direttamente i vegetali, anziché usarli per nutrire gli animali, con un grave spreco (vedi la sezione Scelta ecologica per una discussione sul consumo di risorse nella produzione di carne), e ridistribuire le risorse in modo equo. Il problema della ridistribuzione delle risorse non è causato soltanto dallo spreco dovuto allo smodato consumo di carne da parte dei paesi ricchi, è sicuramente più ampio, ma questi specifici sprechi vi contribuiscono in maniera significativa. Nei paesi poveri sono state incentivate le produzioni di cereali destinate ad essere esportate e successivamente utilizzate come mangime per l'allevamento intensivo del bestiame, bestiame che si trasforma in tonnellate di carne e va a costituire la dieta squilibrata del Nord del mondo, dove l'emergenza sanitaria è ormai costituita dall'obesità e da tutte le malattie connesse alla sovralimentazione e all'eccessivo consumo di prodotti animali, mentre il Sud del mondo si vede sottrarre le proteine vegetali con cui potrebbe garantire la sopravvivenza ai suoi figli. Per approfondimenti: scelta economica Nel mondo, in media, il 50% della forza lavoro è impiegata in agricoltura, con grandi variazioni da un paese all'altro: il 64% in Africa, il 61% in Asia, il 24% in Sud America, il 15% nell'Europa orientale e negli stati ex URSS, il 7% in Europa occidentale e meno del 4% in Canada e USA. Lo sviluppo tecnologico fa diminuire la forza lavoro necessaria ed il prezzo delle materie prime, ma solo per economie di scala. I piccoli proprietari non possono permettersi i grossi investimenti richiesti da questo genere di agricoltura, e si assiste quindi alla continua diminuzione delle aziende agricole a conduzione familiare e all'affermarsi di poche grandi imprese. Mentre nel passato vi era una simbiosi tra la coltivazione della terra e l'allevamento di animali, a partire dagli anni '50-'60 si è sviluppata in Europa (sulla scia di quanto avveniva negli Stati Uniti) la zootecnia intensiva, in cui gli animali vivono in grandi capannoni senza più alcun legame con la terra, e i mangimi vengono acquistati all'esterno, spesso anche da altri continenti. Le tecnologie che hanno consentito questa trasformazione in allevamenti "senza terra" sono state: l'introduzione dei mangimi complessi e integrati, un'unica miscela di sostanze nutritive e farmaci; la realizzazione di strutture più razionali e igieniche; l'uso della chimica negli allevamenti, sotto forma di farmaci, vaccini, antiparassitari, che vengono somministrati agli animali non quando necessari, ma costantemente, come forma di prevenzione. I prodotti della zootecnia costano poco sul mercato, ma se la produzione avvenisse in modo sostenibile (dal punto di vista ambientale, della salute del consumatore, e del benessere degli animali), i costi sarebbero almeno triplicati. Va considerato che l'attuale sistema non sopravvive senza le sovvenzioni pubbliche: quello che il consumatore non spende al momento dell'acquisto, lo spende quando paga le tasse, in forma di sovvenzioni agli allevatori. "Se si vuole salvare il pianeta, tutto quel che si deve fare e' smettere di mangiare carne. Questa e' la singola azione piu' importante che potete compiere. E' stupefacente, se ci si sofferma a pensarci! La scelta vegetariana aiuta a combattere cosi' tante cose in un colpo solo: la devastazione dell'ambiente, la fame nel mondo, la crudelta'". Morrissey ha dichiarato a tutto il mondo la sua scelta vegetariana anni fa, nell'album degli Smiths "Meat is Murder" ("La carne è assassinio"). La traccia iniziale dell'album, che riproduce i muggiti di una mucca condotta al macello, ha portato molte teenager anglofile sulla strada del vegetarismo. "E' quello di cui abbiamo davvero bisogno e quello che vogliamo ed è la cosa migliore per la maggior parte delle persone, e penso che tutti lo sappiano" ha dichiarato. "Nessuno può uscirsene con una argomentazione sensata a sostegno del mangiare animali - nessuno è in grado di farlo. La gente dice, per scherzare 'La carne è buona', ma è buona solo se la condisci, ci metti sale, pepe, la cucini e le fai 300 cose per nascondere il suo vero sapore. Se condisci allo stesso modo una sedia o della stoffa, probabilmente diventano abbastanza buone anche quelle." "Sono vegan da 16 anni, che a qualcuno potrebbe sembrare un tempo lunghissimo da vivere rinunciando ad usare prodotti animali, ma non è così. Il fatto che io goda ad essere vegan suscita meraviglia in molti, specialmente riguardo alla cucina. Però quando ero carnivoro la mia dieta era limitata. Come vegan, mi trovo a gustare una varietà infinita di cibi, essendo la necessità la madre dell'invenzione. Mi chiedono spesso: tu sei vegan, allora cosa mangi? Il che mi sembra una domanda strana. Cosa mangia chi non e' vegan? Carne, formaggio, latte, uova? I vegan mangiano tutto il resto tra i cibi di tutto il mondo, indiani, messicani, tailandesi, giapponesi, africani e così via... Ciò che mangio mi dà sempre contentezza, che sia un panino pan bagna' (puré di olive, peperoni rossi arrostiti, basilico e cipolla fra due fette di pane ciabatta) al mio ristorante Teany a New York oppure funghi esotici marinati con insalatina mista e vinaigrette all'arancio a Parigi oppure fajitas a Los Angeles oppure cibo cinese vegan a Chinatown o pad thai vegan a Melbourne oppure... Sono vegan principalmente per motivi etici ma se devo dire la verità è l'aspetto culinario del veganismo che mi ha sostenuto nei 16 anni della mia vita senza prodotti animali." Lisa e' diventata vegetariana il 15 ottobre del 1995, per motivi etici, dopo una visita allo zoo di Springfield. Inizialmente osteggiata dalla famiglia (e particolarmente da Homer, suo padre) Lisa ha finalmente trovato il modo di conciliare le proprie convinzioni grazie all'esempio di Paul e Linda McCartney, che le furono presentati da Apu Nahasapeemapetilon, un negoziante di origine indiana del suo quartiere, a sua volta ardente vegano. L'attore che ha interpretato l'Uomo Ragno nel 2002 è vegetariano dal 1992. "La carne non mi è mai piaciuta", afferma Tobey, che non ha mai avuto problemi di proteine nei suoi allenamenti in palestra per le riprese dell'Uomo Ragno. "E ho sempre fatto molta fatica a mangiare il pollo, perché pensavo a quel che stavo mangiando e a che genere di vita era stato costretto l'animale." L'attrice, che è stata la Regina Amidala in Guerre Stellari (in l'Attacco dei Cloni), è vegetariana dall'età