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Gandhi

di skyleon70 (31/05/2008 - 18:58)

«Qualsiasi cosa tu faccia sarà insignificante, ma è molto importante che tu la faccia.»


Gandhi
 

Mahatma Gandhi

«Nulla si ottiene senza sacrificio e senza coraggio. Se si fa una cosa apertamente, si può anche soffrire di più, ma alla fine l'azione sarà più efficace. Chi ha ragione ed è capace di soffrire alla fine vince.»

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Amazzonia, tribù fotografata attacca aereo con frecce

di skyleon70 (31/05/2008 - 12:01)

Le foto
La tribù individuata in Amazzonia (Foto Funai)
Non tutte le notizie inserite nella sezione Strano ma vero sono da considerarsi divertenti. Alcune sono semplicemente curiose e questo da loro accesso a questo spazio. In Amazzonia, una delle ultime tribù indigene del Sudamerica che ancora non aveva avuto contatti con il mondo, è stata fotografata in una remota zona della selva amazzonica, alla frontiera tra Brasile e Perù. Le immagini scattate dall'aereo mostrano un gruppo, composto da una quindicina di persone, tutte con i volti dipinti con pigmenti rossi e armate di arco, che guardano con terrore verso l'alto. In uno scatto si vedono i guerrieri che tentano, senza riuscirci, di colpire il velivolo con le frecce.
Tribù minacciate dall'industria mineraria illegale - La scoperta è la conferma che ancora esistono gruppi tribali da scoprire, o forse da proteggere e continuare a mantenere isolati, nella selva amazzonica. La spedizione era finanziata dal governo dello stato brasiliano di Acre, e l'agenzia governativa che difende i diritti degli indios in Brasile, il Funai, ha detto che le foto sono state scattate e divulgate per dimostrare l'esistenza della comunità e impedire che l'industria mineraria illegale distrugga il loro territorio. L'organizzatore della missione e coordinatore del Fronte della Protezione Ambientale del Funai, Josè Carlos dos Reis Meirelles, ha spiegato che le foto dimostrano che "i meccanismi per proteggere queste popolazioni non sono serviti". Il gruppo è probabilmente il più numeroso di quattro tribù isolate che ancora rimangono ad Acre e di cui era documentata la presenza dal 1910.
Nel mondo sono circa 100 le tribù ancora isolate - Secondo "Survival International", organizzazione che si batte per i diritti degli indios, sono circa 40, in Brasile, i gruppi indigeni che ancora non hanno stabilito contatti con il mondo esterno. Ma si calcola che le tribù che non hanno mai o quasi mai avuto contatti con la civiltà siano un centinaio in tutto il mondo. Di solito formate da poche persone (quasi mai oltre il centinaio), queste tribù vivono nei luoghi più remoti della terra, in regione inesplorate, in cui la civiltà non è riuscita ad arrivare: isole sperdute o nel cuore delle selve vergini di Sudamerica, Asia e Oceania; e oltre la metà sono concentrate in Brasile e Perù.
Decimate da un contatto anche fugace con gli estranei - Sono le popolazioni più minacciate del pianeta, messe a rischio dall'industria mineraria e da quella del legname che disbosca i territori dove abitano, spesso decimate da un contatto anche fugace con gli estranei: malattie che sono innocue per gli occidentali, risultano completamente nuove e quindi letali per loro. "Malanni facilmente curabili per noi, per loro sono fatali - ha detto Fiona Watson, di Survival International -. E queste popolazioni sono uniche: una volta sparite, lo saranno per sempre".
L'uomo distrugge questi popoli e il loro territorio - "Quel che sta accadendo in questa regione è un crimine enorme contro la natura, le tribù, la fauna e non è altro che la testimonianza dell'assoluta irrazionalità con cui noi, il mondo "civilizzato" trattiamo il mondo", ha aggiunto Josè Carlos dos Reis Meirelles. Secondo Meirelles, le comunità fotografate sono minacciate dall'attività mineraria. "Tutta l'illegalità che si può immaginare accade nell'Amazzonia peruviana. Dal lato brasiliano, la gente riesce a vivere isolata e a evitare invasioni". Meirelles ha detto che almeno due gruppi si sono trasferiti dal Perù all'Amazzonia brasiliana.
articolo reperito da Tiscali notizie
Get your own Moonk!

