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Categorie Maltrattamenti animali

Pechino, è strage di gatti

di skyleon70 (02/07/2008 - 09:58)

Un massacro in nome della Pechino pulita in vista delle Olimpiadi del prossimo agosto. A farne le spese le migliaia di gatti abbattuti in risposta alla campagna di allarme del governo contro le malattie di cui i felini sarebbero portatori. Lo riferisce il Daily Mail.

Le autorità hanno chiesto ai cittadini di collaborare. Gli abitanti di Pechino, a quanto pare, stanno assecondando la richiesta giunta dal governo abbandonando gli animali per strada che vengono successivamente presi in consegna da “squadre di raccolta”, per poi essere abbattuti in dei veri e propri lager.

Alcune testimonianze sono agghiaccianti "In questi posti, abbiamo visto circa 70 gatti tenuti in gabbie impilate l'una sull'altra in due piccole stanze. Le malattie si diffondono velocemente, e gli animali muoiono soffrendo una leta agonia. Non vengono nemmeno uccisi con un'iniezione letale quando stanno male, vengono lasciati lì a morire lentamente. Sono i gatti domestici quelli che soffrono di piu' e che muoiono prima. Molti rifiutano il cibo e l'acqua e si ammalano prima dei gatti randagi".

“In realtà” spiega Christie Yang, dell'Associazione Animals Asia "le paure di malattie sono del tutto ingiustificate. Abbiamo capito che il governo cinese vuole far apparire Pechino in buona luce, ma queste azioni avranno l’effetto opposto".

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Iraq/ Come si uccide un cane.

di skyleon70 (23/06/2008 - 12:02)

Una cosa sono i cani che muoiono nel tentativo di salvare vite umane (per scovare mine o auto-bomba): vedi il post precedente. Un’altra è quando un soldato, di fronte ad un cane che abbaia, prende il fucile e lo uccide. E, già che c’è, si fa una bella risata.

Cliccando qui il primo video (non si puo’ caricare sul blog).

Sotto un altro filmato, non meno cruento.

Tag: war

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VEGETARIANO O VEGAN..PERCHE' DIVENTARLO??

di skyleon70 (14/06/2008 - 20:36)

Si decide di vivere vegan per svariati motivi.

Il primo, più evidente e più frequente è quello animalista. Non c'è bisogno di ammazzare e sfruttare animali per vivere, e quindi si decide di smettere di farlo. Semplice.

Alcuni numeri:

In 80 anni di vita ogni italiano usa come "cibo" circa 1400 animali.

In Italia, vengono uccisi ogni anno a scopo alimentare: 850 milioni di volatili, 5 milioni e mezzo di agnelli, 2 milioni e mezzo di pecore e capretti, 3 milioni e mezzo di manzi, 1 milione e mezzo di vitelli, 13 milioni di suini e 500.000 equini (Fonte: Le fabbriche degli animali, Ed. Cosmopolis)

Il secondo, abbastanza evidente anche questo, meno frequente in Italia ma sempre più frequente ad esempio negli USA, è quello salutistico. Eliminando i prodotti di origine animale dalla propria alimentazione, si riduce moltissimo il rischio di ammalarsi di una delle cosiddette "malattie del benessere" (cancro, malattie cariovascolari, diabete, obesità). Niente etica, dunque, solo desiderio di vivere meglio.

Circa il 32% dei tumori dipende dall'alimentazione, ma per certi tipi di cancro la percentuale che dipende dall'alimentazione è molto più alta: 50% per mammella e pancreas, 70% per il colon-retto, 75% per la prostata. (Fonte: Environ Health Perspect 1995 Nov; 103 Suppl 8:165-70) Questo avviene perchè la dieta considerata oggi "normale" si discosta molto dalle linee guida dell'Istituto Mondiale per gli studi sul Cancro, che raccomandano di prediligere diete basate su alimenti vegetali e comprendenti un'ampia varietà di verdura, frutta, legumi e carboidrati poco raffinati e, se si consuma carne rossa, di non consumarne più di 80 g al giorno (30 kg l'anno).

Il terzo motivo, sicuramente meno evidente e noto dei primi due, e quindi meno frequente, sta a metà tra l'etica e la convenienza personale, ed è quello ambientalista. Una dieta a base di vegetali ha un'impronte ecologica molto più ridotta rispetto a una che contiene prodotti animali.

                                                       Alcuni dati:

Spreco di acqua - il settimanale Newsweek ha calcolato che per produrre soli 5 kg di carne bovina (consumati in meno di una settimana da una famiglia media americana) serve tanta acqua quanta ne consuma una famiglia media americana in un anno. Nell'agosto 2004 si è tenuta la consueta "Settimana Mondiale dell'Acqua", a Stoccolma, durante la quale gli esperti hanno spiegato che le riserve d'acqua non saranno sufficienti a far vivere i nostri discendenti con la stessa dieta oggi imperante in Occidentee hanno affermato che sarà necessario ridurre il consumo di alimenti di origine animale.