di otto anni, decisione presa dopo aver assistito, con suo padre, a una dimostrazione di chirurgia al laser effettuata su un pollo, durante una conferenza medica. Non mangia alcun tipo di carne ed evita le gelatine. "Quando le persone passano del tempo assieme agli animali "da fattoria", con un maiale, una mucca, un pulcino, un tacchino, si rendono conto che possono relazionarsi con loro proprio come coi cani e i gatti. La gente non pensa a loro in questi termini solo perche' li vede su un piatto. Ma perche' loro dovrebbero essere considerati cibo, quando gli altri animali sono amati e benvoluti? Io non mangerei mai il mio cane!". Scott Adams e' l'autore della striscia satirica "Dilbert", famosa in tutto il mondo. Dogbert e' il cane di Dilbert, molto piu' cinico ed intelligente di quest'ultimo, e viene chiamato a volte come consulente dall'azienda di informatica in cui lavora Dilbert come ingegnere. Dilbert: Dogbert, io non capisco perche' tu, o chiunque altro, debba diventare vegetariano. Per quanto riguarda Scott Adams, alla domanda "Cosa vorrebbe dire a tutti i fans di Dilbert e di Scott Adams riguardo alla scelta vegetariana?", egli risponde: "Io non do consigli, solo informazioni. Se pensate che la carne sia essenziale e benefica nella vostra alimentazione, studiate meglio l'argomento". "I polli, i maiali, e gli altri animali - sono interessanti, ciascuno con la propria personalita' e intelligenza. Se gli allevatori facessero a cani e gatti quello che fanno agli animali che allevano per trasformali in cibo, potrebbero essere processati per maltrattamento di animali e finire in prigione." "Cerco di seguire una dieta ricca di frutta, verdura, tofu e altri prodotti a base di soia." "Nelle cosiddette fattorie, oggi gli animali vengono trattati come merce in un magazzino, tagliano loro il becco e i genitali senza anestesia, infliggono loro ustioni di terzo grado per marcarli, e tutta una serie di altri maltrattamenti che, se fossero fatti su cani o gatti, sarebbero illegali e considerati pura crudelta'." "Migliaia di persone che dicono di 'amare' gli animali si siedono a tavola una o due volte al giorno per gustare la carne di creature che sono state completamente private di qualsiasi cosa che rendesse la loro vita degna di essere vissuta e che hanno dovuto sopportare una sofferenza e una paura terribili in un lurido macello." "Rispettare i diritti degli animali fa parte della mia vita di tutti i giorni. Quando vivi dando l'esempio, crei un certo livello di consapevolezza. Alcuni miei amici - persone con cui non ho mai discusso di diritti animali o di scelta vegetariana - stanno diventando vegetariani perche' vedono il mio comportamento." "Io sono una vegan felice! Sono felice perchè è una scelta non dettata da sentimenti di condanna, giudizio o protesta; amo profondamente il fatto di essere vegan: in questo modo aiuto a fermare le sofferenze degli animali, a fermare la deforestazione, a fermare la sottrazione di zone incontaminate per far posto ai pascoli. Risparmio energia e acqua, rispetto il mio corpo e lo mantengo in salute." Prince, vegano, ha vinto l'edizione del 2006 del concorso della PETA "I vegetariani piu' sexy del mondo". Le sue convinzioni sul rispetto dovuto agli animali, e su quanto sia assurdo e ingiusto mangiare le loro carni e bere il loro latte sono ben descritte nella canzone "Animal Kingdom". Eccone una strofa: "Il cibo e' impegno, militanza e giustizia. La rivoluzione si fa nel piatto! Sono vegana, cioe' non mangio niente di origine animale da molti, molti anni. "L'unico problema che i bambini vegani hanno è che non si ammalano e questo è un dramma per le industrie farmaceutiche. Io ho due figlie, le ho cresciute senza proteine animali, mia madre mi criticava ma loro non si ammalavano mai, a differenza delle figlie di mio fratello. Quanto a me, non prendo un antibiotico da 15 anni". [Corriere della Sera, 24-2-2005] "Gli animali vanno rispettati e non uccisi per poi mangiarli. [...] Si tratta di una scelta che ho fatto molto tempo fa, perché sono fermamente convinto che gli uomini non abbiano diritto di provocare la sofferenza e la morte degli altri esseri viventi." [Oggi, 23 ottobre 2002] "A quei medici che dicono che un bambino non può crescere senza carne, dico che io non ho MAI mangiato carne, perché quando sono nata i miei genitori erano già vegetariani. Eppure sono stata campione di salto in alto e lungo, e ora a 79 anni faccio 100 km in bicicletta, gioco a pallavolo e non ho mai avuto malattie serie". (Dichiarazione di Margherita Hack del febbraio 2001) Parlando della sua scelta vegetariana, dichiara: "E' una scelta etica e dietetica insieme. Io credo che le due cose non possano andare disgiunte. Ho un'impressione vivissima delle sofferenze degli animali. Mi causano un disagio immenso tutte le volte che le penso o ne vengo a conoscenza. E allora cerco in questo modo di coinvolgere me stesso in una scelta etica." [Intervista a OIPA Italia, 2006] Noto ai più per le sue scoperte in campo matematico, Pitagora è anche il capostipite (almeno per quanto riguarda l'occidente) del movimento vegetariano. In effetti prima della creazione del neologismo "vegetariano" (avvenuta nel XIX secolo) chi preferiva una dieta senza carne veniva in genere indicato come "Pitagorico". La sua insaziabile curiosità per il "funzionamento" del mondo fece di lui non solo un artista di grande fama, ma un poliedrico inventore in grado di spaziare dall'aeronautica all'anatomia, dalla balistica all'idraulica. Le origini del vegetarianesimo di Leonardo non sono certe, quello che è fuor di dubbio, dalla documentazione storica, è che Leonardo trascorse tutta la sua vita adulta come vegetariano. Vegetariano "pubblico", oltretutto, rifiutando ostentatamente i piatti di carne offertigli alla mensa dei nobili che lo ospitarono. Nel caso di Tolstoi la scelta vegetariana può essere considerata il culmine di una ricerca etica. La sua "conversione" avvenne in età abbastanza avanzata, a 47 anni. I suoi motivi erano al tempo stesso politici (la carne era un alimento di costo proibitivo per i contadini russi del periodo) e squisitamente etici (come testimonia anche il saggio "Il Primo Passo", sui mattatoi del tempo). Tolstoi ottenne il massimo rispetto, come letterato, filosofo e pensatore, da parte degli esponenti culturali di tutto il mondo. E a testimonianza delle sue invidiabili condizioni fisiche dopo il completo