Anatoly e Larisa Shakhovs si sono conosciuti 21 anni fa. Lui cinquantenne, accordatore di piani, ma anche esperto di trekking, testimone oculare dell’apparizione di un UFO, membro dell’associazione Astronomica, accanito lettore di libri filosofici, un uomo dall’ottima educazione, conosciuto in molti musei russi e amico di molte persone famose. Lei invece era semplicemente una studentessa alla scuola di musica di 19 anni. In comune avevano la passione per l’ufologia.
Oggi dopo 21 anni, i due sono ancora insieme. I signori Shakhovs vivono a Makeevka in Ucraina.
Inizialmente i genitori di lei erano spaventati all’idea che la loro figlia potesse andare a vivere con un uomo 31 anni più grande di lei. La preoccupazione crebbe quando i due abbandonarono i rispettivi lavori per dedicarsi alla loro passione, gli UFO. Nonostante questo, i parenti non l’hanno abbandonata e una volta al mese vanno a farle visita e a portarle cibo e provviste.
La coppia ovviamente non rifiuta il cibo, ma lo prende con sospetto, facendolo testare prima ai gatti per assicurarsi che non sia avvelenato (vi assicuro che non è una storia che mi sto inventando!). Sono convinti che i proprietari del market vicino casa loro vogliano allargarsi a loro spese. Anatoly è convinta che siano stati loro a mandarle a fuoco la loro casa una volta. I pompieri per fortuna riuscirono a spegnere le fiamme e così scoprirono questi due strani personaggi che hanno deciso di rifiutare la società.
Ma la cosa che più ha lasciato tutti quanti di stucco è il loro aspetto. La coppia è da 16 anni che vive senza lavarsi e tagliarsi capelli e barba. Anche i loro vestiti non sono mai stati lavati da 16 anni a questa parte.
Indossano lo stesso abito per anni, fino a quando questo non si logora. Dieci anni fa, in seguito alla costruzione del market, i tubi dell’acqua della loro casa rimasero a secco, ma nessuno dei due chiamò un idraulico per riparare il danno. Da allora i coniugi raccolgono l’acqua piovana e la usano per cucinare e bere. Hanno detto che l’acqua che riescono a raccogliere è sufficiente a sopravvivere, in quanto sono molto parsimoniosi nell’usarla.
Gandhi
«Qualsiasi cosa tu faccia sarà insignificante, ma è molto importante che tu la faccia.»
Gandhi
Amazzonia, tribù fotografata attacca aereo con frecce
Get your own Moonk! |
Fantasma in bottiglia

Solo fantasmi certificati, per veri intenditori.
Sborsate 20 dollari (cifra ragionevole, tutto sommato) e vi arriverà a casa un fantasma d.o.c.g., rinchiuso dentro una bottiglia di vetro sigillata, per la vostra protezione. Non richiede mantenimento, fatta eccezione di una piccola spolverata ogni tanto.
Acquistandolo, avete anche la facoltà di rilasciarlo, ma i venditori sconsigliano l’ apertura o la rottura della bottiglia, onde evitare esperienze quali: scricchiolii o sbattimenti di porte, sensazione di essere costantemente seguiti da qualcuno, rumori uscenti da stanze vuote, luci che si accendono o spengono da sole o coperte strappatevi via durante la notte.
Se tutto ciò non basta per intimorirvi, potete acquistare il vostro fantasma qui http://aghostinabottle.com/default.php
fonte : WWW.ILROCK.NET
io motociclista salvo per miracolo (caduto in una buca a NAPOLI)
avevo un'automobile una volta poi visto ke usarla in questa citta' <<NAPOLI>> e' quasi impossibile ho deciso di metterla ina garage. per i miei spostamenti da circa 5 anni ho preso una moto .
con la moto mi sposto molto piu' velocemente ma ,un 'altro pericolo e' in agguato (come se non bastassero quelli quotidiani) la strada anzi le strade praticamente impraticabili dissesti ovunque buche ke sembrano voragini . Io personalmente sono rimasto vittima di una di queste trappole infernali <LA BUCA> e devo ringraziare il cielo se sono salvo (fortuna avevo il casco)
per queste voragini Non ci sono esclusioni di zona. I quartieri residenziali come quelli periferici, quelli in e quelli poveracci sono tutti segnati da questi fori neri e giganti, pericolo per il motociclista quanto per l'automobilista più cauto.
L'altro giorno sulla strada improvvisamente ho dovuto frenare di botto (stavo correndo e non c'era nessuno per strada) e sapete il motivo? C'era un cestino della spazzatura a centro strada.? A fare che? A COPRIRE UN BUCO OVVIAMENTE.
Eh già perchè il problema maggiore è proprio costituito dai rimedi del comune al problema "buchi".
Il 99% delle volte sui buchi viene gettato un pò d'asfalto, ma così, con nonchalance, a dove capita insomma. Il risultato? Un sprofondamento maggiore del successivo buco e questo perchè sotto la città non c'è un bel nulla, nè cemento nè tufo.
Non si capisce Napoli come si regga. Forse è l'uovo del castello a mantenerla in piedi, forse galleggia, forse Poseidon si è fatto carico sulle spalle del peso di Napoli. Si potesse fare carico pure dei problemi della città non sarebbe male.
Tra le tante buche che imperano sul marciapiede del lungomare di via Caracciolo, con grave pericolo per adulti e bambini, per una di queste qualcuno ha pensate di affidarle una collocazione più utile le ha assegnato il compito di portacenere. Più funzionale di cosi...

