le Isole più incredibili del mondo
L'isola fantasma Gunkanjima
Gunkanjima (Isola Nave da guerra) o Hashima (confine) è un'isola della prefettura di Nagasaki.
L'isola è stata popolata dal 1887 al 1974 per lo sfruttamento delle sue miniere di carbone, in seguito alla chiusura di queste l'isola venne abbandonata (dopo aver raggiunto una delle più alte densità di popolazione al mondo - 835 persone per ettaro ).
Quando fu chiusa l'ultima miniera tutti gli abitanti abbandonarono l'isola che divenne una specie di città fantasma.
Ora è proibito andare sull'isola, e le foto scattate lì sembrano uscite da un film post apocalittico.
Davvero inquietante...

ISOLE della PALMA (Doubai): l'isola artificiale palm-shaped

Le isole della palma in Doubai sono le tre più grandi isole artificiali nel mondo. Stanno costruende da Nakheel Properties, uno sviluppatore di proprietà negli Emirati Arabi Uniti, che hanno impiegato il dragaggio del Dutch e l'appaltatore marino Van Oord, uno degli specialisti del mondo nella bonifica dei terreni. Le isole sono la palma Jumeirah, la palma Jebel Ali e la palma Deira. Le isole sono situate fuori dal litorale degli Emirati Arabi Uniti nel golfo persico ed aggiungeranno 520 chilometri delle spiagge alla città di Doubai.
SEALAND la Più piccola isola del mondo

La storia di Sealand comincia durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1941, quando le Forze armate della Gran Bretagna costruiscono un'isola articifiale a circa 11 chilometri dalla costa inglese, dotata di radar e armamenti. Rough Towers - "Torri tempestose", così viene battezzata - diventa una postazione antiaerea, e i circa 200 militari che vi si stabiliscono devono anche controllare i vascelli che si avvicinano all'estuario del Tamigi, e difendere quelli in uscita. Finisce la guerra, e la piattaforma viene abbandonata.
ISOLA di PASQUA (triangolo polinesiano, Cile):

Questa piccola isola nel sud dell’Oceano Pacifico, conosciuta soprattutto per le sue enormi statue scolpite in pietra, dette moai, fu colonizzata da navigatori polinesiani intorno al 500 d.C.
La loro cultura fiorì per molte centinaia di anni, grazie alle notevoli risorse dell'isola, che aveva folte foreste e fauna abbondante.
Ma verso il 1.500 la crescita della popolazione causò il superamento della "capacità di portata" dell’isola: ciò provocò deforestazioni, esaurimento della produttività del suolo e l'estinzione di molte specie.
Quando gli Europei arrivarono nell’isola, agli albori del XVIII° secolo, essa era già completamente priva di alberi e sterile e la cultura era scomparsa.
Gli abitanti rimasti - ridotti di 2/3 rispetto ai livelli massimi precedentemente raggiunti - combattevano tra loro senza sosta per accaparrarsi le ultime risorse rimaste e praticavano il cannibalismo.

ISOLE MALDIVE: la nazione paradisiaca dell'isola con 1.192 isolotti

I Maldives è una nazione dell'isola che consiste di un gruppo di atolli nell'Oceano Indiano. I Maldives è sud individuato delle isole di Lakshadweep dell'India e di circa settecento chilometri (435 MI) di sud-ovest della Sri Lanka. I ventisei atolli dei Maldives comprendono un territorio che caratterizza 1.192 isolotti, approssimativamente duecento di cui sono abitati in dalle comunità locali. 
Originale gli abitanti erano buddisti, ma l'Islam è stato introdotto in 1153.
Maldives ottenne indipendenza dalla Gran-Bretagna (originale sotto il nome “delle isole Maldive„) nel1968 i sultanati sono stati sostituiti da una Repubblica. Tuttavia, durante trentotto anni, i Maldives hanno veduto soltanto due presidenti, benchè le limitazioni politiche avessero allentato piuttosto recentemente. I Maldives è il più piccolo paese asiatico in termini di popolazione. È inoltre la più piccola nazione principalmente musulmana nel mondo.

ISOLA DI ALCATRAZ

L'isola di Alcatraz è una piccola isola situata nel mezzo di San Francisco Bay nella California, Stati Uniti.
Il primo europeo a scoprire l'isola fu Juan il de Ayala in 1775, che ha progettato San Francisco Bay ed ha chiamato l'isola “La Isla de los Alcatraces„, che significa “l'isola dei pellicani„
La scoperta dell'oro in California nel 1848 ha portato migliaia di navi a San Francisco Bay, generanti un'esigenza urgente di un faro di navigazione. Nella risposta, il faro #1 di Alcatraz è stato eretto ed illuminato stato nell' estate del 1853. A causa del relativo isolamento naturale nel mezzo di una baia, circondata dall'acqua fredda e dalle forti correnti di mare, Alcatraz presto è stato considerato dall'esercito degli Stati Uniti come posizione ideale per i prigionieri della tenuta. Alcatraz era la prima prigione a lungo termine dell'esercito e già stava cominciando a sviluppare la relativa reputazione come funzione dura di detenzione
Oggi l'isola ed il suo penitenziario sono un sito storico e sono visitabili dai turisti (ne vale la pena) che lapossono raggiungere con il traghetto partendo da Fisherman's Wharf.
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Un giubotto refrigerante contro il caldo
Gli effetti del caldo eccessivo sull’organismo sono devastanti, soprattutto su quello dei bambini e degli anziani, spesso già affetti da multipatologie. Tant’è che oggi, almeno 25.000 persone, nella stagione estiva e in quei Paesi dove la morsa del caldo è più sentita, vengono ricoverate per i disturbi correlati all’innalzamento della temperatura.

Ma il peggio dovrà ancora arrivare, se dovesse verificarsi quanto annunciato da climatologi tedeschi che ipotizzano, per la fine del secolo, un aumento della temperatura di oltre 2 gradi, le conseguenze, secondo uno studio condotto da dal Kiel, Institute for World Economics e WWF, sarebbero ipotizzabili in un numero di decessi ogni anno, a causa dell’alta temperatura, compresi fra 5.000 e 15.000 all’anno, per danni, in prima istanza, a carico dell’apparato cardiovascolare dei soggetti più esposti al pericolo del caldo.
Una soluzione a questo problema, senza intervenire sull’ecosistema, la darebbe lo stesso gruppo di studio che starebbe brevettando un particolare giubbotto refrigerante, chiamato “Cooline” e che, una volta indossato, manterrebbe le capacità di condizionamento della temperatura corporea, oltre ad essere ecocompatibile e privo di emissioni di carbonio.

Un’altra caratteristica di Cooline è quella di essere pronto all’uso e riesce a mantenere l’effetto refrigerante a lungo, grazie all’acqua circolante all’interno del tessuto che entra nella costituzione del giubbotto stesso. Ciò comporta l’abbassamento nel tempo della temperatura corporea e la regolazione in base all’evaporazione fisiologica dell’organismo evitando, quasi del tutto, i colpi di calore, l’ipertermia con crisi febbrili, spesso letali, pur mantenendosi,il capo d’abbigliamento, del tutto asciutto e facilmente indossabile come qualsiasi altro indumento.
Insomma, il giubbotto refrigerante, pur non avendo effetti risolutivi sul problema dell’innalzamento della temperatura, potrebbe partecipare in maniera significativa a mitigare quei problemi a quelle persone per le quali, più di altri, il caldo rappresenta, prima di ogni altra cosa, un pericolo molto serio








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