abbandono degli alimenti a base di carne, basti sapere che Cesare Lombroso, che ebbe occasione di visitarlo, rimase estremamente colpito dalla forza dell'uomo che, pur di molti anni più anziano di lui, gli dimostrò "sul campo" come la sua prestanza fisica fosse ben superiore a quella del medico che lo visitava. Nonostante le origini modeste e la tendenza a svenire alla vista del sangue, Kellog divenne ben presto uno dei più famosi chirurghi addominali della propria epoca. Eseguì più di 22.000 operazioni (l'ultima all'età di 84 anni), con una percentuale di successo incredibile, in un periodo in cui le sale operatorie non prevedevano nemmeno l'uso di guanti sterili. Dedico' la propria esistenza a diffondere l'idea del vegetarianesimo come dieta salutare. A suo dire la sua invidiabile serie di successi non era tanto da attribuire alle sue capacità di chirurgo quanto alla prassi di mettere i propri pazienti sotto stretta dieta vegetariana per parecchie settimane prima e dopo l'intervento. La necessità di convincere i suoi pazienti a venire a patti con tale dieta lo spinse a sperimentare una grande quantità di prodotti alternativi: fu Kellog a produrre per primo il burro di arachidi, vari succedanei della carne (per lo più a base di noci e glutine), e nel 1934 brevettò il primo latte di soia, anche se il suo nome è mondialmente noto principalmente per i corn flakes. Fu uno dei più grandi leader nella storia dell'India. Usò la disobbedienza civile, incluse alcune tattiche come il digiuno e la resistenza passiva, allo scopo di ottenere la libertà per il suo popolo. Gandhi considerava il vegetarismo come un questione morale. Vedeva la vita di un agnello non meno preziosa di quella di un essere umano. Nel suo scritto "La Base Morale del Vegetarismo", affermò, "La grandezza di una nazione e il suo progresso morale possono essere giudicati dal modo in cui vengono trattati gli animali". Per Gandhi, il vegetarismo non era solo un principio religioso, ma una passione cui dedicò tempo ed energia. Scrisse cinque volumi sull'argomento. Nonostante la sua ribellione al vegetarismo per un breve periodo della sua giovinezza, la sua lettura di "Elogio al Vegetarismo" di Henry Salt - un libro che scoprì per caso - lo fece diventare un fervente vegetariano per scelta (non per religione), e in seguito vegano, come riportato nella biografia (Gandhi - La mia vita per la libertà). Carl Lewis "Campione olimpico del secolo" E' stata la prima tennista a vincere il campionato di Wimbledon per 9 volte di cui 6 consecutive a partire dal 1982. Ha stabilito l'invidiabile record di 74 partite vinte nel 1984, ed e' considerata uno dei maggiori atleti del ventesimo secolo. E' vegetariana dal 1993, e nel 2003, con una vittoria nel doppio misto a Melbourne ha stabilito due record: e' l'unico atleta che ha vinto in tutte le specialita' del tennis, ed e' la giocatrice piu' anziana a vincere una prova del Grande Slam. Scott Jurek e' definito come "uno dei migliori ultramaratoneti del mondo", ed e' vegan da diversi anni. Nel 1999, a 25 anni, e' stato l'atleta piu' giovane di tutti a tempi a vincere la corsa di resistenza di 100 miglia "Western States", corsa che ha poi vinto nuovamente nei 6 anni successivi. Nel 2005 e 2006 ha vinto la Badwater Ultramarathon e ha stabilito un nuovo record di 24 ore e 36 minuti. Afferma Jurek: "Lo vedo come uno stile di vita a lungo termine. Si vedono un sacco di maratoneti che hanno molti problemi di salute, quando sono piu' avanti negli anni; [con la dieta vegan] ho veramente notato la differenza in termini di ripresa - la capacita' di tornare in forma in fretta." Vincitore del trofeo Heisman e Superbowl MVP Stella del fitness Triatleta, Ironman. 6 titoli Ironman (3.800 metri di nuoto, 180 Km di ciclismo e 42 di corsa). Ha vinto più di 700 competizioni tra maratona, triathlon, pentathlon e altro. Campione olimpico nella corsa ad ostacoli. Dorina Vaccaroni Pluricampionessa olimpica di scherma, in seguito passata al ciclismo agonistico. Dorina Vaccaroni dichiara, in una intervista a La Repubblica del 3 marzo 2005: "Sono vegetariana da quando avevo circa sei o sette anni, sono cresciuta in un contesto molto vicino al mondo degli animali; da piccola mi divertivo a giocare con le galline e ascoltare il rumore delle mucche, così è nata in me la consapevolezza che mangiare un animale era come mangiare un cadavere." [...] "Mangio prevalentemente verdura di tutti i tipi, pane, pochissimo formaggio, niente uova, niente carne, niente pesce." [...] "Credo che il cibo a base proteica non faccia molto bene, inoltre credo che non necessariamente uno sportivo debba per forza mangiare carne per fare muscoli. Ho fatto quattro olimpiadi e vinto diversi mondiali mangiando in questo modo, sicuramente non sono una super muscolosa ma di forza ne ho parecchia e soprattutto non mi stanco mai. La mia giornata inizia con tre quattro ore di bici tutte le mattine, poi vado in palestra dove insegno tre ore tra scherma, aerobica e spinning. Alla sera mangio sempre a mio modo e prima di dormire una camomilla, non mi sento mai stanca!".
Le nostre abitudini di vita e le nostre scelte alimentari hanno grande influenza e producono gravi ripercussioni sull’ambiente, sulle persone che vivono al di sotto del livello minimo di sussistenza, sugli animali. Rappresentano infatti la causa preponderante dei danni all’ecosistema e della fame nel mondo, contruibuiscono al massacro di oltre 48.000.000.000 (quarantotto miliardi!) di animali ogni anno, pesci esclusi, ai fini della sola alimentazione umana.
Il problema della sperequazione alimentare (ogni giorno muoiono per fame 24.000 persone circa) e degli squilibri ambientali non è però dovuto ad un'insufficiente produzione di cibo, quanto all'iniqua distribuzione e allo spreco delle risorse alimentari disponibili, legata in modo diretto ai modelli alimentari e di produzione propri dei Paesi ricchi, dove il consumo di prodotti di origine animale è a dir poco smodato.
Il Consumo Consapevole
Per Consumo Consapevole si intende quindi il prendere coscienza della necessità di acquistare prodotti che riducano al minimo le cause della sottoalimentazione e i danni inferti all’ambiente, valutando nel contempo la sofferenza che talune scelte e abitudini infliggono agli altri animali.

Una mucca non è molto diversa da un cane, da questo punto di vista. Né un maiale è diverso, è un essere intelligente, affettuoso, curioso.