Nasce il ristorante dove il prezzo lo decide il cliente
Strano ma vero

La foresta incantata esiste davvero: è in Russia

In un parco naturale al confine tra l'enclave russa di Kaliningrad e la Lituania, c'è un angolo di bosco che lascerebbe a bocca aperta anche Fox Mulder, l'eroe dei telefilm X-Files: i pini crescono in forme strane e bizzarre.
I tronchi girano a spirale, vanno su a zig-zag oppure strisciano come serpenti.
Ce n'è persino uno fatto a trono e un altro che assomiglia a un antico strumento musicale, la lira.
Il parco si chiama Kurshskaia Kosà, sorge sulla costa del Mar Baltico e il suo direttore - Aleksandr Fomiciov - racconta di aver scoperto per caso «il fenomeno» qualche settimana fa andando per funghi: «Sono rimasto impietrito», confida al settimanale russo Itoghi che sull'ultimo numero dedica un ampio reportage alla «foresta incantata» dove nemmeno gli uccelli si azzardano a cinguettare e regna dunque un inquietante, assoluto silenzio.
II ritrovamento dell'enigmatica pineta, che dà l'impressione di essere stata «modellata da una forza invisibile», ha suscitato subito una grossa curiosità sia a Kaliningrad (l'ex-Koenigsberg, la città del filosofo tedesco Immanuel Kant nell'ex-Prussia orientale) sia in Lituania. E già si sprecano le teorie sul perché e sul percome di quegli alberi in fantasiosa contorsione.
Viadimir Kulikov, uno storico intervistato da Itoghi, si dice convinto che nella «foresta danzante» non c'è nulla di davvero eccezionale: fenomeni simili esistono nei Paesi scandinavi e nella stessa Lituania e sono dovuti alla particolare composizione del sottosuolo e alla violenza del vento. Qualche biologo tira invece in ballo il bruco di una farfalla che divorando le gemme dei pini ne provocherebbe la crescita anomala.
Nella zona di Kurshskaia Kosà vive una comunità di vecchio-credenti (così si chiamano gli ortodossi russi rimasti fedeli alla liturgia esistente prima della riforma compiuta nel 1654 dal patriarca Nikon) che dopo la scoperta della misteriosa pineta hanno rispolverato una leggenda del loro folclore, quella di Predislava. Così si chiamava una ragazza che facendo ballare gli alberi di quel bosco avrebbe convinto un principe prussiano di lei innamorato ad abbandonare il paganesimo e abbracciare la fede cristiana. Fox Mulder avrebbe ovviamente trovato molto più affascinante l'ipotesi avanzata da un gruppo di «cosmo-biologi» che nella foresta incantata di Kurshskaia Kosà vedono una «zona di Forza» tra lo spazio infinito e gli esseri viventi della Terra, paragonabile a luoghi magici come il monumento megalitico di Stonehenge in Inghilterra o le Piramidi d'Egitto.
«Nella foresta - sostiene con argomenti da X-Files un medium di Kaliningrad, Mikhail Buklin - corre un legame invisibile tra il cosmo e la Terra e ciò crea un vortice energetico». Per i «cosmo-biologi» è particolarmente carico di energia il pino con il tronco a cerchio: passandoci attraverso - assicurano - si aggiunge un anno intero alla propria vita.
questo articolo non e' proprio recente infatti e' datato 4/8/2006
10 cose che forse non tutti sanno
1. Non ci si possono baciare i gomiti.
2. Una mucca puó salire le scale, ma non puó scenderle.
3. Nel 1987 American Airlines risparmió 40.000 dollari semplicemente togliendo un’oliva a ciascuna delle insalate che serví in prima classe.
4. Il “Quac, Quac” delle oche non dá eco (non si sa perché).
5. Ogni re delle carte da gioco, rappresenta un grande della storia: re di picche - David;- re di fiori - Alessandro Magno; re di cuori - Carlo Magno; re di quadri - Giulio Cesare.
6. Moltiplicando 111.111.111 x 111.111.111 si ottiene 12.345.678.987.654.321.
7. Se in una statua equestre il cavallo ha due zampe alzate, significa che il cavaliere morí in combattimento. Se il cavallo ha una delle zampe anteriori alzata, il cavaliere morí per le ferite riportate in battaglia. Se le quattro zampe dell’animale sono appoggiate, il cavaliere morí per cause naturali.
8. Per legge, le strade interstatali degli Stati Uniti hanno almeno un miglio rettilineo ogni 5. Questi rettilinei possono essere utili come piste di atterraggio in casi di emergenza o in guerra.
9. Nel Pentagono esiste un numero di toilette doppio rispetto quello effettivamente necessario. Il fatto é che, in origine, in ogni settore era previsto un bagno per i bianchi ed uno per i neri.
10. Thomas Alva Edison aveva paura del buio (sará per questo che inventó la lampadina?)