Spreco di energia - le calorie di combustibile fossile spese per produrre 1 caloria di proteine dalla soia sono pari a 2; per grano, servono 3 calorie, per il latte 36, per il mazo 78. (Fonte: "Eenergu and land constraints in food protein production", Science, Nov 21, 1975)

Inquinamento da deiezioni - le deiezioni provenienti dagli allevamenti intensivi USA inquinano l'acqua più di tutte le altre fonti industriali raggruppate. (Fonte: Envinromental Protection Agency 1996)

In Corea del Sud, i cani, completamente coscienti, vengono appesi per il collo e violentemente bastonati per aumentare il flusso dell' adrenalina nella loro carne. Questa pratica viene eseguita in quanto, secondo la credenza popolare, ciò dovrebbe rendere le loro carni afrodisiache. Inoltre, la zuppa di cane, “poshintang”, avrebbe anche altri presunti benefici effetti sulla salute umana, d’estate allontanerebbe il caldo e migliorerebbe la pelle delle donne.

In realtà, questi poteri curativi non hanno alcuna base scientifica.

Abbattimento delle foreste: - solo il 19% delle foreste tropicali vengono abbattute per ricavare legname. La quasi totalità viene abbattuta per far posto a pascoli per bovini. Dopo 5-6 anni si desertifica, e ne viene abbattutta un'altra porzione. In Costa Rica, durante gli anni '60 e '70 è stato abbattuto il 90% della foresta pluviale per rifornire gli USA di carne per hamburger (Fonte: Unimondo); nella foresta amazzonica l'88% del territorio disboscato è stato adibito a pascolo (Fonte: The year the world caught fire, Rapporto del WWF, 12-1997); nel 2003 c'è stata una crescita del 40% della deforestazione nella foresta amazzonica brasiliana rispetto all'anno precedente, in gran parte per far posto a nuovi pascoli (Fonte: Rapporto del CIFOR, Centro per la Ricerca Forestale Internazionale, 2004).

                                                           in korea

gatti subiscono una morte terrificante. Secondo un rapporto recente di ITN news e della Royal Society per la Prevenzione della Crudeltà sugli Animali (RSPCA), i gatti vengono immersi in pentole a pressione piene d’acqua in ebollizione mentre sono ancora vivi, per estrarre il loro "succo" con cui si preparano "tonici" medicinali, Il quarto motivo è ancora etico, ma umanitario anzichè animalista, ed è legato al precedente: la volontà di eliminare il più possibile gli sprechi di vegetali, terreno, energia, acqua, in modo da non pesare sui paesi più poveri, da non "rubare" le loro risorse per mantenere uno stile di vita basato su alti consumi di prodotti animali.

Alcuni dati:

Il Brasile conta 16 milioni di persone malnutrite. Ed esporta 16 milioni di tonnellate di soia per mangimi animali - 1000 kg di soia l'anno per ogni individuo malnutrito! (Fonte: Database FAO 2001)

In Messico, milioni di persone soffrono di denutrizione cronica. Nel 1960, il bestiame consumava 5% dei cereali prodotti. Nel 2003, il 45%. Allo stesso modo, per l'Egitto si è passati dal 3% a 31%, per la Cina dall'8% al 28%. (Fonte: Unimondo)

Per produrre 1 kg di carne bovina devono essere usati come mangimi circa 15 kg di vegetali (cerelai, proteaginose). Perchè? Perchè la maggior parte del cibo ingerito viene speso in forma di energia, per far vivere l'animale, non va a formare i suoi tessuti.

L'economista Frances Moore Lappè, ha calcolato che in un anno, nei soli Stati Uniti, sono stati prodotte 145 milioni di tonnellate di cereali e soia. Per conto, sono stati ricavati 21 miloni di tonnellate di carne, latte, uova. Facendo la differenza, si ottengono 124 milioni di tonnellate di cibo sprecato: questo cibo, avrebbe assicurato un pasto completo al giorno a tutti gli abitanti della Terra! Con il solo spreco degli USA. (Fonte: Frances Moore Lappè, "Diet for a small planet", New York, Ballantine Books, 1982, pp.69-71)

Un esame dettagliato di tutti questi aspetti, lo trovate sul sito "Dalla fabbrica alla forchetta: sai cosa mangi?"

Buona lettura!

Fonte:.veganhome.it

Qui di seguito GUIDA di ristoranti dove si può mangiare anche Vegetariano.