Per essere sostenibile, la zootecnia chimica e intensiva deve quindi massimizzare i profitti basandosi sul ribasso delle spese. 
Dossier: Ecologia della Nutrizione - Valutazione dell’Impatto Ambientale di diverse tipologie di alimentazione
Vacche grasse, bambini magri, foreste disboscate - Vademecum con dati, schemi e grafici su impatto ambientale e sociale
Vacche grasse, bambini magri, foreste disboscate - Vademecum con dati, schemi e grafici su impatto ambientale e sociale
vediamo ki ha gia' fatto questa scelta Partenza! Chi ha già fatto questa scelta?
Vegetariani e vegan stranieri
Paul McCartney
Morrissey - The Smiths
Moby
Lisa Simpson
Tobey Maguire
Natalie Portman
Alicia Silverstone
Scott Adams e Dogbert
Dogbert, come Scott Adams, e' vegetariano, come dimostra una nota striscia in cui appare la seguente conversazione:
Dogbert: Intendi dire perche' io non prendo animali morti, li cucino finche' diventano cancerogeni, poi li mangio anziche' mangiare qualcosa di nutriente? E' questa la tua domanda?
Dilbert: Esattamente. C'e' qualche buona ragione? Ti sei unito a una setta?
Dogbert: Ovviamente.
[Fonte: http://www.famousveggie.com/adamsinterview.cfm]
Pamela Anderson
Clint Eastwood
James Cromwell
Jane Goodall
Joaquin Phoenix
Julia "Butterfly" Hill
Prince
No member of the animal kingdom nurses past maturity
No member of the animal kingdom ever did a thing 2 me
It's why I don't eat red meat or white fish
Don't give me no blue cheese
We're all members of the animal kingdom
Leave your brothers and sisters in the sea
In italiano:
Nessun membro del regno animale succhia il latte una volta adulto
Nessun membro del regno animale mi ha mai fatto nulla di male
Ecco perche' non mangio carne rossa o pesce bianco
Non datemi il formaggio
Siamo tutti membri del regno animale
Lascia i tuoi fratelli e sorelle nel mare Vegetariani e vegan italiani
Paola Maugeri
Questo modus vivendi e' la cosa piu' militante, politica e rivoluzionaria della mia vita!"
Red Ronnie
prof. Umberto Veronesi
"La carne non è indispensabile alla nostra alimentazione, nemmeno durante lo svezzamento: le proteine necessarie al nostro organismo, oltre che nella carne e nei cibi di origine animale, si trovano anche in molti vegetali, come i legumi. E' dunque possibile trarre dal mondo vegetale una dieta ricca e variata capace di fornirci vitamine, proteine, zuccheri e grassi vegetali in modo completo e calibrato. [...] Esistono poi prove scientifiche che questi alimenti, se consumati in quantità sufficiente, permettono anche di evitare alcune carenze e rinforzano la resistenza contro le malattie infettive. I vegetariani, in genere, hanno non soltanto una vita più lunga dei carnivori, ma evitano malattie croniche invalidanti." [Corriere della Sera on-line, 2-7-2004]
Margherita Hack
Moni Ovadia
Vegetariani e vegan nella storia
Pitagora (569 a.C. - 475 a.C.)
Leonardo Da Vinci (1452 - 1519)
Lev Tolstoi (1828 - 1910)
Dr. John Harvey Kellogg (1860 - 1951)
Mohandas 'Mahatma' Gandhi (1869 - 1948)
Vegetariani e vegan nello sport
Probabilmente il più grande velocista dell'era moderna. Nel 1991 ha stabilito il record mondiale dei 100 metri: 9.86 secondi. E' uno dei pochissimi atleti nella storia ad aver vinto quattro titoli all'interno della stessa edizione dei giochi olimpici. La sua carriera e' durata 17 anni, dal 1981 al 1997. A meta', circa, nel 1990, Lewis ha deciso di diventare vegano, e ha continuato ad accumulare vittorie e titoli.
Martina Navratilova
Scott Jurek
Desmond Howard
Jack LaLanne
Ruth Heidrich
Edwin Moses
Il più grande di tutti! Correva i 400 ostacoli, specialità durissima e tecnicissima; da quando iniziò a correre a quando smise non perse mai una gara, fu sempre il primo: il primo a scendere sotto i 48 secondi, il primo a tenere il ritmo dei 13 passi tra un ostacolo e l'altro...

Mondo Animale
Non maltrattateli bastardi

"Clarice, gli agnelli hanno smesso di GRIDARE?
L’OIPA ha appreso dalle relazioni della stampa internazionale, che le autorità governative di Chuxiong, nella Provincia di Yunnan (Cina), hanno intrapreso una campagna di 5 giorni (25-30 luglio) al fine di uccidere tutti i cani, a seguito della morte di 3 persone del luogo a causa della rabbia. Nella Provincia di Yunnan oltre 50.000 cani, inclusi quelli domestici, sono stati brutalmente bastonati, impiccati o fulminati a morte; in tutto ci sono oltre 500.000 cani tenuti come domestici o per guardia alle abitazioni (riportato da Xinhua News Agency). Le autorità locali di prevenzione alle epidemie hanno ordinato che tutti i cani nel raggio di 5 Km da ciascun villaggio siano uccisi. 
A ME PERSONALMENTE QUESTI CINESI MI HANNO VERAMENTE ROTTO...
Qui puoi leggere una collezione di crimini legalizzati... Forse finora non eri al corrente di ciò che subiscono gli animali nei laboratori. Forse finora non conoscevi NOMI e INDIRIZZI dei loro aguzzini. Finora.
ADOTTA un PETTIROSSO
Get Your Own Scroller
OOOH CHE PECCATO...
BAIRO - Informazioni sul CIRCO
BAIRO - Informazioni sulla CORRIDA
PETIZIONE CONTRO LA CORRIDA
TUTTI gli APPELLI di OIPA ITALIA
(¯`·._.·[ il mondo degli animali ]·._.·´¯)
animali,alimentazione vegetariana & ecologia
COME FATE A FARE PROFITTO SULLA PELLE DI QUESTE POVERE CREATURE ................ASSASSINI...........
SE ABBANDONI UN 'ANIMALE IL BASTARDO 6 TU ............
Per i Bambini
Caro bambino o bambina chissà quante volte ti sarà capitato di fermarti davanti ad una vetrina per guardare gli animali rinchiusi nelle gabbie, di vederli al circo, o di vedere un cacciatore che ammazza una lepre, o ancora un cane abbandonato lungo la strada... Hai mai pensato a quanto soffrono?
Gli animali purtroppo, vengono sfruttati e maltrattati dall'uomo in ogni parte del mondo, per guadagnare soldi o semplicemente per divertimento. A volte la vita per loro è veramente dura!