La limousine più veloce del mondo, una Ferrari!
Costruita da un modello Ferrari 360 Modena, allungata e rifinita a mano con una fibra in carbonio lunga 3 metri.
Quest’auto può considerarsi la limousine più veloce del mondo, è dotata di un motore V8 da 3.6 litri e raggiunge una velocità di 267 km/h, soltanto 27 km/h in meno di una normale Modena, inoltre questo piccolo gioiello può raggiungere i 100 km/h in meno di 6 secondi.
Ovviamente le sue prestazioni sono leggermente limitate a causa del peso aggiunto, anche se sono solo 160kg in più rispetto ai 1390kg dell’originale.
L’auto da 400cv misura complessivamente 7 metri ed è stata equipaggiata per trasportare 6 passeggeri in più rispetto ai classici 2 posti.
In autostrada è in grado di fare 6.4 km con un litro. E’ inoltre dotata di 6 impianti sorround e 6 piccoli schermi DVD da 10 pollici applicati sui sedili che volendo possono anche trasmettere le immagini provenienti da microcamere fissate all’esterno della vettura.
L’intero progetto è venuto a costare circa 130,000 euro. E se intenzionati a guidare la Limo ferrari sappiate che è noleggiabile per soli 460 euro all’ora.





Coppia Ucraina non si lava da 16 anni
40 curiosità sul mondo animale
ecco alcune cose ke dovremmo sapere
Il Ragazzo Lupo

Pruthviraj Patil soffre di una malattia chiamata Ipertricosi, una rara malattia genetica conosciuta anche come “Sindrome del Licantropo”, sin dalla nascita. Si crede che non esistano più di 50 persone in tutto il mondo affette da questo disturbo.
La famiglia di Pruthviraj ha provato ogni sorta di cura per il proprio figlio, inclusa l’omeopatia, metodi tradizionali indiani e anche il laser recentemente, ma nessuno di queste cura ha avuto effetto, cosi non è rimasto che appellarsi ai medici affinché venga trovata una cura definitiva per questa malattia.
“Mi piacerebbe che tutti questi peli venissero rimossi, ma anche dopo aver provato con la terapia laser, sono ricresciuti, i dottori non sanno spiegare il perchè!” - ha detto il ragazzo.
La folta chioma pelosa che ricopre la faccia di Pruthviraj, naturalmente, ha da sempre suscitato curiosità e oggetto di schermo da parte di chi lo guardava, anche solo incrociandolo per strada; proprio per questo i genitori hanno sempre evitato di far uscire il piccolo dal villaggio in cui vive in India per evitare discriminazioni degli estranei.
“E’ molto difficile e umiliante quando esco dal mio villaggio o quando vado in posti dove non mi conoscono” - dice.
Alla sua nascita, gli abitanti del villaggio erano convinti che la madre di avesse dato alla luce un Dio. Altri credevano che fosse una creatura super naturale e un cattivo presagio per il suo aspetto più unico che raro.
Per fortuna nonostante il suo problema di peluria, Pruthviraj gode di ottima salute ed è molto popolare a scuola.
“Inizialmente, quando andavo a scuola, gli altri ragazzi mi prendevano in giro, ma ora mi trattano come uno di loro” - dice soddisfatto - “Ci piace molto giocare a cricket e i peli non mi creano alcun problema per correre dietro alla palla”.
Intanto i medici continuano a cercare un rimedio e una cura per il suo caso, che speriamo possa risolversi al più presto possibile.
FONTE: http://www.absurdityisnothing.com/2008/05/il-ragazzo-lupo-pruthviraj-patil.html
I bambini e la guerra
Guardare con gli occhi dell'abitudine...

