
Courchevel, l'aeroporto sulle montagne

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![[bulbo+eterno.jpg]](http://bp3.blogger.com/_IfkM6z27LkQ/SEFvL6ol0cI/AAAAAAAAAew/euUQAYgLVoE/s1600/bulbo%2Beterno.jpg)
Una lampadina da 5 watt pende sulle teste del dipartimento dei pompieri di Livermore, nel sud California dal 1901 e può essere considerata come la lampadina elettrica più longeva di sempre.
La lampadina di Livermore non è mai stata spenta e molti credono che sia questo il suo segreto. In totale è stato calcolato che abbia bruciato per circa 1 milione di ore. La lampadina si trova a circa 5.5 metri di altezza sorretta da un lungo filo e non capoerta da alcun lampadario. I pompieri della caserma non l'hanno mai spolverata.
L'ex-pompiere della caserma Tom Bramell è convinto che la lampadina sia resistita tutto questo tempo perchè i suoi costruttori sono stati bravissimi ad isolarla dall'esterno e quindi a fare in modo che non entrasse ossigeno al suo interno. Senza ossigeno infatti il filamento e il gas all'interno del vetro non si consuma e la lampada ha praticamente vita eterna.
Il bulbo è stato realizzato dalla Shelby Electric & Co. nell' Ohio, azienda che ha chiuso ben presto nel 1914, sfortunatamente, aggiungerei, osservando come fosse efficace il loro lavoro.
Nel 2001, anno del centenario, è stata organizzata una grande festa a cui hann partecipato tutte le più alte cariche del paese che già pensano alla festa del bicentenario.
"Tutti quanti sperano che la luce si spenga il più tardi possibile, quando magari noi non ci saremo più" - ha detto uno dei pompieri.
E' stata anche fissata una webcam che riprende la lampadina 24 ore su 24.
La seconda lampadina più longeva si trova in Texas e compie a Settembre di quest'anno 100 anni.
su queste immagini lascio a voi il giudizio ..........
Aeroporto internazionale della principessa Juliana (san Martin)
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Edward Tarletski è un attivista omosessuale, impegnato nella difficile e, aggiungo io, rischiosa lotta per i diritti dei gay in Bielorussia. Un Paese in cui i gay sono oggetto, sempre più spesso, di aggressioni, anche feroci. Anche Edward è stato recentemente picchiato da un gruppo di omofobi. Rientrando nella sua abitazione di Minsk, Edward è stato circondato da 3 persone, di età compresa tra i 20 e i 25 anni: “Stavo per entrare nel portone, quando uno di loro mi ha chiamato per cognome. A quel punto un altro mi ha sferrato un pugno in faccia, facendomi cadere in terra”. Calci e altri pugni hanno completato l’”opera”. L’uomo non presenterà denuncia alla polizia: “Sarebbe una perdita di tempo. La polizia ha un atteggiamento sprezzante verso noi gay. E’ la terza aggressione che subisco in cinque anni”. Edward è il fondatore di Lambda Belarus, la prima organizzazione gay del Paese. Pochi giorni prima quell’episodio, un altro ragazzo lo aveva affrontato, in un parco, prendendolo a cazzotti e spezzandogli un dente. L’elenco di casi di questo genere è lungo. La scorsa settimana, due giovanissimi sono stati picchiati da 4 skinhead, che hanno urlato frasi contro i gay. Domenica scorsa, il 24 enne Slava è stato malmenato dal proprietario del locale in cui si trovava: “Mi ha chiuso dentro, e mi ha picchiato”: la polizia è venuta, ma non ha fatto niente. “Ci hanno portato in commissariato, anche il proprietario del locale: la cosa assurda, è che lo hanno fatto andare via, senza neanche identificarlo. E’ assurdo che ci trattino sempre come dei criminali”. L’ultimo caso è avvenuto ieri: due signori, sui 40 anni di età, sono stati presi a pugni nei pressi di una spiaggia.
L'isola fantasma Gunkanjima
Gunkanjima (Isola Nave da guerra) o Hashima (confine) è un'isola della prefettura di Nagasaki.
L'isola è stata popolata dal 1887 al 1974 per lo sfruttamento delle sue miniere di carbone, in seguito alla chiusura di queste l'isola venne abbandonata (dopo aver raggiunto una delle più alte densità di popolazione al mondo - 835 persone per ettaro ).
Quando fu chiusa l'ultima miniera tutti gli abitanti abbandonarono l'isola che divenne una specie di città fantasma.
Ora è proibito andare sull'isola, e le foto scattate lì sembrano uscite da un film post apocalittico.
Davvero inquietante...