Il progetto - perchè Ristorante Verde

Ogni giorno in Italia si consumano 9 milioni di pasti. Il ruolo della ristorazione diventa sempre più importante mentre le istituzioni, quali il Ministero della Salute, investono in grandi campagne pluriennali di sensibilizzazione sulla qualità delle scelte a tavola.

Il consumatore sta diventando perciò ogni giorno più consapevole dell'importanza rivestita da un corretto stile d'alimentazione, basato sulla tradizione mediterranea, particolarmente salutare, con il suo grande apporto di preziosi elementi provenienti dal mondo vegetale.

-I clienti cercano di mangiare salutare:

-Per motivi di linea e contro l'obesità,

-Per ragioni legate a patologie o a strategie di prevenzione,

-Per uno stile di vita attento alla qualità dell'alimentazione (biologica, integrale)

sta bene con te, sta bene con me.."

è questa la canzoncina orrenda della pubblicità "scatoletta Simmenthal".
"..se ridi esce il sole " eeeh..sghignazzini di bimbetti...
già...proprio bella, la bambina della pubblicità per disegnare il cerchio del sole usa la scatoletta!
quanta tenerezza ,vero?
peccato che la scatoletta contiene tessuto muscolare di un animale che non può più "ridere così esce il sole". una vera pubblicità Babbea.
Presa di culo alla grande.
infatti, la scena è ambientata in una cucina, con la classica famigliola felice..
papà avvocato, mamma non stressata, bambina che colora...e...spuntano mille fiorellini!
peccato che non rappresenti minimamente la realtà dei fatti : cosa c'è dietro quella cazzo di scatoletta!
                                                             Morte
 
 
  
dietro quella scatoletta ci sono milioni di animali che vengono uccisi, che rimangono agonizzanti finchè la loro vita cessa di esistere. cancellati dal mondo come una macchia sul pavimento, negati di vivere come un bambino abortito..privati del diritto di esistere, come se non ne fossero degni.

                                                 o perché

-Mangiano spesso al ristorante per motivi di lavoro/stile di vita,

-Hanno scelto l’alimentazione vegetariana come schema nutrizionale costante.

-La cucina italiana vegetariana, tesoro della nostra gastronomia, è già nei nostri ristoranti e rappresenta un valore aggiunto da promuovere e valorizzare

-Come offerta da parte del singolo ristorante

-Come base per la creazione di un circuito di "Ristoranti Verdi".

Fonte:.ristorantiverdi.it

Infine: se vi sta tanto a cuore la coerenza e la "naturalità" (a noi no davvero), seguite il consiglio dello scrittore Percy Shelley: "Chi difende il cibo animale dovrebbe costringersi a un esperimento decisivo per stabilirne la validità... lacerare le carni di un agnello vivo coi soli denti, e affondare la testa dentro i suoi intestini, estinguere la propria sete nel sangue fumante; quando, fresco di questa orribile azione ritornasse agli irresistibili istinti della natura che si ergerebbero in giudizio contro di essa, e dicesse, la Natura mi ha fatto per questo genere di lavoro. Allora, e solo allora, sarebbe coerente".

non posso faer altro ke dire riflettete  poi la vita e' vostra ma .......riflettete

                                                Approfondimenti:

-Alcune cifre per riflettere

I libri

-Ricette vegetariane per bambini

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il viagra peruviano ? succo di Rana

di skyleon70 (05/06/2008 - 10:17)

                              Frog Juice


poke parole buon intenditore (bleah)

non c'e limite alla ferocia e demenza della mente umana

dicono ke sia molto piu' potente del viagra (cose da pazzi)...................




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Un'estate senza animali abbandonati (parte seconda)

di skyleon70 (04/06/2008 - 16:53)

                                                               vita da cani e non solo ......

I problemi estivi degli animali domestici

Non c'è ritegno all'abbandono. Il periodo "eletto" per lasciare per strada cani e gatti è l'estate, ma anche negli altri periodi dell'anno non si scherza.


                        Animali abbandonati, in 'estate i  record

 

 

150 mila: questo il record negativo per l'abbandono di cani e gatti con un aumento del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I dati sono stati ottenuti da un monitoraggio della su 95 canili italiani.

Quattro le cause principali dell'abbandono individuate: l'animale è "vissuto" ancora come un problema; sono pochi gli alberghi, le spiagge, i negozi, i ristoranti che li accettano; c'è poi la cattiva abitudine dei genitori italiani di regalare cuccioli ai figli durante l'anno; la scarsa applicazione, da parte dei Comuni, della Legge 281/91 sul randagismo che prevede la sterilizzazione, il tatuaggio, e l'anagrafe canina; e infine le multe irrisorie per chi abbandona un animale.