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Fantasma in bottiglia

di skyleon70 (30/05/2008 - 21:53)

         

Solo fantasmi certificati, per veri intenditori.
Sborsate 20 dollari (cifra ragionevole, tutto sommato) e vi arriverà a casa un fantasma d.o.c.g., rinchiuso dentro una bottiglia di vetro sigillata, per la vostra protezione. Non richiede mantenimento, fatta eccezione di una piccola spolverata ogni tanto.

Acquistandolo, avete anche la facoltà di rilasciarlo, ma i venditori sconsigliano l’ apertura o la rottura della bottiglia, onde evitare esperienze quali: scricchiolii o sbattimenti di porte, sensazione di essere costantemente seguiti da qualcuno, rumori uscenti da stanze vuote, luci che si accendono o spengono da sole o coperte strappatevi via durante la notte.

Se tutto ciò non basta per intimorirvi, potete acquistare il vostro fantasma qui http://aghostinabottle.com/default.php

fonte : WWW.ILROCK.NET

                    

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io motociclista salvo per miracolo (caduto in una buca a NAPOLI)

di skyleon70 (30/05/2008 - 10:04)

avevo un'automobile una volta poi visto ke usarla in questa citta' <<NAPOLI>> e' quasi impossibile ho deciso di metterla ina garage. per i miei spostamenti da circa 5 anni  ho preso una moto .

con la moto mi sposto molto piu' velocemente ma ,un 'altro pericolo e' in agguato (come se non bastassero quelli quotidiani) la strada anzi le strade praticamente impraticabili dissesti ovunque buche ke sembrano voragini . Io personalmente sono rimasto vittima di una di queste trappole infernali <LA BUCA> e devo ringraziare il cielo  se sono salvo (fortuna avevo il casco)

per queste voragini Non ci sono esclusioni di zona. I quartieri residenziali come quelli periferici, quelli in e quelli poveracci sono tutti segnati da questi fori neri e giganti, pericolo per il motociclista quanto per l'automobilista più cauto.

L'altro giorno sulla strada improvvisamente ho dovuto frenare di botto (stavo correndo e non c'era nessuno per strada) e sapete il motivo? C'era un cestino della spazzatura a centro strada.? A fare che? A COPRIRE UN BUCO OVVIAMENTE.

Eh già perchè il problema maggiore è proprio costituito dai rimedi del comune al problema "buchi".

Il 99% delle volte sui buchi viene gettato un pò d'asfalto, ma così, con nonchalance, a dove capita insomma. Il risultato? Un sprofondamento maggiore del successivo buco e questo perchè sotto la città non c'è un bel nulla, nè cemento nè tufo.

Non si capisce Napoli come si regga. Forse è l'uovo del castello a mantenerla in piedi, forse galleggia, forse Poseidon si è fatto carico sulle spalle del peso di Napoli. Si potesse fare carico pure dei problemi della città non sarebbe male.

Buca portacenere

Tra le tante buche che imperano sul marciapiede del lungomare di via Caracciolo, con grave pericolo per adulti e bambini, per una di queste qualcuno ha pensate di affidarle una collocazione più utile le ha assegnato il compito di portacenere. Più funzionale di cosi...

Voragine in Piazza Municipio

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Dissesti in Via Don Bosco

Via Pigna - fango e grate divelte

 

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amici per la zampa

di skyleon70 (29/05/2008 - 10:19)


Amici per la zampa

Dolci amici

meglio degli aristogatti

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Nasce il ristorante dove il prezzo lo decide il cliente

di skyleon70 (29/05/2008 - 09:53)

                                                                              Strano ma vero

Sarebbe bello poter andare in un ristorante e a secondo della qualità del servizio ricevuto poter decidere quanto pagare. In Italia, inutile dirlo, tutto questo è una pura utopia, ma in altri Paesi qualcuno comincia a proporre questa soluzione "anti-price" ed è già un vero e proprio successo. Succede a Londra, in un ristorante della città inglese di Poole.
Per due giorni a settimana i clienti pagano quanto ritengono giusto versare. L'iniziativa promozionale, lanciata dal proprietario Mick Callaghan, sembra piacere ai clienti e Callaghan non si lamenta: finora i clienti invitati a pagare un "giusto prezzo" per la cena si sono nel complesso comportati da gentiluomini e si contano sulle dita di una mano quelli che ne hanno approfittato per mangiare a sbafo.
Ogni giorno, il ristorante da 90 posti ospita 130-150 clienti, un numero superiore a prima. Per quanto riguarda il nostro Paese chissà se qualche volenteroso ristoratore vorrà tentare di lanciare una iniziativa simile.
 