Questo è quello che tutti “i grandi della terra vogliono”, non tanto convincerci delle loro idee, ma che tutti credano che non c’è più nulla da fare.Vogliono metterci in un angolo e purtroppo il più delle volte ci riescono.

Ci abituiamo a tutto… alla morte dei bambini, alla gente che muore sui barconi fatiscenti per arrivare dove nessuno ha voglia di occuparsi di loro, ci abituiamo agli anziani e agli invalidi che hanno una pensione da fame, alle barriere architettoniche che impediscono a moltissimi di condurre una vita decente, di uscire, di andare al cinema, anche solo di andare a prendere un po’ d’aria. Ci abituiamo alla gente che dorme per strada... Ci abituiamo persino a non avere spazi per far giocare i nostri figli in libertà… Ci abituiamo e il nostro orizzone di vita ogni giorno si chiude di più, le nostre finestre si chiudono.
Ci abituiamo e non ci accorgiamo di costruire gabbie
Ci abituiamo e di tutti i colori che possediamo, usiamo solo il grigio.

I conflitti dell'ultimo decennio hanno: Nell'ultimo decennio, l'impatto della guerra sui bambini è stato più brutale che mai: vittime di attacchi contro le scuole e di rapimenti per costringerli a combattere come soldati, per ridurli a schiavi sessuali o in condizioni di servitù. E nelle zone di conflitto la loro vulnerabilità è spesso accresciuta dal fatto che la violenza colpisce la loro naturale linea di difesa, i genitori. Sono davvero inutili i sogni?
perche' queste foto non le mostrano ? non se ne puo' piu' bastaaaaaaa visitate il sito sottostante www.albasrah.net/images/iraqi-pow/iraqi-
ucciso 2 milioni di bambini;
resi invalidi 4-5 milioni di bambini;
causato traumi psicologici seri a 10 milioni di bambini;
provocato un milione di orfani e 12 milioni di bambini senza casa.
Si stima che in 64 paesi siano seppellite oltre 110 milioni di mine: una ogni venti bambini.
(fonte: Unicef)
E noi? Noi taceremo per sempre?