Le isole della palma in Doubai sono le tre più grandi isole artificiali nel mondo. Stanno costruende da Nakheel Properties, uno sviluppatore di proprietà negli Emirati Arabi Uniti, che hanno impiegato il dragaggio del Dutch e l'appaltatore marino Van Oord, uno degli specialisti del mondo nella bonifica dei terreni. Le isole sono la palma Jumeirah, la palma Jebel Ali e la palma Deira. Le isole sono situate fuori dal litorale degli Emirati Arabi Uniti nel golfo persico ed aggiungeranno 520 chilometri delle spiagge alla città di Doubai.
SEALAND la Più piccola isola del mondo

La storia di Sealand comincia durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1941, quando le Forze armate della Gran Bretagna costruiscono un'isola articifiale a circa 11 chilometri dalla costa inglese, dotata di radar e armamenti. Rough Towers - "Torri tempestose", così viene battezzata - diventa una postazione antiaerea, e i circa 200 militari che vi si stabiliscono devono anche controllare i vascelli che si avvicinano all'estuario del Tamigi, e difendere quelli in uscita. Finisce la guerra, e la piattaforma viene abbandonata.

Questa piccola isola nel sud dell’Oceano Pacifico, conosciuta soprattutto per le sue enormi statue scolpite in pietra, dette moai, fu colonizzata da navigatori polinesiani intorno al 500 d.C.
La loro cultura fiorì per molte centinaia di anni, grazie alle notevoli risorse dell'isola, che aveva folte foreste e fauna abbondante.
Ma verso il 1.500 la crescita della popolazione causò il superamento della "capacità di portata" dell’isola: ciò provocò deforestazioni, esaurimento della produttività del suolo e l'estinzione di molte specie.
Quando gli Europei arrivarono nell’isola, agli albori del XVIII° secolo, essa era già completamente priva di alberi e sterile e la cultura era scomparsa.
Gli abitanti rimasti - ridotti di 2/3 rispetto ai livelli massimi precedentemente raggiunti - combattevano tra loro senza sosta per accaparrarsi le ultime risorse rimaste e praticavano il cannibalismo.


I Maldives è una nazione dell'isola che consiste di un gruppo di atolli nell'Oceano Indiano. I Maldives è sud individuato delle isole di Lakshadweep dell'India e di circa settecento chilometri (435 MI) di sud-ovest della Sri Lanka. I ventisei atolli dei Maldives comprendono un territorio che caratterizza 1.192 isolotti, approssimativamente duecento di cui sono abitati in dalle comunità locali. 
Originale gli abitanti erano buddisti, ma l'Islam è stato introdotto in 1153.
Maldives ottenne indipendenza dalla Gran-Bretagna (originale sotto il nome “delle isole Maldive„) nel1968 i sultanati sono stati sostituiti da una Repubblica. Tuttavia, durante trentotto anni, i Maldives hanno veduto soltanto due presidenti, benchè le limitazioni politiche avessero allentato piuttosto recentemente. I Maldives è il più piccolo paese asiatico in termini di popolazione. È inoltre la più piccola nazione principalmente musulmana nel mondo.

ISOLA DI ALCATRAZ

L'isola di Alcatraz è una piccola isola situata nel mezzo di San Francisco Bay nella California, Stati Uniti.
Il primo europeo a scoprire l'isola fu Juan il de Ayala in 1775, che ha progettato San Francisco Bay ed ha chiamato l'isola “La Isla de los Alcatraces„, che significa “l'isola dei pellicani„
La scoperta dell'oro in California nel 1848 ha portato migliaia di navi a San Francisco Bay, generanti un'esigenza urgente di un faro di navigazione. Nella risposta, il faro #1 di Alcatraz è stato eretto ed illuminato stato nell' estate del 1853. A causa del relativo isolamento naturale nel mezzo di una baia, circondata dall'acqua fredda e dalle forti correnti di mare, Alcatraz presto è stato considerato dall'esercito degli Stati Uniti come posizione ideale per i prigionieri della tenuta. Alcatraz era la prima prigione a lungo termine dell'esercito e già stava cominciando a sviluppare la relativa reputazione come funzione dura di detenzione
Oggi l'isola ed il suo penitenziario sono un sito storico e sono visitabili dai turisti (ne vale la pena) che lapossono raggiungere con il traghetto partendo da Fisherman's Wharf.
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Gli effetti del caldo eccessivo sull’organismo sono devastanti, soprattutto su quello dei bambini e degli anziani, spesso già affetti da multipatologie. Tant’è che oggi, almeno 25.000 persone, nella stagione estiva e in quei Paesi dove la morsa del caldo è più sentita, vengono ricoverate per i disturbi correlati all’innalzamento della temperatura.