 

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La foresta incantata esiste davvero: è in Russia

di skyleon70 (28/05/2008 - 10:15)

In un parco naturale al confine tra l'enclave russa di Kaliningrad e la Lituania, c'è un angolo di bosco che lascerebbe a bocca aperta anche Fox Mulder, l'eroe dei telefilm X-Files: i pini crescono in forme strane e bizzarre.

I tronchi girano a spirale, vanno su a zig-zag oppure strisciano come serpenti.

Ce n'è persino uno fatto a trono e un altro che assomiglia a un antico strumento musicale, la lira.
Il parco si chiama Kurshskaia Kosà, sorge sulla costa del Mar Baltico e il suo direttore - Aleksandr Fomiciov - racconta di aver scoperto per caso «il fenomeno» qualche settimana fa andando per funghi: «Sono rimasto impietrito», confida al settimanale russo Itoghi che sull'ultimo numero dedica un ampio reportage alla «foresta incantata» dove nemmeno gli uccelli si azzardano a cinguettare e regna dunque un inquietante, assoluto silenzio.
II ritrovamento dell'enigmatica pineta, che dà l'impressione di essere stata «modellata da una forza invisibile», ha suscitato subito una grossa curiosità sia a Kaliningrad (l'ex-Koenigsberg, la città del filosofo tedesco Immanuel Kant nell'ex-Prussia orientale) sia in Lituania. E già si sprecano le teorie sul perché e sul percome di quegli alberi in fantasiosa contorsione.
Viadimir Kulikov, uno storico intervistato da Itoghi, si dice convinto che nella «foresta danzante» non c'è nulla di davvero eccezionale: fenomeni simili esistono nei Paesi scandinavi e nella stessa Lituania e sono dovuti alla particolare composizione del sottosuolo e alla violenza del vento. Qualche biologo tira invece in ballo il bruco di una farfalla che divorando le gemme dei pini ne provocherebbe la crescita anomala.

Nella zona di Kurshskaia Kosà vive una comunità di vecchio-credenti (così si chiamano gli ortodossi russi rimasti fedeli alla liturgia esistente prima della riforma compiuta nel 1654 dal patriarca Nikon) che dopo la scoperta della misteriosa pineta hanno rispolverato una leggenda del loro folclore, quella di Predislava. Così si chiamava una ragazza che facendo ballare gli alberi di quel bosco avrebbe convinto un principe prussiano di lei innamorato ad abbandonare il paganesimo e abbracciare la fede cristiana. Fox Mulder avrebbe ovviamente trovato molto più affascinante l'ipotesi avanzata da un gruppo di «cosmo-biologi» che nella foresta incantata di Kurshskaia Kosà vedono una «zona di Forza» tra lo spazio infinito e gli esseri viventi della Terra, paragonabile a luoghi magici come il monumento megalitico di Stonehenge in Inghilterra o le Piramidi d'Egitto.
«Nella foresta - sostiene con argomenti da X-Files un medium di Kaliningrad, Mikhail Buklin - corre un legame invisibile tra il cosmo e la Terra e ciò crea un vortice energetico». Per i «cosmo-biologi» è particolarmente carico di energia il pino con il tronco a cerchio: passandoci attraverso - assicurano - si aggiunge un anno intero alla propria vita.

questo articolo non e' proprio recente infatti e' datato   4/8/2006



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10 cose che forse non tutti sanno

di skyleon70 (28/05/2008 - 00:12)

1. Non ci si possono baciare i gomiti.

2. Una mucca puó salire le scale, ma non puó scenderle.

3. Nel 1987 American Airlines risparmió 40.000 dollari semplicemente togliendo un’oliva a ciascuna delle insalate che serví in prima classe.

4. Il “Quac, Quac” delle oche non dá eco (non si sa perché).

5. Ogni re delle carte da gioco, rappresenta un grande della storia: re di picche - David;- re di fiori - Alessandro Magno; re di cuori - Carlo Magno; re di quadri - Giulio Cesare.

6. Moltiplicando 111.111.111 x 111.111.111 si ottiene 12.345.678.987.654.321.

7. Se in una statua equestre il cavallo ha due zampe alzate, significa che il cavaliere morí in combattimento. Se il cavallo ha una delle zampe anteriori alzata, il cavaliere morí per le ferite riportate in battaglia. Se le quattro zampe dell’animale sono appoggiate, il cavaliere morí per cause naturali.