Viene accolta con favore l'approvazione, da parte della commissione giustizia della Camera, delle proposta di legge che introduce la reclusione da tre mesi a 1 anno (con unamulta da 2.500 a 10 mila euro) per chi abbandona o maltratta un animale.

a loro manca solo la parola ma se potessero parlare sarebbero dolori .....

ANIMALI ABBANDONATI IN AUTOSTRADA UN SMS PUO' SALVARLI

Con un sms si puo' salvare un animale abbandonato in
autostrada, ignobile abitudine soprattutto d'estate, ed evitare
incidenti stradali che un cane o un gatto puo' creare. L'iniziativa,
dal nome "Io l'ho visto", e' di ProntoFido, Radio 105 e Radio
Montecarlo, in collaborazione con Autogrill e Polizia Stradale.
Se vedi un animale abbandonato su un'autostrada italiana, fermati in
un'area di sosta e invia un messaggio con il cellulare al numero
334 1051030
. Anzi, memorizza prima di partire e per tutta l'estate questo contatto nella rubrica del telefonino.

L'sms dovra' contenere piu' informazioni possibile e soprattutto:
a) ora dell'avvistamento
b) luogo (localita', provincia,...)
c) autostrada e direzione di marcia

Piu' dettagli si forniranno, maggiori saranno le possibilita' di trovare vivo l'animale.
I
messaggi inviati saranno pubblicati sul sito ProntoFido e poi inviati
alla Polizia Stradale che si attivera' per il soccorso. La
raccomandazione agli automobilisti fatta dai promotori dell'iniziativa
e' quella di aiutare gli animali ma senza distrarsi dalla guida:
dunque far inviare l'sms da uno dei passeggeri o, se si e' soli,
fermarsi alla prima area di sosta (mai in corsia di emergenza).
L'iniziativa
vale solo in autostrada, dove opera la Polizia Stradale. Se vedi un
animale abbandonato e non sei in autostrada telefona ai vigili del Comune di competenza oppure ai Carabinieri (112).

 

 

myspace backgrounds

in Cina o in Corea del Sud, dove la carne di questi animali è ambita e accetta e con le pelli si confezionano stupende pellicce rivendute anche in occidente.

 

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si avvicina l'estate ,Le ferie e gli animali abbandonati

di skyleon70 (21/05/2008 - 16:33)

Le stime della LAV parlano di circa 140.000 animali abbandonati ogni anno. Anche se la cifra non riguarda solo il periodo estivo, con l'arrivo delle ferie assisteremo al sistematico abbandono di gatti, cani, e altri animali domestici sulle strade, nei boschi.

Banner contro l'abbandono degli animali

L'avvicinarsi della partenza per vacanze porta ogni anno il solito problema.
Species e Gattivity, insieme a tutti i blogger e ai siti che vorranno unirsi alla campagna, vogliono dare un contributo di sensibilizzazione contro l'abbandono di animali, che aumenta vertiginosamente d'estate.
Qualcuno pensa che abbandonare un animale, quando non si ha più la voglia o la possibilità di occuparsene, sia quasi dargli un’opportunità di farsi un'altra vita... È invece solo un modo per assolvere la propria coscienza, convincendosi che qualcun'altro lo prenderà e lo accudirà. In realtà il cane o il gatto ha tantissime probabilità di morire di stenti o sotto le ruote di  un autoveicolo o, una volta catturato, di andare ad aumentare
l’elevatissimo numero di animali già stipati nei canili.
Se si assiste a un caso di abbandono è bene segnalarlo alle autorità giudiziarie
(Carabinieri/Polizia di Stato/Corpo Forestale/Polizia  Urbana o Veterinari ASL), perché abbandonare gli animali è un reato.

Art. 727. - (Abbandono di animali). - Chiunque abbandona animali domestici  o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto  fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena  soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro  natura, e produttive di gravi sofferenze

ALCUNI DATI SULL'ABBANDONO

  • I randagi in Italia oggi sono 815.000 e 1.900.000 gatti.
  • Circa 22 milioni di italiani possiede un cane
  • Le regioni con più alto numero di randagi in Italia sono l'Emilia Romagna, la Calabra, la Sicilia, la Campania,la Puglia e il Lazio.
  • I veterinari in Italia sono più di 19.000
  • La spesa annua per il mantenimento e l'assistenza degli animali domestici è di circa 7 miliardi di euro.
  • Per la Zoomafia più di 3 miliardi(combattimenti,traffico animali esotici,corse clandestine di cavalli)
  • Il numero medio presumibile cani abbandonati ogni anno sono di 150.000
  • I canili pubblici secondo il ministero della sanità sono 810
  • Gli incidenti dovuti ad investimento di animali sono 275
  • Abbandonati come se fossero abiti vecchi ..ma non e' cosi'
  •  