Ma il peggio dovrà ancora arrivare, se dovesse verificarsi quanto annunciato da climatologi tedeschi che ipotizzano, per la fine del secolo, un aumento della temperatura di oltre 2 gradi, le conseguenze, secondo uno studio condotto da dal Kiel, Institute for World Economics e WWF, sarebbero ipotizzabili in un numero di decessi ogni anno, a causa dell’alta temperatura, compresi fra 5.000 e 15.000 all’anno, per danni, in prima istanza, a carico dell’apparato cardiovascolare dei soggetti più esposti al pericolo del caldo.
Una soluzione a questo problema, senza intervenire sull’ecosistema, la darebbe lo stesso gruppo di studio che starebbe brevettando un particolare giubbotto refrigerante, chiamato “Cooline” e che, una volta indossato, manterrebbe le capacità di condizionamento della temperatura corporea, oltre ad essere ecocompatibile e privo di emissioni di carbonio.

Un’altra caratteristica di Cooline è quella di essere pronto all’uso e riesce a mantenere l’effetto refrigerante a lungo, grazie all’acqua circolante all’interno del tessuto che entra nella costituzione del giubbotto stesso. Ciò comporta l’abbassamento nel tempo della temperatura corporea e la regolazione in base all’evaporazione fisiologica dell’organismo evitando, quasi del tutto, i colpi di calore, l’ipertermia con crisi febbrili, spesso letali, pur mantenendosi,il capo d’abbigliamento, del tutto asciutto e facilmente indossabile come qualsiasi altro indumento.
Insomma, il giubbotto refrigerante, pur non avendo effetti risolutivi sul problema dell’innalzamento della temperatura, potrebbe partecipare in maniera significativa a mitigare quei problemi a quelle persone per le quali, più di altri, il caldo rappresenta, prima di ogni altra cosa, un pericolo molto serio
una badante ke maltratta una povera signora 94enne ,queste cose mi fanno veramente sentire male
anzi ho i brividi al solo pensare ke persone indifese inermi siano trattati cosi da gente senza scrupoli
Ryan Froerer è un agente immobiliare che può tranquillamente affermare di averle viste proprio tutte nella vita. Un pò di tempo addietro, infatti, a Ryan è capitato di dover affrontare il mastodontico problema di una casa piena fino all’orlo di lattine di birra. E quando dico “fino all’orlo” vi prego di prendermi alla lettera.
Le 70.000 lattine di birra scoperte all’interno di questa casa, che potete osservare nelle immagini di questo articolo, erano ammassate ovunque fino a nascondere il mobilio.

La persona che viveva in questo sfacelo a quanto pare ha occupato la casa per otto anni, vivendo senza acqua corrente nè riscaldamento. Ironicamente, a quanto hanno raccontato i vicini il misterioso inquilino dall’esterno appariva una persona impeccabile, sempre in tempo con l’affitto e mai problematico.
“E’ stata la cosa più disgustosa che abbia mai visto”, ha dichiarato il signor Froerer: “E’ incredibile che un essere umano possa vivere così”.
Riciclare le lattine, che negli Stati Uniti produce un piccolo profitto offerto per incoraggiare all’ambientalismo, ha fruttato 800 $ (505 €). Con un semplice calcolo si può affermare che per ritrovarsi circondati da una simile quantità di alluminio occorre bere 24 birre al giorno, ogni giorno, per otto anni. [via Oddee]

I medici hanno riferito che Thomas è stata colpita da due arresti cardiaci ed è rimasta senza attività cerebrale per più di 17 ore. Sabato infatti il suo cuore ha smesso di battere e la sue pulsazioni si sono bloccate. La macchina che stava tracciando i suoi battiti ha segnato calma piatta. Era già iniziato il fenomeno di rigor mortis.
“La sua pelle si stava già indurendo e le dita si stavano arricciando. I medici avevano già constatato la morte.” - ha detto il figlio Jim Thomas.
“Non era presenti più neanche le funzioni neurologiche” - dice il Dott. Kevin Eggleston; la famiglia ha così dato l’ultimo saluto alla donna.
Nel frattempo però, aspettando che venisse trovato un donatore per i suoi organi, era stata attaccata ad una macchina respiratoria ed è proprio in questo momento che è avvenuto il miracolo.
Dieci minuti più tardi la donna si è svegliata e ha iniziato a parlare. Il figlio e la famiglia credono fortemente che questa sia opera dal Signore e per questo motivo vogliono che tutti quanti sapiano quello che è successo.
Una cosa sono i cani che muoiono nel tentativo di salvare vite umane (per scovare mine o auto-bomba): vedi il post precedente. Un’altra è quando un soldato, di fronte ad un cane che abbaia, prende il fucile e lo uccide. E, già che c’è, si fa una bella risata.
Cliccando qui il primo video (non si puo’ caricare sul blog).
Sotto un altro filmato, non meno cruento.
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