Per fortuna non tutti gli uomini sono uguali, c'è anche chi li rispetta e li protegge.
Gli animalisti sono le persone che si impegnano per la loro difesa e lavorano affinché sia concesso agli animali il diritto più elementare: quello di non soffrire.
Gli animali sono indifesi ed è compito di tutti noi proteggerli.
Abbandono
Ogni anno vengono abbandonati tantissimi animali, nelle strade e nelle campagne. Molte persone insensibili adottano un cane o un gatto per tenerlo fino al periodo delle vacanze. Quando arriva il momento della partenza, anziché portare con sé l'amico a quattrozampe come un componente della famiglia, lo abbandonano in mezzo alla strada.
Il cane o il gatto non capisce perché di questo gesto e vaga in cerca del padrone. I cani restano mesi ad aspettare, costretti alla fame ed alla sete e spesso finiscono investiti dalle automobili provocando anche terribili incidenti.
Cosa puoi fare tu?
Non abbandonare mai gli animali e denuncia alla polizia chi compie questo reato. Le vacanze sono più belle con i tuoi fedeli amici, ricordatelo sempre.
Caccia
I cacciatori affermano che sparare agli animali è uno sport ed un divertimento. In realtà lo sport è misurarsi con se stessi o con altri esseri umani allo stesso livello e questo nella caccia non avviene. Gli animali durante le battute di caccia, non sono armati e sono solo ignari bersagli vivi. Spesso succede che i cacciatori uccidono una mamma e quindi condannano a morire di fame anche i suoi cuccioli. I cacciatori dicono di amare la natura, ma... chi ama la natura la uccide?
Cosa puoi fare tu?
Non diventare mai cacciatore. Esprimi il tuo pensiero e spiega che cacciare gli animali è sbagliato e crudele. Chi ama veramente la natura preferisce viverla e non distruggerla.
Circo
Catturati in libertà o nati in gabbia, scimmiette ed elefanti, vengono costretti con la forza (fruste e scosse elettriche) a compiere sciocchi esercizi per farci divertire. Il crudele addestramento avviene prima degli spettacoli, così che durante l'esibizione gli animali appaiano ubbidienti ed ammaestrati. In realtà loro sono terrorizzati ed eseguono il numero sognando una vita felice in libertà. Davvero ci diverte vedere un elefante a testa in giù o una scimmietta rispondere ai comandi del domatore?
Cosa puoi fare tu?
Non andare nei circhi che utilizzano animali. Preferisci a tutte quelle forme di spettacolo che prevedono lo sfruttamento dei nostri amici, le esibizioni di clown, acrobati, trapezisti, giocolieri...
Zoo
Negli zoo gli animali vengono rinchiusi in gabbie più o meno grandi, dove passano tutta la loro vita. E' come se fossero in prigione, ma la differenza è che loro non hanno compiuto nessun reato. Pensa ai leoni, alle tigri, agli elefanti e agli orsi, abituati a spazi immensi ed alla libertà, costretti invece a vivere in luoghi recintati, magari derisi e disturbati dai passanti. Lo zoo non è bello perché ti mostra gli animali tristi e prigionieri. Se vuoi davvero conoscere gli animali guardali liberi nella natura.
Cosa puoi fare tu?
La prima cosa da fare è non andare agli zoo e far sapere agli altri che questo tipo di intrattenimento non è giusto. Parlane a scuola e con i tuoi amici.
Pellicce
Miliardi di animali vengono ogni anno allevati in minuscole gabbie e poi uccisi con il solo fine di prenderne la pelliccia. Alcune donne, sempre meno, credono che la pelliccia sia bella ed elegante. In realtà solo gli uomini primitivi si vestivano delle pelli di animali, ma loro non avevano alternative per proteggersi dal freddo. Oggi la pelliccia è soltanto vanità, una vanità che costa la sofferenza e la morte di tantissimi animali. La pelliccia piace solo a Crudelia Demon... e forse bella ed elegante?
Cosa puoi fare tu?
Se la tua mamma ne ha una, o ha intenzione di comprarla, spiegale le tue ragioni. Non è giusto vestirsi con la pelle degli animali e poi esistono le alternative: un elegante cappotto, o magari una pelliccia ecologica.
Consigli
Se decidi con la tua famiglia di adottare un cane prendilo da un canile. Lo salverai dalla noia e dalla solitudine.
Non prendere mai un animale che dovrà vivere in gabbia. La libertà è un diritto fondamentale per tutti gli esseri viventi.
Vivi con un cane o con un gatto? Ricordati di portarlo periodicamente dal veterinario per i controlli e se c'è la possibilità che nascano dei cuccioli, per la sterilizzazione.
Assicura ai tuoi animali tutte le cure di cui hanno bisogno: una cuccia per dormire, acqua fresca tutti i giorni, cibo sufficiente, i trattamenti antiparassitari, e se hai un cane delle belle passeggiate all'aria aperta.
Non dare loro cibi dolci e diversi da quelli che devono mangiare in natura. Merendine, gelati e biscotti, non fanno bene alla loro salute. Anche se ti guardano con quegli occhi imploranti :-)
Se possiedi già un criceto, un acquario, degli uccellini, cerca di offrire loro tutte le cure possibili. La loro vita è già una condanna perché sono sempre in gabbia...
Comprare gli animali è sbagliato: non sono giocattoli né merce da esporre in vetrina. Se proprio vuoi un cane o un gatto ed i tuoi genitori sono d'accordo adottalo da un gattile o da un canile.
Quello che hai appena letto è tratto dal Movimento UNA (Uomo Natura Animali)
COMBATTIMENTI TRA ANIMALI

Zoomafia
Appena in grado, i cuccioli vengono sottoposti a un allenamento intensivo: ore e ore passate a correre su un tapis roulant, (tappeto rotante) ad azzannare e dilaniare tubi di gomma, a inseguire prede vive (gatti ad esempio) legate a pertiche rotanti. E poi la dieta: sovradosaggio di vitamine e proteine e sempre maggior abitudine a droghe eccitanti.
Verso i due anni e mezzo, questa mostruosa macchina da combattimento è pronta a uccidere: in una minuscola fossa, mentre attorno la folla sfoga i propri istinti sadici con selvaggia soddisfazione, il cane drogato si avventa contro il proprio simile in una lotta all'ultimo sangue che può durare fino a due ore. Due ore di squarci profondi, di atroci mutilazioni, di rivoltante violenza. Il perdente, se non è già spirato, viene finito con un colpo di pistola: l'unico atto di pietà che gli esseri "superiori" abbiano mai avuto nei suoi confronti. Il vincitore, invece, se non verrà soppresso perché non più utilizzabile, godrà di "amorevoli cure" per poter di nuovo suscitare eccitanti brividi di emozione. 