Giustizia per Tommy !
Tommy, per noi, è speciale, come “un segnale”, che abbiamo voluto cogliere…
Questo angioletto, ucciso, in un modo, così violento, da lasciarci tutti, senza respiro, mentre le lacrime, ci scendono dal viso, tutte le volte che leggiamo e vediamo, foto o notizie che ricordano, un bambino, che non doveva morire…
E… ogni volta, che cerchiamo gli articoli che riassumono questa storia orribile, è come avere una lama infilata nel cuore…
1 aprile 2006
PARMA - “L’ho ucciso io: non sopportavo il suo pianto”. Queste parole, agghiaccianti, spengono ogni speranza di ritrovare vivo Tommaso Onofri, il bimbo sequestrato il 2 marzo scorso nei pressi di Parma. A pronunciarle è Mario Alessi (nella foto a sinistra), manovale nella ristrutturazione della residenza degli Onofri, a Casalbaroncolo: nel pomeriggio di oggi, messo di nuovo sotto torchio dagli inquirenti, l’uomo, indagato e poi sottoposto a fermo, crolla e confessa. Rivelando che il piccolo, 18 mesi, strappato dal suo seggiolone sotto gli occhi di mamma, papà e fratellino, un mese fa, a casa non tornerà mai.
La scoperta del cadavere
Subito dopo la polizia, guidata dallo stesso Alessi, ha cominciato a cercare il corpicino di Tommy in località Sant’Ilario, lungo il torrente Enza, a pochi chilometri da Casalbaroncolo. In tarda serata il corpo è stato ritrovato, integro: giaceva in un casolare abbandonato, sotto terra, vicino a un covone di paglia. A giudicare dai segni presenti sul volto, il piccolo potrebbe essere stato ucciso a colpi di pala sulla faccia. (…)
Un anno e mezzo dopo…
Un anno e mezzo dopo, la tragedia di Tommaso Onofri, rapito e ucciso a Casalbaroncolo nel marzo 2006, torna a Parma. La Corte d’Assise è infatti chiamata a giudicare Mario Alessi, il muratore siciliano che per l’accusa uccise materialmente il piccolo, e la sua compagna, Antonella Conserva, che per i pm della Dda bolognese, partecipò all’ideazione e all’esecuzione del sequestro. Alessi non è presente in aula.
La giustizia ha già detto una prima parola su questa vicenda. Due dei quattro accusati del sequestro sono stati giudicati con rito abbreviato dal gip di Bologna Rita Zaccariello: Salvatore Raimondi, l’ex pugile siciliano che in scooter rapì il piccolo con Alessi, è stato condannato a 20 anni. Il rito abbreviato gli ha assicurato lo sconto di un terzo della pena. Pasquale Barbera, il capomastro amico di Paolo Onofri, il padre di Tommy, è stato assolto sempre con rito abbreviato. E Alessi ha fatto sapere, attraverso il suo legale, di essere “sconvolto” per l’assoluzione di Barbera..
Alessi e Conserva non hanno chiesto l’abbreviato. Per questo il processo torna a Parma, non se ne occuperà il gip di Bologna, ma la Corte composta da due giudici togati e sei popolari. Saranno Eleonora Fiengo il presidente e Gennaro Mastroberardino il giudice a latere. Le difese hanno rinunciato allo sconto di pena implicito nel rito alternativo perché contano di provare in aula da un lato l’estraneità al rapimento (per Conserva), dall’altro la non esecuzione materiale dell’infanticidio (per Alessi), commesso invece, secondo il muratore, da Raimondi. (…)
29 ottobre 2007
La pubblica accusa ha mostrato in aula, durante il processo per la morte di Tommaso Onofri che si sta svolgendo a Parma, le foto del ritrovamento del cadavere del bimbo di 17 mesi: l’orrore è quindi così entrato in tribunale.
Fotografie terribili che hanno mostrato un bimbo gettato nel letame, tra i rifiuti: il dirigente della Polizia Scientifica di Bologna, Geo Ceccaroli, che ha illustrato la sequenza fotografica, ha spiegato come il bavaglino del bimbo fosse sporco di sangue e che presentasse ferite sulle mani e in testa. “Il viso — ha detto — era affondato nel fango”. Il bimbo venne trovato alle 22.20 del primo aprile, all’incirca dove Mario Alessi disse di aver visto Raimondi lasciarlo. Davanti a quelle immagini, Antonella Conserva (nella foto a sinistra), accusata insieme al compagno Mario Alessi del rapimento del bimbo, ha piegato la testa, rifiutandosi di guardare le fotografie.
Si è trattato di un momento durissimo anche per lo zio del bimbo, Cesare Fontanesi: “Sono immagini molto crude — ha detto — che purtroppo conoscevo già. Mi ha colpito moltissimo rivedere le scarpine di Tommy, quelle scarpe che mio figlio gli aveva regalato. Potete bene immaginare quale sia il mio stato d’animo: questa gente ha commesso un atto ingiustificabile, un atto di una gravità inammissibile. Se è uscito il sangue, il cuore batteva: non raccontiamoci storie”. Assenti invece i genitori del piccolo, Paolo e Paola Onofri: “Queste foto — ha continuato Fontanesi — non le hanno mai viste, meglio così. Hanno fatto bene a non venire. Spero solo che adesso gli assassini abbiano la punizione che si meritano. L’hanno ucciso con l’indifferenza più assoluta: come se si fossero fumati una sigaretta”.
15 maggio 2008
L’avvocato Donata Giorgia Cappelluto, legale dei genitori di Tommy e dei due fratelli della vittima ha chiesto questa mattina alla Corte d’Assise di condannare Mario Alessi e la moglie Antonella Conserva un risarcimento per le quattro parti civili di 1,5 milioni di euro a testa. Le parti civili sono: il padre Paolo Onofri, la madre Paola Pellinghelli e il fratellino di Tommy, Sebastiano. La quarta persona è Carlo Alberto, un fratello di Tommy, nato dal precedente matrimonio di Paolo Onofri. L’avvocato ha chiesto una provvisionale immediatamente esecutiva non inferiore a un milione di euro per ogni parte civile.
L’avvocato Stefano Catellani, che assiste i nonni e due zii del piccolo, ha formulato la stessa richiesta, portando così a 12 i milioni di euro richiesti. L’avvocato ha anche chiesto una provvisionale immediatamente esecutiva non inferiore a 400mila euro per ogni parte civile.
Mario Alessi in aula per la prima volta: la moglie, Antonella Conserva, esce dal tribunale
Mario Alessi per la prima volta, questa mattina si è presentato nell’aula in cui viene celebrato il processo per l’omicidio del piccolo Tommaso Onofri e nella prossima udienza del 21 maggio, quando prenderanno la parola i difensori, rilascerà delle dichiarazioni spontanee.
La moglie di Alessi, Antonella Conserva, per la quale il pm ha chiesto una pena di trent’anni, non appena visto il marito entrare in aula ha chiesto di poter uscire dall’aula del tribunale di Parma. Un modo per marcare la sua presa di distanza da quello che viene considerato l’assassino materiale del bambino e anche un modo per dimostrare alla Corte la propria presunta estraneità.
Alessi durante l’udienza è rimasto sempre tranquillo, ma è sobbalzato dalla sedia quando ha sentito i legali delle parti civili dire che è stato lui ad uccidere Tommy, come sostenuto anche dai pm della Dda, e che il delitto era probabilmente premeditato.
Questo Comitato, vuole giustizia, senza sconti e senza false “scuse”, il massimo della pena, perchè i mostri, devono stare in galera, perchè i bambini non devono morire a badilate in faccia, affogando nel fango, perchè è ora che vi siano sentenze giuste, perchè chiunque si azzarderà a rifarlo, sappia, che non riceverà nessuna pietà.
Giustizia per Tommy !