8. Per legge, le strade interstatali degli Stati Uniti hanno almeno un miglio rettilineo ogni 5. Questi rettilinei possono essere utili come piste di atterraggio in casi di emergenza o in guerra.

9. Nel Pentagono esiste un numero di toilette doppio rispetto quello effettivamente necessario. Il fatto é che, in origine, in ogni settore era previsto un bagno per i bianchi ed uno per i neri.

10. Thomas Alva Edison aveva paura del buio (sará per questo che inventó la lampadina?)

 

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La limousine più veloce del mondo, una Ferrari!

di skyleon70 (27/05/2008 - 23:58)

Costruita da un modello Ferrari 360 Modena, allungata e rifinita a mano con una fibra in carbonio lunga 3 metri.

Quest’auto può considerarsi la limousine più veloce del mondo, è dotata di un motore V8 da 3.6 litri e raggiunge una velocità di 267 km/h, soltanto 27 km/h in meno di una normale Modena, inoltre questo piccolo gioiello può raggiungere i 100 km/h in meno di 6 secondi.

Ovviamente le sue prestazioni sono leggermente limitate a causa del peso aggiunto, anche se sono solo 160kg in più rispetto ai 1390kg dell’originale.

L’auto da 400cv misura complessivamente 7 metri ed è stata equipaggiata per trasportare 6 passeggeri in più rispetto ai classici 2 posti.

In autostrada è in grado di fare 6.4 km con un litro. E’ inoltre dotata di 6 impianti sorround e 6 piccoli schermi DVD da 10 pollici applicati sui sedili che volendo possono anche trasmettere le immagini provenienti da microcamere fissate all’esterno della vettura.

L’intero progetto è venuto a costare circa 130,000 euro. E se intenzionati a guidare la Limo ferrari sappiate che è noleggiabile per soli 460 euro all’ora.



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Coppia Ucraina non si lava da 16 anni

di skyleon70 (26/05/2008 - 12:05)

                                                                                                                                             

 

Anatoly e Larisa Shakhovs si sono conosciuti 21 anni fa. Lui cinquantenne, accordatore di piani, ma anche esperto di trekking, testimone oculare dell’apparizione di un UFO, membro dell’associazione Astronomica, accanito lettore di libri filosofici, un uomo dall’ottima educazione, conosciuto in molti musei russi e amico di molte persone famose. Lei invece era semplicemente una studentessa alla scuola di musica di 19 anni. In comune avevano la passione per l’ufologia.

Oggi dopo 21 anni, i due sono ancora insieme. I signori Shakhovs vivono a Makeevka in Ucraina.

Inizialmente i genitori di lei erano spaventati all’idea che la loro figlia potesse andare a vivere con un uomo 31 anni più grande di lei. La preoccupazione crebbe quando i due abbandonarono i rispettivi lavori per dedicarsi alla loro passione, gli UFO. Nonostante questo, i parenti non l’hanno abbandonata e una volta al mese vanno a farle visita e a portarle cibo e provviste.

La coppia ovviamente non rifiuta il cibo, ma lo prende con sospetto, facendolo testare prima ai gatti per assicurarsi che non sia avvelenato (vi assicuro che non è una storia che mi sto inventando!). Sono convinti che i proprietari del market vicino casa loro vogliano allargarsi a loro spese. Anatoly è convinta che siano stati loro a mandarle a fuoco la loro casa una volta. I pompieri per fortuna riuscirono a spegnere le fiamme e così scoprirono questi due strani personaggi che hanno deciso di rifiutare la società.

Ma la cosa che più ha lasciato tutti quanti di stucco è il loro aspetto. La coppia è da 16 anni che vive senza lavarsi e tagliarsi capelli e barba. Anche i loro vestiti non sono mai stati lavati da 16 anni a questa parte.

Indossano lo stesso abito per anni, fino a quando questo non si logora. Dieci anni fa, in seguito alla costruzione del market, i tubi dell’acqua della loro casa rimasero a secco, ma nessuno dei due chiamò un idraulico per riparare il danno. Da allora i coniugi raccolgono l’acqua piovana e la usano per cucinare e bere. Hanno detto che l’acqua che riescono a raccogliere è sufficiente a sopravvivere, in quanto sono molto parsimoniosi nell’usarla.

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