Gli italiani, si sa, brillano per la loro "inventiva": invece di sprecare denaro nell'allevare i cani, preferiscono rubarli (oltre 200 denunce di rapimento alle guardie zoofile nella sola Catania). Poi mozzano loro orecchie e code (per fornire meno punti di presa all'avversario) e li allenano al combattimento.
Hanno anche inventato una variante: l'incontro di cui si conosce già il vincitore. Di solito si tratta di un grosso cane da guardia, ben allenato, gettato contro un bastardino precedentemente "ammorbidito" a legnate. Non si tratta neppure più di fare scommesse: si paga solo per vedere lo spettacolo di uno sventurato cagnetto che viene squartato da un'altra vittima dell'uomo.
A seguito di ciò un blitz dei carabinieri di Vittoria (Ragusa) e delle guardie zoofile dell'ENPA, ha finalmente condotto alla denuncia di venti persone (tra cui industriali, commercianti, veterinari e un poliziotto).
A riprova dell'aberrazione mentale degli accusati, sono state sequestrate numerose videocassette con i filmati dei combattimenti, dove ai cani ormai semisbranati non era concessa nemmeno una morte rapida: riempiti di droghe stimolanti, venivano rimessi sul ring per continuare la lotta fino all'ultima goccia di sangue. Un modo atroce per "rivivere l'emozione" anche tra le mura domestiche, plagiando la mente dei figli verso nuove mostruose devianze.

Ogni anno sono più di diecimila i cani che, con l'unica colpa di essere nati, muoiono nei combattimenti clandestini. Organizzati dalla malavita, questi incontri muovono interessi per cifre incalcolabili. Le forze dell'ordine e le associazioni animaliste cercano di fare il possibile per arginare lo spaventoso fenomeno. MA TUTTI HANNO IL DOVERE DI DARE UNA MANO, SEGNALANDO COMBATTIMENTI O DETENZIONI ILLEGALI AL NUMERO "SOS COMBATTIMENTI" 06.4461206 ISTITUTO DELLA LEGA ANTIVIVISEZIONE, ATTIVO 24 ORE SU 24.
MALTRATTAMENTO ANIMALE NEL MONDO
Caccia ai delfini
Il Giappone è noto per la caccia alle balene ma in realtà un'altro tipo di caccia cruenta è la caccia ai delfini.
I delfini sono visti come simpatici pesci che nuotano in una vasca, buoni e divertenti, in grado di meravigliare i bambini con le loro evoluzioni in acquari che non sono il loro habitat naturale in cui spesso sopperiscono in seguito a dolorose malattie o per il lavoro che non sono in grado di sopportare all'interno degli acquari.
Non tutti sanno che il 65% dei delfini nei parchi o dei delfinari provengono dalle catture in mare.Numerosi animali provengono dal commercio illegale, si stima che oltre mille provengano Taiji.
Introduzione: la cattività dei mammiferi marini
Da Più di cento anni, i mammiferi marini (delfini, orche, otarie, foche etc.), vengono catturati brutalmente, strappati al loro gruppo sociale, imprigionati in anguste vasche di cemento. Sono esibiti in tutto il mondo per divertimento, per "ricerca" e più recentemente per fantomatici terapeutici contatti. Il 53% degli esemplari catturati muore in cattività entro i primi tre mesi: in libertà un tursiopi vive fino a quarant'anni e un'orca oltre gli ottanta anni.
Attualmente, nel mondo vivono circa 1000 cetacei in cattività (dati forntiti da Ric O'Barry, esperto di mammiferi marini) tra delfini, orche etc. A questo numero, va aggiunto quello dei cetacei e delle otarie addestrati ed utilizzati dalle forze militari, principalmente Americane e Russe, di cui non se ne conosce però l'entità. Questi animali vengono usati per diverse utilità, anche per portare mine, o per studiarne l'incredibile idrodinamicità per applicare gli effetti sulle imbarcazioni militari.
MATTANZE DI DELFINI E BALENE IN GIAPPONE:
Sebbene nell’isola di Iki già nel 1980 lo staff di Sea Shepherd fu in grado di convincere i pescatori che un delfino o una balena vivi per il whale watching sono molto più redditizi che da morti, in altri luoghi del paese del Sol Levante la mattanza di cetacei non si è mai fermata, e oggi ancor più di prima, continua. Se prima la ragione che portava ad uccidere crudelmente questi mammiferi marini avanzata dai pescatori, era la competizione nella pesca, ora il denaro è la ragione primaria per cui i delfini vengono catturati. Nel branco vengono selezionati gli esemplari “giusti” per i delfinari di tutto il mondo e poi barbaramete uccisi i rimanenti. La carne di delfino viene utilizzata a scopi alimentari umani, nonostante l´agenzia investigativa per l´ambiente (Enviromental Investigation Agency) e numerose ricerche scientifiche abbiano dimostrato che questa, soprattutto in Giappone, è pericolosamente ricca di tossine quali: mercurio ed altri metalli pesanti, ddt e altri pericolosi contaminanti. Spesso viene anche venduta come carne di balena. I delfini sono predatori all´apice della piramide alimentare e tendono ad accumulare grandi quantità di inquinanti come il mercurio, mentre ciò accade in misura minore nelle balene che sono dei filtratori. Studi recenti hanno dimostrato che in alcuni campioni di carne di delfino in vendita sul mercato giapponese, il contenuto di mercurio era mediamente 900 volte al di sopra del limite massimo consentito dalla legge vigente in materia. Gli scarti della carne di delfino vengono anche utilizzati come cibo per animali e come fertilizzante. Una confezione grande come una saponetta di carne di delfino costa, sul mercato attuale, circa 2000 yen. A Futo, pochi giorni fa, 100 delfini sono stati spinti e rinchiusi nel porto della città, l’imboccatura era bloccata da una rete. Ai mercanti è spettato il macabro rituale di scegliere i “migliori”, quelli ancora piccoli, cuccioli paragonabili ad un bambino di 5 anni, per essere venduti ed addestrati nei delfinari di tutto il mondo. E ai pescatori, il compito di uccidere edarpionate i rimanenti. Il mare si tinge di sangue e le grida e i lamenti delle madri separate dai loro piccoli, scelti per essere utilizzati come pagliacci o pseudo taumaturghi nelle galere di cemento e di vetro di tutto il mondo, giungono a noi attraverso immagini per le quali non si puo’ non provare rabbia, sdegno e dolore. La ragione delle nuove mattanze di Futo è motivata dalla domanda dei delfinari che richiedono