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Iniziativa: "Attivisti per gli animali supporto della comunicazione"

di skyleon70 (09/05/2008 - 22:21)

                           Perché Consumo Consapevole

Premessa

Le nostre abitudini di vita e le nostre scelte alimentari hanno grande influenza e producono gravi ripercussioni sull’ambiente, sulle persone che vivono al di sotto del livello minimo di sussistenza, sugli animali. Rappresentano infatti la causa preponderante dei danni all’ecosistema e della fame nel mondo, contruibuiscono al massacro di oltre 48.000.000.000 (quarantotto miliardi!) di animali ogni anno, pesci esclusi, ai fini della sola alimentazione umana.

Il problema della sperequazione alimentare (ogni giorno muoiono per fame 24.000 persone circa) e degli squilibri ambientali non è però dovuto ad un'insufficiente produzione di cibo, quanto all'iniqua distribuzione e allo spreco delle risorse alimentari disponibili, legata in modo diretto ai modelli alimentari e di produzione propri dei Paesi ricchi, dove il consumo di prodotti di origine animale è a dir poco smodato.


Il Consumo Consapevole

Per Consumo Consapevole si intende quindi il prendere coscienza della necessità di acquistare prodotti che riducano al minimo le cause della sottoalimentazione e i danni inferti all’ambiente, valutando nel contempo la sofferenza che talune scelte e abitudini infliggono agli altri animali.

dalla fabbrica alla forchetta

sai cosa mangi ?

I pericoli per la salute umana che derivano dal consumo di alimenti di origine animale (carne, pesce, uova, latte e latticini) sono molti, non tutti evidenti e conosciuti alla maggior parte delle persone, anche se negli ultimi tempi si è iniziato a parlarne.

Varie epidemie sono scoppiate, in tempi remoti e recenti, tra gli animali d'allevamento, portando con sé il serio pericolo (in alcuni casi diventato realtà) di contagio animale-uomo.

Gli animali negli allevamenti intensivi sono imbottiti di antibiotici e farmaci di vario genere, e i pesci pescati nei mari sono un concentrato delle sostanze tossiche di cui le acque sono oggi "ricche".

Anche tralasciando tutti questi pericoli, rimane comunque il fatto che una dieta a base di alimenti di origine animale è inadatta all'organismo umano, e porta a tutte quelle malattie degenerative che costituiscono le prime cause di morte nei paesi ricchi.

                                      scelta etica

Gli animali sono esseri senzienti, capaci di provare sensazioni, emozioni, sentimenti, come ben sanno tutti quelli di noi che ospitano in casa un cane o un gatto.
Una mucca non è molto diversa da un cane, da questo punto di vista. Né un maiale è diverso, è un essere intelligente, affettuoso, curioso.

Ma questi animali vengono invece trattati come cose: affinché l'attività di allevamenti, mangimifici, impianti di macellazione e catene di distribuzione risulti economicamente compatibile con i livelli produttivi richiesti dal mercato, è necessario che il prezzo di carne, latte e uova rimanga accessibile per il maggior numero possibile di consumatori.
Per essere sostenibile, la zootecnia chimica e intensiva deve quindi massimizzare i profitti basandosi sul ribasso delle spese.

Ormai il 99% degli allevamenti sono intensivi: gli animali vengono allevati in spazi ristrettissimi, senza mai la possibilità di uscire alla luce del sole. Ogni tanto si vedono delle vacche al pascolo, è vero, ma sono solo quell'1% di animali più "fortunati" che vengono trattati meno peggio. Anche a questi tocca, comunque, la stessa fine degli altri: il macello. Lì, vengono ammazzati senza pietà , senza alcun sentimento di compassione, senza sentire che si tratta di esseri senzienti. Sono solo "capi" da abbattere.

I macelli sono sempre nascosti alla vista del pubblico: per potersi nutrire di animali, le persone devono allontanare il pensiero della loro uccisione, ci deve essere separazione tra l'immagine dell'animale vivo nella "fattoria" (che oggi ormai non esiste quasi più ed è sostituita dagli allevamenti intensivi) e la sua carne da infilzare con la forchetta. Se ciascuno dovesse ammazzare da sé gli animali che mangia, sicuramente molti di loro avrebbero salva la vita.

Nel corso della sua vita (80 anni in media), ogni italiano uccide per cibarsene circa 1400 animali tra bovini, polli, tacchini e altri volatili, maiali, conigli, cavalli.

Le immagini parlano da sole: visita la mostra fotografica e guarda i filmati di animali negli allevamenti e nei macelli.

