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Archivio Giugno 2008

Record: la casa della sbornia

di skyleon70 (24/06/2008 - 18:57)

Ryan Froerer è un agente immobiliare che può tranquillamente affermare di averle viste proprio tutte nella vita. Un pò di tempo addietro, infatti, a Ryan è capitato di dover affrontare il mastodontico problema di una casa piena fino all’orlo di lattine di birra. E quando dico “fino all’orlo” vi prego di prendermi alla lettera.
Le 70.000 lattine di birra scoperte all’interno di questa casa, che potete osservare nelle immagini di questo articolo, erano ammassate ovunque fino a nascondere il mobilio.

a186_beers.jpg

La persona che viveva in questo sfacelo a quanto pare ha occupato la casa per otto anni, vivendo senza acqua corrente nè riscaldamento. Ironicamente, a quanto hanno raccontato i vicini il misterioso inquilino dall’esterno appariva una persona impeccabile, sempre in tempo con l’affitto e mai problematico.
“E’ stata la cosa più disgustosa che abbia mai visto”, ha dichiarato il signor Froerer: “E’ incredibile che un essere umano possa vivere così”.
Riciclare le lattine, che negli Stati Uniti produce un piccolo profitto offerto per incoraggiare all’ambientalismo, ha fruttato 800 $ (505 €). Con un semplice calcolo si può affermare che per ritrovarsi circondati da una simile quantità di alluminio occorre bere 24 birre al giorno, ogni giorno, per otto anni. [via
Oddee]

beer-can-utah-townhouse2.jpg

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Donna clinicamente morta si risveglia poco prima della donazione dei suoi organi

di skyleon70 (24/06/2008 - 15:50)

 

I medici hanno riferito che Thomas è stata colpita da due arresti cardiaci ed è rimasta senza attività cerebrale per più di 17 ore. Sabato infatti il suo cuore ha smesso di battere e la sue pulsazioni si sono bloccate. La macchina che stava tracciando i suoi battiti ha segnato calma piatta. Era già iniziato il fenomeno di rigor mortis.

“La sua pelle si stava già indurendo e le dita si stavano arricciando. I medici avevano già constatato la morte.” - ha detto il figlio Jim Thomas.

“Non era presenti più neanche le funzioni neurologiche” - dice il Dott. Kevin Eggleston; la famiglia ha così dato l’ultimo saluto alla donna.

Nel frattempo però, aspettando che venisse trovato un donatore per i suoi organi, era stata attaccata ad una macchina respiratoria ed è proprio in questo momento che è avvenuto il miracolo.

Dieci minuti più tardi la donna si è svegliata e ha iniziato a parlare. Il figlio e la famiglia credono fortemente che questa sia opera dal Signore e per questo motivo vogliono che tutti quanti sapiano quello che è successo.

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