sempre nuovi esemplari da utilizzare nei“programmi di nuoto con i delfini”, per rimpiazzare quelli che muoiono per lo stress. I “programmi di nuoto con i delfini” e la “terapia assistita con i delfini” sono diventati il nuovo grande business delle stutture di cattività di tutto il mondo. Essi consistono nella presenza in vasca di persone convinte di interagiore liberamente con i delfini. In realtà ogni interazione è rigidamente controllata dall’addestratore che tiene in pugno i delfini attraverso la deprivazone alimentare, ovvero se il delfino fa bene un esercizio riceve in cambio un pesce, altrimenti nulla. In Giappone, ogni anno, vengono uccisi da 20.000 a 22.000 delfini di specie diverse (stenelle, tursiopi , globicefali e focene). Oltre che a Futo i delfini vengono uccisi a Taiji, presso la penisola di Izu e nell´isola di Iki. Taiji è villaggio di pescatori nell´arcipelago giapponese del sud la cui estremità si estende nel Pacifico. Qui, circa 400 anni fa, iniziò la caccia alle balene. Ogni anno la stagione di caccia ai delfini inizia ad ottobre e finisce a marzo. Questo tipo di mattanza avviene attraverso la cosidetta pratica "drive fisheries" ovvero "pesca guidata". I pescatori si dirigono verso il mare aperto incrociando le rotte migratorie dei delfini e una volta avvistato il branco, iniziano a colpire con dei martelli i pali di acciaio posti lateralmente alle loro imbarcazioni. In tal modo creano volontariamente un muro di suoni sottomarino che causa panico e disorientamento nei delfini, i quali, cercando di allontanarsi dai rumori, nuotano nella direzione opposta. Ciò permette ai pescatori di compattare il gruppo e di dirigerlo all´interno di piccoli fiordi o baie, a questo punto viene impedita la fuga dei delfini con l´utilizzo di reti poste all´imboccatura della baia. I delfini in preda al panico cominciano a "piangere", ad emettere suoni ("fischi") e vengono lasciati in questa condizione per tutta la notte. Il giorno seguente, i pescatori con una piccola imbarcazione entrano nella baia dove vengono selezionati i delfini "giusti" da utilizzare nelle strutture di cattività (delfinari, oceanari e acquari) e tutto ciò avviene in presenza di addestratori e commercianti che dopo aver scelto gli animali "da delfinario", assistono alla strage. I delfini terrorizzati vengono portati a riva, percossi e sommariamente smembrati con arpioni e coltelli e successivamente issati a bordo delle barche. Spesso non sono ancora morti, anzi la morte arriva dopo interminabili ed atroci minuti, se non ore.
Chiunque si rechi in un delfinario deve essere consapevole che si rende complice anche delle mattanze da cui derivano molti esemplari rinchiusi e che, in ogni caso, lo show business di queste strutture alimenta il prelievo di esemplari in natura, favorisce la disinformazione scientifica e la diffusione di uno scorretto rapporto uomo animale.
Nel 2003 l´agenzia per la pesca Nipponica ha autorizzato solo a Taiji il massacro di :
300 globicefali
300 grampi
300 pseudorche
890 tursiopi
450 stenelle striate
450 stenelle frontalis.TOT: 2690
Attenzione:Di seguito il Video della mattanza dei delfini.Il video presenta imagini molto forti con maltratamento di animali non adatte ad un pubblico impressionabile.
MALTRATTAMENTO ANIMALE
S A L V A M I
Non fermarti qui, loro hanno bisogno di te
La SENSIBILITA' verso ......ogni essere vive nte
Chi non la possiede e' allora un .................... nte
.....a voi il piacere di dedurre la rima manca nte
La saggezza indica la ricerca dei fini migliori
La saggezza e' il giusto uso della conoscenza.
Quale saggezza...? video particolarmente forti solo x forti di stomaco e non raccomandato a xsone sensibili
Per aiutarli basta poco ed e' semplice !!!!
Inizia a non adoperare prodotti che provengano
da sofferenza animale.

www.animalicomenoi.it
NON FAREMO TURISMO DOVE VENGONO MALTRATTATI GLI ANIMALI: ANATRE, VITELLE, O ALTRO.
La corrida e le sanguinarie feste spagnole

Nell'arena in festa, tra musiche e colori, trafitto dalle "picche" e dalle "bandierine", dalla spada e dal coltello il toro, immobile, vive la sua lenta agonia.
Accanto a lui muore il cavallo, il ventre squarciato sotto la trapunta.
Il "matador", eroico e vittorioso, si inchina alla folla che applaude.
E' il finale dell'ultimo atto di una corrida spagnola che alcuni continuano a definire espressione d'arte, di cultura, di folklore.

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Il toro
Prima di entrare nell'arena
* viene tenuto al buio, sottoposto a droghe e purghe per indebolire le sue forze
* viene percosso sulle reni con sacchi di sabbia
* gli viene cosparsa trementina sulle zampe per impedirgli di star fermo
* gli viene messa vaselina negli occhi per annebbiargli la vista
* gli viene infilata della stoppia nelle narici e nella gola per impedirgli di respirare
* gli vengono conficcati aghi nelle carni.....

Quando entra nell'arena
* gli vengono conficcate dai "picadores" le "picas" che producono dolore ed emorragie
* gli vengono infilate dai "banderilleros" le "banderillas", arpioni che straziano ancora più i
muscoli, costringendo l'animale ad abbassare la testa
* viene colpito ripetutamente dalla spada che provoca sempre più gravi emorragie
polmonari che soffocano l'animale
Quando esce dall'arena
* viene trascinato via, spesso ancora agonizzante e paralizzato, ma cosciente.
* ancora vivo, gli vengono tagliate coda e orecchie, macabri trofei di un'ingiusta vittoria.
* poi viene macellato.
Tra i principali sostenitori della corrida ci sono i turisti che partecipano da spettatori a questa crudeltà.
BOICOTTALA!
COSA PUOI FARE?
Se vai in un paese dove viene praticata la corrida puoi dire al tuo agente di viaggio che sei contrario agli abusi sugli animali; alcune località turistiche costruiscono delle arene proprio come attrattiva: boicottale e spiega al tuo agente perché lo fai.
Puoi decidere di andare in posti che hanno espressamente vietato la corrida: ad esempio in Spagna - Torellò, Barcellona, Tossa de Mar, Vilamacolum e La Vajol; in Messico la città di Jalapa.
Articolo reperito in rete
La vivisezione è diventata "buona"?