                                  scelta ecologica

Il mondo moderno industrializzato minaccia l'ambiente naturale in più e più modi. Di queste minacce, e di come porvi rimedio, si discute con passione da anni in vari ambiti.

Ma viene sempre trascurato un fattore fondamentale: l'allevamento di bovini e altri animali per l'alimentazione umana.

L'allevamento su vasta scala, sia di tipo intensivo (in grosse stalle senza terra dove gli animali sono stipati, come accade in Italia), sia di tipo estensivo (i grandi ranch degli Stati Uniti, o i pascoli nei paesi del Sud del mondo) è chiaramente insostenibile dal punto di vista ecologico. Lo è stato nel passato, ma ogni volta si sono scoperte nuove terre da sfruttare, e ogni volta è ricominciata l'invasione dei bovini.

Ormai, però, la metà delle terre fertili del pianeta viene usata per coltivare cereali, semi oleosi, foraggi, proteaginose, destinati agli animali. Per far fronte a questa immensa domanda - in continuo aumento, in quanto le popolazioni che tradizionalmente consumavano poca carne oggi iniziano a consumarne sempre di più - si distruggono ogni anno migliaia di ettari di foresta pluviale, il polmone verde del pianeta, per far spazio a nuovi pascoli o a nuovi terreni da coltivare per gli animali, che in breve tempo si desertificano, e si fa un uso smodato di prodotti chimici per cercare di ricavare raccolti sempre più abbondanti.

Per consumo di risorse, latte e carne sono indiscutibilmente i "cibi" più dispendiosi, inefficienti e inquinanti che si possano concepire: oltre alla perdita di milioni di ettari di terra coltivabile (che potrebbero essere usati per coltivare vegetali per il consumo diretto degli umani), e oltre all'uso indiscriminato della chimica, vi è la questione dell'enorme consumo d'acqua in un mondo irrimediabilmente assetato, il consumo di energia, il problema dello smaltimento delle deiezioni animali e dei prodotti di scarto, le ripercussioni sul clima, l'erosione del suolo, e la desertificazione di vaste zone.

Per approfondimenti:

Dossier: Ecologia della Nutrizione - Valutazione dell’Impatto Ambientale di diverse tipologie di alimentazione



Vacche grasse, bambini magri, foreste disboscate - Vademecum con dati, schemi e grafici su impatto ambientale e sociale

               scelta sociale

Circa 24.000 persone muoiono ogni giorno a causa della fame, della denutrizione e delle malattie ad essa collegate. Di queste circa 18.000 sono bambini. Ciò significa che ogni settimana muoiono circa 170.000 persone, ogni mese circa 700.000, ogni anno quasi 9 milioni. In totale, un miliardo di individui non ha cibo a sufficienza, mentre un altro miliardo consuma carne in maniera smodata.

E' questo il problema di fondo: lo squilibrio nella distribuzione delle risorse. L'attuale disponibilità di derrate alimentari potrebbe consentire a tutti gli abitanti del pianeta di assumere un numero sufficiente di calorie, proteine, e altri nutrienti necessari.

Le produzioni attuali di cereali e legumi sarebbero sufficienti a sfamare tutti, occorrerebbe solo consumare direttamente i vegetali, anziché usarli per nutrire gli animali, con un grave spreco (vedi la sezione Scelta ecologica per una discussione sul consumo di risorse nella produzione di carne), e ridistribuire le risorse in modo equo.

Il problema della ridistribuzione delle risorse non è causato soltanto dallo spreco dovuto allo smodato consumo di carne da parte dei paesi ricchi, è sicuramente più ampio, ma questi specifici sprechi vi contribuiscono in maniera significativa.

Nei paesi poveri sono state incentivate le produzioni di cereali destinate ad essere esportate e successivamente utilizzate come mangime per l'allevamento intensivo del bestiame, bestiame che si trasforma in tonnellate di carne e va a costituire la dieta squilibrata del Nord del mondo, dove l'emergenza sanitaria è ormai costituita dall'obesità e da tutte le malattie connesse alla sovralimentazione e all'eccessivo consumo di prodotti animali, mentre il Sud del mondo si vede sottrarre le proteine vegetali con cui potrebbe garantire la sopravvivenza ai suoi figli.

Per approfondimenti:

Vacche grasse, bambini magri, foreste disboscate - Vademecum con dati, schemi e grafici su impatto ambientale e sociale

                                       scelta economica

Nel mondo, in media, il 50% della forza lavoro è impiegata in agricoltura, con grandi variazioni da un paese all'altro: il 64% in Africa, il 61% in Asia, il 24% in Sud America, il 15% nell'Europa orientale e negli stati ex URSS, il 7% in Europa occidentale e meno del 4% in Canada e USA.