Sarai sempre nel nostro cuore…
IL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI
Bambini Scomparsi
si avvicina l'estate ,Le ferie e gli animali abbandonati
Le stime della LAV parlano di circa 140.000 animali abbandonati ogni anno. Anche se la cifra non riguarda solo il periodo estivo, con l'arrivo delle ferie assisteremo al sistematico abbandono di gatti, cani, e altri animali domestici sulle strade, nei boschi.

L'avvicinarsi della partenza per vacanze porta ogni anno il solito problema.
Species e Gattivity, insieme a tutti i blogger e ai siti che vorranno unirsi alla campagna, vogliono dare un contributo di sensibilizzazione contro l'abbandono di animali, che aumenta vertiginosamente d'estate.
Qualcuno pensa che abbandonare un animale, quando non si ha più la voglia o la possibilità di occuparsene, sia quasi dargli un’opportunità di farsi un'altra vita... È invece solo un modo per assolvere la propria coscienza, convincendosi che qualcun'altro lo prenderà e lo accudirà. In realtà il cane o il gatto ha tantissime probabilità di morire di stenti o sotto le ruote di un autoveicolo o, una volta catturato, di andare ad aumentare l’elevatissimo numero di animali già stipati nei canili.
Se si assiste a un caso di abbandono è bene segnalarlo alle autorità giudiziarie (Carabinieri/Polizia di Stato/Corpo Forestale/Polizia Urbana o Veterinari ASL), perché abbandonare gli animali è un reato.
Art. 727. - (Abbandono di animali). - Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze
ALCUNI DATI SULL'ABBANDONO
- I randagi in Italia oggi sono 815.000 e 1.900.000 gatti.
- Circa 22 milioni di italiani possiede un cane
- Le regioni con più alto numero di randagi in Italia sono l'Emilia Romagna, la Calabra, la Sicilia, la Campania,la Puglia e il Lazio.
- I veterinari in Italia sono più di 19.000
- La spesa annua per il mantenimento e l'assistenza degli animali domestici è di circa 7 miliardi di euro.
- Per la Zoomafia più di 3 miliardi(combattimenti,traffico animali esotici,corse clandestine di cavalli)
- Il numero medio presumibile cani abbandonati ogni anno sono di 150.000
- I canili pubblici secondo il ministero della sanità sono 810
- Gli incidenti dovuti ad investimento di animali sono 275
- Abbandonati come se fossero abiti vecchi ..ma non e' cosi'
















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