(Prima parte: la "ex"-vivisezione "buona" secondo Veronesi)
A causa delle mie recenti disavventure ospedaliere solo oggi leggo un articolo del prof. Umberto Veronesi, noto medico ricercatore e noto vegetariano, risalente a due mesi fa. La prima reazione sarebbe di rispondere punto per punto ma preferisco "commentare" l'articolo riproducendolo semplicemente così com'è e affiancando a esso alcune immagini che mostrano di cosa il prof. Veronesi sta parlando. Mi pare che ciascuna di esse dica più di mille parole.
Veronesi scrive fra l'altro: "Vivisezione è un termine non più rispondente alla realtà, ma viene utilizzato spesso ad arte per suscitare automaticamente visioni di orrore". Ci si domanda da quanto questo termine non sarebbe più rispondente alla realtà. Le immagini che appaiono in questa pagina sono tutte risalenti agli anni '90, dunque, le più vecchie, a non più di una decina di anni fa. Da quanto tempo tutto sarebbe cambiato? Da quanto tempo la "ex"-vivisezione sarebbe diventata qualcos'altro?
E riflettiamo infine sul "grande" (la definizione, virgolette escluse, è dello stesso Veronesi) Pasteur che riteneva lecito effettuare i suoi esperimenti sugli indios brasiliani. Tanto per capire cosa passa per la mente dei vivisettori e quale sia, da sempre, la loro etica.
Filippo Schillaci.
Da "Oggi" del 28-5-2003
La nostra salute, di Umberto Veronesi
E giusto usare cavie animali? Sì, ora non le facciamo più soffrire
Un gruppo esagitato di animalisti ha tentato di opporsi all'uso di alcune cavie animali con le quali i ricercatori di un'azienda farmaceutica possono sperimentare l'efficacia di nuovi farmaci antitumore. Mi sembra un'opposizione inconcepibile o hanno ragione gli animalisti?
Aligi Del Grande, Milano
Gli oppositori alla sperimentazione animale non sono nuovi perché esistevano fin dai tempi di Louis Pasteur: il Grande scienziato aerea chiesto all'imperatore del Brasile di mettergli a disposizione alcuni indios per sperimentare il vaccino contro la rabbia, e naturalmente dovette accontentarsi di cavie animali. facendo così insorgere i precursori dei nuovi antagonisti della "vivisezione". Vivisezione è un termine non più rispondente alla realta, ma viene utilizzato spesso ad arte per suscitare automaticamente visioni di orrore e chiedere a gran voce, addiritttua, l'abolizione per legge della sperimentazione animale.
Lei mi chiede chi ha ragione tra i difensori dei diritti degli animali e i difensori dei diritti dei malati di poter avere nuovi farmaci? Devo confidare che mi stupisce come questa vecchia polemica non accenni a risolversi malgrado i contendenti siano entrambi dalla parte del giusto.
Hanno ragione gli animalisti, che lottano perché non siano inflitte inutili sofferenze e spesso poi la morte dei poveri animali; ma non hanno torto i ricercatori quando sostengono che gli esperimenti sugli animali consentiranno di sviluppare farmaci più efficaci e meglio tollerati, che le sofferenze non sono quindi affatto inutili, che esse vengono comunque ridotte al minimo.
Appartenendo a entrambe le categorie, penso di conoscere abbastanza a fondo sia le ragioni degli animalisti sia quelle dei ricercatori. Difendo a tal punto i diritti degli animali che non ne mangio la carne. Sono vegetariano da sempre per ragioni filosofiche, ho il massimo rispetto della vita in tutte le sue forme, specie quando non può far valere le proprie ragioni. Il movimento animalista ha molti meriti tra cui quello di aver imposto precisi limiti alla sperimentazione animale, di aver promosso lo sviluppo di metodi di studio (su modelli matematici, su colture cellulari e altri ancora) che oggi sono un punto fermo a livello internazionale.
Come medico-ricercatore che ha dedicato più di mezzo secolo alla lotta contro il cancro e per la vita del paziente, non posso però sottrarmi ad alcune considerazioni, che spero siano condivise (o quanto meno ascoltate) anche dai paladini dei diritti animali. L'affermarsi delle tecniche alternative ha ridotto, ma non azzerato, l'utilizzo di animali nella ricerca scientifica. Se i test di efficacia di un farmaco si possono realizzate su cellule tumorali in coltura, cioè in vitro, quelli di tollerabilità (quale dose massima di un certo farmaco si può sonmministrare senza incorrere in effetti tossici? Quanto tempo deve trascorrere tra una dose massima e quella successiva?) si possono eseguire prevalentemente in vivo, cioè sul vivente.
Escludendo il ricorso all'uomo (come invece chiedeva di fare il grande Pasteur), è giocoforza servirsi degli animali: è quanto previsto da tutti i protocolli internazionali accettati dalla comunità scientifica ed è imposto dalle autorità sanitarie di tutti i Paesi, per giungere a farmaci ben tollerati perche ben sperimentati. Inoltre va ricordato che il lavoro degli scienziati operanti nei migliori centri di ricerca biomedica è sottoposto, in Italia come all'estero, al controllo dei comitati etici, presenti in ogni istituzione, la cui raccomandazione dice che «fattore essenziale della ricerca sull'animale è l'assenza di dolore, di angoscia e anche di semplice disagio dell'animale».
Le stesse riviste scientifiche non pubblicano studi che abbiano comportato maltrattamenti di animali. Insomma esistono una serie di norme e di prassi che garantiscono il rispetto dei diritti animali. La questione è sempre di buonsenso ancor prima che di etica. Ulteriori vincoli e impedimenti rischierebbero di bloccare la ricerca e di privare la società di nuovi farmaci salvavita. Storicamente l'impiego degli animaii è stato indispensabile per il progresso della medicina. Se si riesce oggi a salvare delle vite attraverso trapianti d'organo è grazie alla sperimentazione animale. Se gli antibiotici possono evitare le epidemie del passato è grazie alla sperimentazione animale. Se abbiamo a disposizione farmaci antipertensivi, antiulcera, antidepressivi e tanti altri per ridurre la mortalità, per curare malattie e migliorare la qualità di vita è ancora grazie alla sperimentazione animale.
Il vero dramma degli animali è come sono trattati da tutti noi e non dai ricercatori scientifici. Il vitello, uno degli animali più evoluti nella scala neuropsichica e che soffre molto di più di quelli usati in laboratorio come cavie, non trova molti oppositori contro la fine terribile cui viene sottoposto nei mattatoi per garantire le belle fettine di vitello sulle nostre tavole.
Umberto Veronesi
Tutte le foto riportate in queste pagine sono tratte dalla Mostra Fotografica sulla vivisezione presente sul sito www.novivisezione.org, nonché su Promiseland, e sono relative a "esperimenti" effettuati nell'ultimo decennio.







-Ricette vegetariane per bambini







-Video mattanza delfini in Giappone
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