Lo sviluppo tecnologico fa diminuire la forza lavoro necessaria ed il prezzo delle materie prime, ma solo per economie di scala. I piccoli proprietari non possono permettersi i grossi investimenti richiesti da questo genere di agricoltura, e si assiste quindi alla continua diminuzione delle aziende agricole a conduzione familiare e all'affermarsi di poche grandi imprese.

Mentre nel passato vi era una simbiosi tra la coltivazione della terra e l'allevamento di animali, a partire dagli anni '50-'60 si è sviluppata in Europa (sulla scia di quanto avveniva negli Stati Uniti) la zootecnia intensiva, in cui gli animali vivono in grandi capannoni senza più alcun legame con la terra, e i mangimi vengono acquistati all'esterno, spesso anche da altri continenti.

Le tecnologie che hanno consentito questa trasformazione in allevamenti "senza terra" sono state: l'introduzione dei mangimi complessi e integrati, un'unica miscela di sostanze nutritive e farmaci; la realizzazione di strutture più razionali e igieniche; l'uso della chimica negli allevamenti, sotto forma di farmaci, vaccini, antiparassitari, che vengono somministrati agli animali non quando necessari, ma costantemente, come forma di prevenzione.

I prodotti della zootecnia costano poco sul mercato, ma se la produzione avvenisse in modo sostenibile (dal punto di vista ambientale, della salute del consumatore, e del benessere degli animali), i costi sarebbero almeno triplicati. Va considerato che l'attuale sistema non sopravvive senza le sovvenzioni pubbliche: quello che il consumatore non spende al momento dell'acquisto, lo spende quando paga le tasse, in forma di sovvenzioni agli allevatori.
                   vediamo ki ha gia' fatto questa scelta

Partenza! Chi ha già fatto questa scelta?


Vegetariani e vegan stranieri


Paul McCartney

Paul McCartney

"Se si vuole salvare il pianeta, tutto quel che si deve fare e' smettere di mangiare carne. Questa e' la singola azione piu' importante che potete compiere. E' stupefacente, se ci si sofferma a pensarci! La scelta vegetariana aiuta a combattere cosi' tante cose in un colpo solo: la devastazione dell'ambiente, la fame nel mondo, la crudelta'".

Morrissey

Morrissey - The Smiths

Morrissey ha dichiarato a tutto il mondo la sua scelta vegetariana anni fa, nell'album degli Smiths "Meat is Murder" ("La carne è assassinio"). La traccia iniziale dell'album, che riproduce i muggiti di una mucca condotta al macello, ha portato molte teenager anglofile sulla strada del vegetarismo. "E' quello di cui abbiamo davvero bisogno e quello che vogliamo ed è la cosa migliore per la maggior parte delle persone, e penso che tutti lo sappiano" ha dichiarato. "Nessuno può uscirsene con una argomentazione sensata a sostegno del mangiare animali - nessuno è in grado di farlo. La gente dice, per scherzare 'La carne è buona', ma è buona solo se la condisci, ci metti sale, pepe, la cucini e le fai 300 cose per nascondere il suo vero sapore. Se condisci allo stesso modo una sedia o della stoffa, probabilmente diventano abbastanza buone anche quelle."

Moby

Moby

"Sono vegan da 16 anni, che a qualcuno potrebbe sembrare un tempo lunghissimo da vivere rinunciando ad usare prodotti animali, ma non è così. Il fatto che io goda ad essere vegan suscita meraviglia in molti, specialmente riguardo alla cucina. Però quando ero carnivoro la mia dieta era limitata. Come vegan, mi trovo a gustare una varietà infinita di cibi, essendo la necessità la madre dell'invenzione. Mi chiedono spesso: tu sei vegan, allora cosa mangi? Il che mi sembra una domanda strana. Cosa mangia chi non e' vegan? Carne, formaggio, latte, uova? I vegan mangiano tutto il resto tra i cibi di tutto il mondo, indiani, messicani, tailandesi, giapponesi, africani e così via... Ciò che mangio mi dà sempre contentezza, che sia un panino pan bagna' (puré di olive, peperoni rossi arrostiti, basilico e cipolla fra due fette di pane ciabatta) al mio ristorante Teany a New York oppure funghi esotici marinati con insalatina mista e vinaigrette all'arancio a Parigi oppure fajitas a Los Angeles oppure cibo cinese vegan a Chinatown o pad thai vegan a Melbourne oppure... Sono vegan principalmente per motivi etici ma se devo dire la verità è l'aspetto culinario del veganismo che mi ha sostenuto nei 16 anni della mia vita senza prodotti animali."

Lisa Simpson

Lisa Simpson

Lisa e' diventata vegetariana il 15 ottobre del 1995, per motivi etici, dopo una visita allo zoo di Springfield. Inizialmente osteggiata dalla famiglia (e particolarmente da Homer, suo padre) Lisa ha finalmente trovato il modo di conciliare le proprie convinzioni grazie all'esempio di Paul e Linda McCartney, che le furono presentati da Apu Nahasapeemapetilon, un negoziante di origine indiana del suo quartiere, a sua volta ardente vegano.

Tobey Maguire

Tobey Maguire

L'attore che ha interpretato l'Uomo Ragno nel 2002 è vegetariano dal 1992. "La carne non mi è mai piaciuta", afferma Tobey, che non ha mai avuto problemi di proteine nei suoi allenamenti in palestra per le riprese dell'Uomo Ragno. "E ho sempre fatto molta fatica a mangiare il pollo, perché pensavo a quel che stavo mangiando e a che genere di vita era stato costretto l'animale."

Natalie Portman

Natalie Portman

L'attrice, che è stata la Regina Amidala in Guerre Stellari (in l'Attacco dei Cloni), è vegetariana dall'età di otto anni, decisione presa dopo aver assistito, con suo padre, a una dimostrazione di chirurgia al laser effettuata su un pollo, durante una conferenza medica. Non mangia alcun tipo di carne ed evita le gelatine.

Alicia Silverstone

Alicia Silverstone

"Quando le persone passano del tempo assieme agli animali "da fattoria", con un maiale, una mucca, un pulcino, un tacchino, si rendono conto che possono relazionarsi con loro proprio come coi cani e i gatti. La gente non pensa a loro in questi termini solo perche' li vede su un piatto. Ma perche' loro dovrebbero essere considerati cibo, quando gli altri animali sono amati e benvoluti? Io non mangerei mai il mio cane!".

Dogbert

Scott Adams e Dogbert

Scott Adams e' l'autore della striscia satirica "Dilbert", famosa in tutto il mondo. Dogbert e' il cane di Dilbert, molto piu' cinico ed intelligente di quest'ultimo, e viene chiamato a volte come consulente dall'azienda di informatica in cui lavora Dilbert come ingegnere.
Dogbert, come Scott Adams, e' vegetariano, come dimostra una nota striscia in cui appare la seguente conversazione:

Dilbert: Dogbert, io non capisco perche' tu, o chiunque altro, debba diventare vegetariano.
Dogbert: Intendi dire perche' io non prendo animali morti, li cucino finche' diventano cancerogeni, poi li mangio anziche' mangiare qualcosa di nutriente? E' questa la tua domanda?
Dilbert: Esattamente. C'e' qualche buona ragione? Ti sei unito a una setta?
Dogbert: Ovviamente.

Per quanto riguarda Scott Adams, alla domanda "Cosa vorrebbe dire a tutti i fans di Dilbert e di Scott Adams riguardo alla scelta vegetariana?", egli risponde: "Io non do consigli, solo informazioni. Se pensate che la carne sia essenziale e benefica nella vostra alimentazione, studiate meglio l'argomento".
[Fonte: http://www.famousveggie.com/adamsinterview.cfm]

Pamela Anderson

Pamela Anderson

"I polli, i maiali, e gli altri animali - sono interessanti, ciascuno con la propria personalita' e intelligenza. Se gli allevatori facessero a cani e gatti quello che fanno agli animali che allevano per trasformali in cibo, potrebbero essere processati per maltrattamento di animali e finire in prigione."

Clint Eastwood

Clint Eastwood

"Cerco di seguire una dieta ricca di frutta, verdura, tofu e altri prodotti a base di soia."

James Cromwell

James Cromwell

"Nelle cosiddette fattorie, oggi gli animali vengono trattati come merce in un magazzino, tagliano loro il becco e i genitali senza anestesia, infliggono loro ustioni di terzo grado per marcarli, e tutta una serie di altri maltrattamenti che, se fossero fatti su cani o gatti, sarebbero illegali e considerati pura crudelta'."

Jane Goodall

"Migliaia di persone che dicono di 'amare' gli animali si siedono a tavola una o due volte al giorno per gustare la carne di creature che sono state completamente private di qualsiasi cosa che rendesse la loro vita degna di essere vissuta e che hanno dovuto sopportare una sofferenza e una paura terribili in un lurido macello."

Joaquin Phoenix

"Rispettare i diritti degli animali fa parte della mia vita di tutti i giorni. Quando vivi dando l'esempio, crei un certo livello di consapevolezza. Alcuni miei amici - persone con cui non ho mai discusso di diritti animali o di scelta vegetariana - stanno diventando vegetariani perche' vedono il mio comportamento."